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Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Udinese, voglia di stupire ancora e di scrivere la storia in Europa

Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Udinese, voglia di stupire ancora e di scrivere la storia in Europa

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Dopo il miracoloso 3° posto acciuffato lo scorso anno, l'Udinese prova nuovamente a ripetersi nonostante le cessioni eccellenti di Handanovic, Isla ed Asamoah.

Si ripartirà da Guidolin, unica certezza di una squadra che ha cambiato molto dopo le tante partenze eccellenti. Pochi i nomi nuovi in arrivo, per il momento delle incognite, eccezione per Muriel che è tornato alla casa madre per cercare di continuare a stupire. Per il resto, la formazione friulana si conferma una melting pot del nostro calcio che ogni stagione porta in Serie A talenti dal sicuro avvenire.

Udinese
ACQUISTI CESSIONI
Brkic (Por, Siena, FP)
Angella (Dif, Reggina, FP)
Gabriel Silva (Dif, Novara, FP)
Mazzarani (Cen, Novara, FP)
Obodo (Cen, Lecce, FP)
Muriel (Att, Lecce, FP)
Beleck (Att, AEK, FP)
Forestieri (Att, Bari, FP)
Charà (Dif, Empoli, D)
Heurtaux (Dif, Caen, D)
Willians (Cen, Flamengo, D)
Allan (Cen, Vasco, D)
Pawlowski (Por, Lechia, D)
Faraoni (Dif, Inter, C)
Maicosuel (Att, Botafogo, D)
Ferronetti (Dif, Torino, svincolato))
Gelson Fernandes (Cen, Sporting, FP)
Pazienza (Cen, Juventus, FP)
Denis (Att, Atalanta, D)
D'Agostino (Cen, Siena, D)
Tissone (Cen, Sampdoria, D)
Asamoah (Cen, Juventus, C)
Isla (Cen, Juventus, C)
Doubai (Cen, Sochaux, D)
Sissoko (Cen, Brest, P)
Koprivec (Por, Perugia, C)
Torje (Att, Granada, P)
Floro Flores (Att, Granada, P)
Pasquato (Att, Bologna, P)
Candreva (Cen, Lazio, P)
Handanovic (Por, Inter, D)
Cuadrado (Cen, Fiorentina, P)
Geijo (Att, Watford, P)
Surraco (Cen, Modena, P)
Bedin (Dif, Chievo, P)
Provedel (Por, Chievo, D)
POSSIBILE 11 TIPO OGGI - All. Guidolin (confermato)
Brkic

Benatia - Danilo - Domizzi

Basta - Pereyra - Pinzi - Willians - Armero

Di Natale - Muriel
COSA E' CAMBIATO

Tante le partenze eccellenti. Asamoah e Isla alla Juventus, Handanovic all’Inter, Floro Flores, Torje e Abdì tra Granada e Watford – società di proprietà della famiglia Pozzo -, Cuadrado girato alla Fiorentina. Lista che si allunga con Pazienza, ritornato alla Juve per fine prestito e Ferronetti in scadenza di contratto.

L’ossatura portante della scorsa stagione sulla quale è stata costruita la qualificazione ai preliminari di Champions è solo un ricordo. Lo stesso, del resto, accadde, due stagioni fa dopo gli addii di Sanchez, Inler e Zapata. La società friulana, tuttavia, non sembra indebolita. Riguardo ai nomi nuovi, l’Udinese conferma di essere un vivaio internazionale.

In porta il nuovo numero uno sarà il serbo Brkic.  A centrocampo dal Brasile sono arrivati Willians (Flamengo), Maicosuel (Botafogo) e Allan (Vasco da Gama). Altra nuova pedina è Faraoni, giovane dalle indubbie capacità tecniche che il tecnico Guidolin saprà valorizzare al massimo. In attacco, il colombiano Muriel è tornato a casa per affiancare Totò Di Natale.

In generale è stato un mercato accorto, in linea con la politica gestionale della dirigenza bianconera che negli anni ha portato a incassare numerose plusvalenze senza perdere di vista gli obiettivi stagionali. Quella che in Friuli chiamano la politica dei Pozzo, ogni anno miete successi, figli non del caso, né della spregiudicatezza finanziaria, ma di un preciso lavoro di ricerca in giro per il mondo.

I VOLTI NUOVI

Tre nomi su tutti: Faraoni, Maicosuel e Muriel. Il primo è quello del Nazionale Under 21, proveniente dall’Inter e inserito come pedina di scambio (comproprietà) nell’affare che ha portato Handanovic in nerazzurro. Faraoni, classe 91, è un giocatore versatile che può agire sul tutto il fronte destro, sia dietro sia in fase più avanzata a centrocampo; sarà dura vincere, però, la concorrenza con Basta.

Altra scommessa è Maicosuel, centrocampista brasiliano, classe 86, trequartista dal dribbling facile con una discreta vena realizzativa. Al Botafogo lo avevano soprannominato ‘O Mago’, è non è difficile capire perché. La dirigenza friulana ha investito 5 milioni facendogli firmare un quinquennale; per lui si tratta di un ritorno in Europa dopo la parentesi poco fortunata con l’ Hoffenheim. Le premesse sono buone adesso toccherà vedere come si ambienterà nel campionato italiano.

