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Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Cagliari, pronti per stupire

Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Cagliari, pronti per stupire

Getty Images

Pochi innesti, ma mirati: i rossoblu confermano il blocco storico e puntano ad una salvezza tranquilla, senza disdegnare qualche sorpresa...

Il Cagliari si appresta ad affrontare la nuova stagione con rinnovato ottimismo e molte speranze. I sardi, che abbandoneranno il 4-3-1-2, dovranno dimostrare quest’anno di aver assimilato il 4-3-3 di mister Ficcadenti, dopo una stagione caratterizzata da diverse difficoltà di adattamento.

Il mercato ha visto la partenza di due pilastri delle ultime stagioni: il terzino sinistro Agostini e il centrale Canini. Sono arrivati invece l’esterno brasiliano Avelar e il jolly difensivo Rossettini, oltre al giovane Camilleri, mentre in attacco ci sono stati il ritorno di Marco Sau, vicecapocannoniere della B l’anno scorso con la maglia della Juve Stabia, e la conferma del bomber Mauricio Pinilla, riscattato dal Palermo.

Cagliari
ACQUISTI CESSIONI
Perico (Dif, Albinoleffe, D)*
Dessena (Cen, Sampdoria, D)*
Ekdal (Cen, Juventus, D)*
Pinilla (Att, Palermo, D)*
Thiago Ribeiro (Att, Cruzeiro, D)*
Ragatzu (Att, Gubbio, FP)
Sau (Att, Juve Stabia, FP)
Vigorito (Por, Triestina, FP)
Rossettini (Dif, Siena, D)
Avelar (Dif, Karpaty, P)
Camilleri (Dif, Reggina, P)
Agostini (Dif, svincolato)
El Kabir (Att, Mjallby, FP)
Lazzari (Cen, Fiorentina, D)
Canini (Dif, Genoa, D)
Mancosu (Cen, Benevento, C)
Cocco (Att, Verona, C)
Sampaio (Cen, Olhanense, P)
POSSIBILE 11 TIPO OGGI - All. Ficcadenti (confermato)
Agazzi

Pisano - Ariaudo - Astori - Avelar

Dessena - Conti - Nainggolan

Sau - Pinilla - Cossu


COS'E' CAMBIATO
La sconfitta di Bologna non ha certo regalato sorrisi alla classifica del Cagliari. Il Lecce adesso è a -4 e qualche altro passo falso potrebbe mettere i sardi in una condizione non troppo favorevole. Anche perchè alla prossima si va a Parma, alla 36a a Genoa e all'ultima giornata a Firenze. Meglio mettersi al riparo prima...

Sarà importantissimo cercar di far punti a Parma ma anche la gara nel turno infrasettimanale, al Nereo Rocco col Catania, assume un'importanza fondamentale. Decisivo il rientro di Pinilla, il vero uomo-salvezza dei rossoblù.

Il Cagliari che si presenta al via della stagione 2012-13 non sarà molto diverso negli uomini rispetto alla passata stagione. Via con strascico polemico la bandiera Alessandro Agostini, svincolato per volontà del presidente Massimo Cellino, e il centrale Michele Canini, ceduto al Genoa, l’ossatura della squadra isolana è rimasta per 9/11 la stessa del 2012-13.

Il nuovo terzino sinistro sarà il semisconosciuto brasiliano Danilo Avelar, prelevato dagli ucraini del Karpaty di Leopoli, dotato di passaporto comunitario e fortemente voluto dallo stesso Cellino. Al centro della difesa sarà promosso titolare, accanto al pilastro Astori, Lorenzo Ariaudo, con Rossettini, e il giovane Camilleri che costituiranno le due alternative all’ex giocatore bianconero.

Se la mediana non ha visto innesti nel calciomercato estivo, un’importante novità la registra invece il reparto offensivo, ovvero il ritorno a casa di Marco Sau, che nella passata stagione si è dimostrato molto prolifico con la Juve Stabia in Serie B. Confermato anche il bomber cileno Pinilla, riscattato dal Palermo.

Se a livello di uomini non cambia molto per il Cagliari rispetto allo scorso campionato, la novità principale del 2012-13 sarà rappresentata per i sardi dalla novità tattica: si passa dal 4-3-1-2 delle ultime stagioni al 4-3-3, schema preferito di Ficcadenti. Il nuovo modulo darà alla squadra rossoblù una decisa propulsione offensiva, permettendole di proporre uno stile di gioco più piacevole rispetto all’ultimo campionato.

I VOLTI NUOVI

C’è grande curiosità da parte dei tifosi sardi nel vedere all’opera il brasiliano Avelar, l’ultima scommessa del presidente Massimo Cellino. Sicuramente non sarà facile per lui far dimenticare Agostini, ma il ventitreenne ha già fatto vedere in questo precampionato di avere i giusti mezzi per sfondare in Italia.

Piedi buoni, notevole progressione, il tempismo nelle entrate e negli inserimenti offensivi, potrebbero portare l’esterno sinistro, dai tratti somatici simili al connazionale Hernanes, a essere una delle sorprese della stagione rossoblù. Il patron se lo augura, e spera di averci ancora una volta visto giusto.

