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Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Gli addii di Lo Monaco e Montella e le conferme di tutti i big, il Catania vuole ancora migliorarsi

Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Gli addii di Lo Monaco e Montella e le conferme di tutti i big, il Catania vuole ancora migliorarsi

Getty

La società siciliana, dopo l'addio dell'amministratore delegato Lo Monaco e di mister Montella, riparte da Rolando Maran e dalle conferme dei 'big', Lodi e Barrientos su tutti.

Alcuni sotto l'Etna avranno festeggiato, altri saranno rimasti delusi, fatto sta che l'addio di Pietro Lo Monaco al Catania dopo ben otto stagioni è sicuramente l'episodio più significativo di questa nuova annata rossazzurra. E' lui, del resto, l'uomo dei semi-sconosciuti sudamericani presi a due lire e poi rivenduti a peso d'oro. Vargas, Martinez, Silvestre fanno parte di questa lista, ma poi ci sono i vari Izco, Llama, Spolli, Gomez e Barrientos che compongono tutt'ora la colonna portante della squadra rossazzurra.

Bisognerà quindi vedere come reagirà questo nuovo Catania. Anche perchè il buon LoMo ha dimostrato di aver sintonia solo con Pulvirenti: 57 i giorni di convivenza (forzata) con Preziosi, appena il tempo di mandarsi a quel paese. Poi c'è stato l'addio di Montella, scontato, quasi tradizionale. Ogni anno, infatti, il Catania deve obbligatoriamente salutare l'allenatore che ha lanciato per far spazio ad una nuova scommessa. Stavolta è il turno di Rolando Maran, il tecnico del Varese dei miracoli. Toccherà a lui confermare, e perchè no migliorare, una squadra che deve necessariamente fondere il grande potenziale con la maturità giusta per puntare al tanto agognato salto di qualità.

Catania
ACQUISTI CESSIONI
Lanzafame (Att, Palermo, D)*
Andujar (Por, Estudiantes, FP)
Alvarez (Dif, Saragozza, FP)
Augustyn (Dif, Vicenza, FP)
Moretti (Cen, Grosseto, FP)
Sciacca (Cen, Grosseto, FP)
Keko (Att, Grosseto, FP)
Morimoto (Att, Novara, D)
Antenucci (Att, Torino, D)
Salifu (Cen, Fiorentina, P)
Frison (Por, Vicenza, C)
Castro (Cen, Racing, D)
Suazo (Att, svincolato)
Campagnolo (Por, Siena, svincolato)
Carrizo (Por, Lazio, FP)
Motta (Dif, Juventus, FP)
Seymour (Cen, Genoa, FP)
Ebagua (Att, Torino, FP)
Kosicky (Por, Novara, D)
Maxi Lopez (Att, Sampdoria, P)
Martinho (Cen, Verona, P)
Wellington (Cen, Koper, D)
POSSIBILE 11 TIPO OGGI - All. Maran (nuovo)
Frison

Alvarez - Legrottaglie - Spolli - Marchese

Izco - Lodi - Almiron

Barrientos - Bergessio - Gomez

COSA E' CAMBIATO

Sulla scomoda poltrona lasciata libera da Lo Monaco si è seduto  Sergio Gasparin, nominato nuovo amministratore delegato rossazzurro. Dal Grosseto è arrivato invece il nuovo direttore sportivo Nicola Salerno (un ritorno per lui dopo l'esperienza di un anno nel 2003), mentre Giuseppe Bonanno è stato promosso coordinatore dell'area tecnica. Ma nonostante i nuovi ingressi non cambierà la strategia di mercato: l'occhio del Catania, infatti, sarà comunque rivolto verso l'Argentina, come testimonia l'arrivo di Lucas Castro.

Il fallimento della Wind Jet (società di Pulvirenti) ha un pizzico allarmato i tifosi rossazzurri, ma recentemente l'ad Gasparin ha confermato che il Catania è una realtà totalmente indipendente. Come testimonia la presentazione del progetto del nuovo stadio, un altro passo avanti verso il futuro dopo la realizzazione del centro sportivo. L'impianto sorgerà con tutta probabilità nel quartiere Librino, avrà una capienza di 30.000 spettatori, tutto coperto, senza barriere ed ecosostenibile.

Dando un'occhiata alla rosa si nota immediatamente che i big sono tutti lì al loro posto: Spolli e Lodi resteranno al 100% (a meno di offerte irrinunciabili), Barrientos e Marchese sono sempre più vicini al rinnovo (parola di Gasparin), mentre Almiron non si è fatto tentare dalla chiamata del Torino. E se Maxi Lopez è riuscito finalmente a lasciare definitivamente il Catania (e senza chiudersi in albergo), per Gomez non è arrivata ancora l'offerta giusta: l'argentino ha detto chiaramente di volere una big, ma né Fiorentina né Inter hanno messo sul piatto una cifra che soddisfi i desideri rossazzurri. Possibile una seconda occasione per Capuano ed Alvarez (Maran li vede bene), mentre tra i pali si giocheranno un posto il giovane Frison ed il rientrante Andujar. Nel frattempo, però, si attendono buone nuove dal mercato in entrata: servono un terzino destro, un centrale difensivo (Rolin ormai è in dirittura d'arrivo) ed un attaccante.