Rimanendo sulla trequarti, da segnalare il ritorno di Muriel dopo l’ottima annata con la maglia del Lecce, 29 presenze e 7 goal. Il colombiano è una punta centrale abile a svariare su tutto il fronte offensivo, buona tecnica, ottimo dribbling, tanto da scomodare il paragone con Ronaldo. Riferimenti a parte, è atteso da una grande stagione che potrebbe lanciarlo definitivamente nel calcio che conta. La dirigenza bianconera l’ha riportato a casa con la prerogativa di farlo crescere e maturare, sperando poi di ”offrirlo”a una Big.

PUNTI DI FORZA

La difesa è uno dei punti di forza dell’Udinese. La linea arretrata composta dal trio, Benatia (che ha prolungato fino al 2017), Danilo, Domizzi, rimasta immutata rispetto alla scorsa stagione si attesta tra le migliori difese della Serie A. Guidolin sembra aver trovato la quadratura del cerchio, anche grazie a un centrocampo di ferro che quest’anno, nonostante le partenze eccellenti, potrà garantire ancora solidità a tutto il reparto arretrato. Unico neo riguarda il portiere.

Impossibile trovare il sostituto di Handanovic, para-rigori per eccellenza, le cui prestazioni hanno permesso alla difesa friulana di limitare i danni. Quest’anno ci sarà Brkic (fine prestito dal Siena) a difendere la porta bianconera, dubbi sulla sua condizione a parte, bisognerà investire comunque su un vice d’esperienza.

Altro punto di forza è la compattezza di un gruppo che antepone il collettivo alle singole individualità. Come dire: prima viene il bene della squadra, poi viene il resto. Una chiara filosofia societaria trasferita anche sul rettangolo verde. A nostro avviso è questa la vera qualità della squadra friulana, che da realtà di provincia si è posta obiettivi sempre più ambiziosi, senza perdere identità e carattere.   

PUNTI DEBOLI

L’attacco è l’anello debole della catena friulana. Il capitano Totò Di Natale resta sempre la colonna portante dei bianconeri, nonostante le 35 primavere. Affidare, però, tutto il peso del reparto offensivo sulle sue spalle, sembra un azzardo. L’età passa per tutti e la stanchezza si fa sentire, tant’è che a fine stagione aveva paventato la possibilità di un addio al calcio.

Poi l’Europeo e l’esperienza in azzurro l’hanno fatto ricredere. Al suo fianco quest’anno ci sarà Muriel, per una coppia d’attacco che promette bene ma con tutte le variabili del caso. Entrambi prime punte, dovranno trovare i giusti meccanismi offensivi, specie il colombiano che dovrà imparare ad arretrare e ad agire alle spalle del fantasista friulano. Troppo presto per giudicare, e in ogni caso la rosa avrebbe bisogno di un rinforzo di peso in avanti.

In attacco dovrebbe trovare spazio anche Fabbrini reduce da un’annata tutt’altro che positiva, in cerca di maggiore continuità. Tra gli attaccanti c’è anche il nigeriano Ighalo, di ritorno dal prestito al Granada, ma destinato a trasferirsi altrove.  

L'ALLENATORE

Guidolin non si discute. Il tecnico friulano ha dato un’impronta personale alla squadra, modellandola e rendendola una macchina perfetta. A Udine sembra aver trovato l’ambiente giusto per fare calcio. Senza pressioni, senza giudizi né critiche avventate. Caratteristiche che hanno permesso di costruire un piccolo gioiello che da due stagioni è tra le migliori realtà europee. Quest’anno si dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo senza dimenticare l’obiettivo minimo stagionale.

In questo il tecnico veneto è un maestro, tra i pochi allenatori a non esaltarsi davanti a grandi traguardi, viceversa, a non avvilirsi in caso i risultati tardino ad arrivare. Come due stagioni fa, quando i friulani erano ultimi in classifica fino alla sesta giornata, per poi scalare posizioni risalendo la china fino al quarto posto. L’esperienza non gli manca come l’umiltà e la forza d’abnegazione che trasmette alla squadra. Del resto, Guidolin, ha sempre creduto nel suo lavoro fatto di sacrificio, concentrazione e applicazione.

LA RIVELAZIONE


Puntiamo su tre nuovi arrivati: Maicosuel e Willians. Il primo brasiliano è un trequartista dalle discrete doti tecniche, ottimo palleggiatore, amante del dribbling: piedi buoni e discreto senso del goal. Queste le qualità essenziali dell’ex Botafogo. Per lui si tratta di capire esattamente quale ruolo andrà a ricoprire nel 3-5-2. Se si ambienterà a dovere, potrebbe essere una delle rivelazioni della stagione.

Stesso discorso vale per l’altro verdeoro, il neo arrivato Willians. Il carioca è un vero mastino di centrocampo, soprannominato il pitbull per la sua capacità di ringhiare in mezzo al campo e sradicare palloni, può essere utile nel massiccio centrocampo friulano.

DOVE PUO' ARRIVARE

A Udine è un ormai ritornello: "Obiettivo quota 40 punti". Parole che hanno fatto da scudo la scorsa stagione, nascondendo ambizioni troppe alte per la società friulana e che avrebbero potuto cambiare l’equilibrio in campo. Anche per quest’anno l’obiettivo di facciata è una comoda salvezza. Tutto, però, dipenderà dal risultato dei preliminari di Champions.

Proprio la coppa dalle grandi orecchie, potrebbe essere un’arma a doppio taglio, tale da svilire il gruppo lasciando scoperto il fianco in campionato. Come accadde nella gestione Cosmi, quando una squadra poco attrezzata per competere su più fronti dovette faticare e non poco per conquistare la salvezza; dopo aver accarezzato il sogno di una storica qualificazione agli ottavi.

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