I VOLTI NUOVI

Solo quattro, ad oggi, le presentazioni a Torre del Grifo. Il primo colpo è stato l'arrivo in prestito dalla Fiorentina di Amidu Salifu: il centrocampista ghanese classe '92 si candida ad essere una delle sorprese della stagione rossazzurra, Maran lo ha provato da interno (il ruolo nel quale rende meglio grazie al suo dinamismo ed alle sue capacità difensive), ma anche in altre posizioni, sottolineandone l'utilità soprattutto in fase di contenimento.

Alberto Frison ha portato una ventata d'aria fresca tra i pali: l'ex portiere del Vicenze, tra i migliori del campionato cadetto nonostante la retrocessione dei veneti, è arrivato sotto l'Etna per 880.000 euro e l'appellativo di 'Spiderman'. Il 24enne portiere di Mirano è sicuramente uno dei più promettenti a livello italiano. Dovrà dimostrare tutto il suo valore per battere la concorrenza di Andujar.

Per quanto riguarda l'attacco, invece, le novità  vanno dall'estro di Lucas Castro alla potenza di Souleymane Doukara. Il primo, l'ennesimo argentino a Catania, arriva dal Racing Avellaneda sotto una valanga di buoni propositi per il futuro e la possibilità che possa essere lui il nuovo craque degli etnei. Il secondo è una scommessa vera e propria: è senegalese, ha 20 anni ed arriva dalla Vibonese (Seconda Divisione) nella quale la scorsa stagione ha realizzato 14 reti. Il suo precampionato è stato piuttosto buono, chissà che Maran non decida di tenerlo almeno fino a gennaio.

Infine una battuta su Maks Barisic, 17enne attaccante sloveno arrivato in prestito dal Koper di cui si dice un gran bene. Per la prossima stagione verrà aggregato alla Primavera di Pulvirenti, ma il consiglio è quello di tenerlo d'occhio: il futuro è dalla sua parte.

PUNTI DI FORZA

Passano necessariamente dalle riconferme. Quelle di Spolli in difesa,  Lodi a centrocampo, Barrientos e Gomez all'attacco. L'ossatura della scorsa stagione è sicuramente il punto di forza di questo Catania. In particolare la coppia Spolli-Legrottaglie ha dimostrato di essere una garanzia, così come il trio di centrocampo Lodi-Almiron-Izco.

In più la permanenza del numero 10 rossazzurro assicura un costante pericolo per le difese avversarie quando si tratta di battere calci piazzati diretti ed indiretti. Vedere Lodi sistemarsi il pallone fa venire l'acquolina in bocca ai tifosi etnei: l'anno scorso fu lui il miglor marcatore del Catania con nove goal. E se non è lui a metterla dentro, basta dare un'occhiata in mezzo e premiare i sempe precisi inserimenti di Legrottaglie (5 goal la scorsa stagione).

Il 4-3-3 di Maran, poi, non può che esaltare i folletti argentini Barrientos e Gomez. E se uno di loro va via (più probabile il secondo) c'è subito pronto Castro a raccoglierne l'eredità. Imprevedibilità e fantasia al potere.  C'è un motivo se il Catania è stato chiamato il 'Piccolo Barcellona'. O il 'Barcelonito', per dirlo all'argentina.


PUNTI DEBOLI

Alle falde dell'Etna tutti rivorrebbero in campo Gionatha Spinesi. I tifosi rossazzurri ancora ancora vivo nella mente il ricordo dei 17 goal in 32 presenze messi a segno dal 'Gabbiano' nella stagione 2006-07, quella dello storico ritorno in Serie A. L'attaccante pisano è rimasto attaccatissimo a Catania, e chissà che a 34 anni non possa decidere di ritornare ad essere lui il bomber dei rossazzurri.

Scherzi a parte, il problema effettivamente è proprio quello: manca un attaccante di razza, uno che la metta dentro con qualsiasi parte del corpo. Maxi Lopez aveva illuso tutti con quei sei mesi stratosferici, poi i mal di pancia dell'argentino hanno avuto la meglio sulla voglia di fare goal. Bergessio corre come un forsennato, si sacrifica per la squadra e gioca di sponda per i compagni. Ma dopo tutto questo arriva stanco al momento di gonfiare la rete. Rimangono Morimoto ed Antenucci, che qualora (difficilmente) dovessero restare a Catania sarebbero comunque due incognite grosse così.

Il nome giusto sarebbe quello di Rolando Bianchi, ma arrivare al capitano granata si è rivelato più difficile del previsto. Gasparin dovrà comunque pensare a cercare una punta che assicuri perlomeno la doppia cifra. Perchè non si può stare speranza dei calci di punizione di Lodi. Inoltre Alvarez e Potenza sono gli unici due terzini destri in rosa. Francamente troppo poco. Poi c'è il dubbio portiere: l'anno scorso sono stati persi tanti punti per errori dell'estremo difensore. Bisognerà valutare con attenzione a chi affidare i guantoni.

L'ALLENATORE

49 anni è l'età giusta per esordire su una panchina si Serie A? Chiedetelo a Rolando Maran che, dopo aver sfiorato la promozione col Varese, si è visto consegnare il timone del Catania. Gli etnei non hanno mai esitato ad affidarsi ad allenatori emergenti, e a parte il caso Atzori sono riusciti sempre a raccogliere ottimi frutti.

Il palmares di Maran (tra esoneri a Bari, Brescia e Vicenza) è la gioia degli scettici, ma soffermarsi a questo sarebbe un grosso errore. Come sarebbe un errore soffermarsi sulla sola annata di Varese. Maran è un tecnico di grande umanità, mette alla base il concetto di gruppo e sa farsi apprezzare e rispettare dai giocatori che allena. In più è abile a mettere nelle migliori condizioni i giocatori di talento: con lui a Vicenza Sgrigna fece la migliore stagione in termini realizzativi da quando gioca in Serie B, mentre l'anno scorso a Varese lanciò Kurtic, Nadarevic e ovviamente De Luca, esploso definitivamente con 10 goal stagionali. Sarebbe bello, infatti, vedere la 'Zanzara' a Catania. Con Maran potrebbe consacrarsi anche in massima serie.

Col Varese Maran restò fedele per 37 partite al collaudatissimo 4-4-2, mentre a Catania sarà il 4-3-3 il modulo di riferimento. Il tecnico trentino non vorrà comunque focalizzarsi su un'unica scelta, valutando anche una possibile variazione in corso d'opera. “Il mio sogno è quello di aprire un ciclo”, ha detto. Ed è questa la speranza dei tifosi rossazzurri: vedere un grande Catania, con un grande Maran. E non solo per una stagione...

LA RIVELAZIONE


'El Pitu', 'El Papu' ed 'El Pata'. No, non è un cartone animato. Solo il fantasioso trio argentino del Catania, che in questa sessione di mercato ha accolto con piacere l'ultimo arrivato: Lucas 'El Pata' Castro, esterno offensivo di grande forza e tecnica proveniente dal Racing di Avellaneda dove l'anno scorso (tra Apertura e Clausura) ha realizzato 5 goal e 3 assist in 26 presenze.

182 cm x 78 kg, Castro è un mix di estro, potenza e velocità. Abile negli inserimenti, ama partire da sinistra per puntare l'uomo, accentrarsi e provare la conclusione col destro. Il suo habitat naturale è il 4-3-3, dove può essere utilizzato come esterno offensivo in entrambe le fasce.  Gioca anche da trequartista in un 4-2-3-1 ed all'occorenza può essere arretrato anche a centrocampo. Un vero e proprio jolly per Maran che, trovando i giusti equilibri, potrebbe godersi alla grande il trio Pitu-Papu-Pata alle spalle di Bergessio. Ci sarà da valutare il suo adattamento nel campionato italiano, così come la costanza di rendimento. Il talento però non gli manca e lo ha dimostrato anche nel precampionato siglando uno splendido goal contro il Palazzolo. Un affare da cogliere al volo anche per i malati di fantacalcio. La rivelazione catanese parlerà ancora argentino? Noi crediamo proprio di sì.

DOVE PUO' ARRIVARE

O forse è meglio 'Dove vuole arrivare'? Decisamente sì. Perchè il Catania dell'anno scorso ha dato l'impressione di finire la stagione col freno a mano tirato. La salvezza era già bella che ottenuta, allora la grinta e la voglia di far bene lasciavano spazio a prestazioni snervanti per tutti i tifosi che credevano di vedere raggiungere la fatidica quota 50. Alla fine i punti sono stati 48, ma quello che brucia di più è aver macchiato una stagione di grandissimo livello con prestazioni come quella di Cagliari (3-0) assolutamente inspiegabili.

L'idea di Maran è da scrivere con pennarello indelebile nella mente di ogni giocatore: “I primi 3 punti che conquisteremo saranno importanti come gli ultimi 3”. Chiaro, chiarissimo. La salvezza è l'obiettivo principale, ma poi non bisogna fermarsi. Che siano 48 o 50 punti: i tifosi vogliono vedere l'impegno, il sudore, l'attaccamento alla maglia. La maturità sta tutta qui. Il Catania può arrivare solo dove vuole arrivare.

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