Molta attesa c’è anche nei confronti di Marco Sau. L’attaccante, tornato alla base dopo le esaltanti esperienze in Prima Divisione con il Foggia di Zeman e in Serie B con la Juve Stabia, che lo hanno rivelato come bomber prolifico, spera di ripetersi anche in Serie A con la sua squadra del cuore.

Se la condizione fisica lo supporterà e se riuscirà a inserirsi negli schemi di Ficcadenti e a reggere la pressione della concorrenza, dal piccolo attaccante rossoblù potrebbero arrivare reti pesanti per la squadra sarda, dopo che l’anno scorso il bomber di Sorgono si è rivelato uno degli attaccanti più regolari del campionato cadetto, nel quale si è laureato vicecapocannoniere con 21 reti.

Dal mercato estivo sono arrivati per i rossoblù anche due difensori: dal Siena Luca Rossettini, jolly del reparto arretrato e in grado di disimpegnarsi sia come centrale, sia come terzino, e dalla Reggina il giovane Vincenzo Camilleri, classe 1992. Entrambi potrebbero ritagliarsi spazi importanti nel corso della stagione, come il giovane Nicola Murru, Nazionale Under 19 aggregato alla Prima Squadra.

PUNTI DI FORZA
La conferma di tre giocatori fondamentali come Astori, Nainggolan e Pinilla dà grande solidità ai tre reparti, che non potranno che trarre giovamento dalla presenza di giocatori di questa qualità e personalità.
L’attacco sembra essere senza dubbio il reparto più completo del nuovo Cagliari targato Ficcadenti. Il tecnico di Fermo ha a disposizione una vasta gamma di soluzioni per il suo tridente.

La presenza in squadra di ben sei attaccanti (Pinilla, Ribeiro, Sau, Ibarbo, Larrivey, Nenè) più un trequartista offensivo (Cossu), consentirà all’allenatore di variare spesso il reparto offensivo dei sardi in base allo stato di forma degli uomini e soprattutto alle caratteristiche dell’avversario di turno. Proprio grazie ai molti attaccanti in rosa, i sardi potrebbero rivelarsi una formazione camaleontica nel reparto offensivo, in grado di cambiare atteggiamento anche a partita in corso.

I due portieri Agazzi e Avramov danno garanzia di affidabilità fra i pali. Lo stesso settore difensivo sembra essere complessivamente ben assortito. Pisano, Ariaudo e Astori conoscono bene l’ambiente cagliaritano e sono ormai delle garanzie per Ficcadenti, mentre Avelar, Rossettini e Camilleri hanno le qualità per imporsi alla ribalta, e Perico costituisce una valida alternativa sulla corsia destra.

A livello di individualità la conferma di Daniele Conti, che quest’anno con l’addio di Agostini indosserà la fascia di capitano, come regista davanti alla difesa, e la presenza di ben tre sardi nell’undici tipo (Pisano, Cossu e Sau) garantisce ai rossoblù il giusto livello di carattere e agonismo che in molte partite potrà fare la differenza.

PUNTI DEBOLI
Il punto debole principale del nuovo Cagliari di Ficcadenti è di carattere numerico più che qualitativo: il centrocampo rossoblù, conti alla mano, può fare affidamento su appena cinque elementi: oltre a capitan Conti, ci sono Nainggolan, Dessena e i due svedesi Ekdal ed Eriksson, che ha saltato gran parte della scorsa stagione per un infortunio ai legamenti del ginocchio, che si è procurato ai tempi in cui ancora giocava in patria.

Il portoghese Rui Sampaio, divenuto una sorta di oggetto misterioso, è stato ceduto in prestito ai portoghesi dell’Olhanense. Completano il reparto il giovane Piredda e l’uruguayano Ceppelini, anche lui non certamente convincente nelle poche apparizioni sul campo. Per questo sulla mediana servirebbero sicuramente due innesti di qualità, se non altro per far rifiatare i titolari nei momenti più intensi della stagione. Se la rosa dovesse rimanere quella attuale fino al 31 agosto, Ficcadenti dovrà sperare che i tre titolari godano di ottima salute per l’intera annata.

Se a centrocampo le scelte di Ficcadenti potrebbero essere obbligate, altrettanto non può dirsi dell’attacco, dove i problemi potrebbero essere semmai di abbondanza. Riuscirà il tecnico marchigiano a gestire al meglio le sei punte più Cossu e ad attuare un turnover che consenta di mantenere l’armonia nello spogliatoio rossoblù? E quale sarà il rendimento del fantasista, adattato alla posizione di esterno nel 4-3-3?

Un incognita è rappresentata infine dai tempi di realizzazione del nuovo stadio ‘Is Arenas’ a Quartu Sant’Elena. Molto probabilmente i sardi dovranno disputare le prime gare interne della stagione ancora al Nereo Rocco di Trieste, già sede delle ultime partite casalinghe della passata stagione.

L'ALLENATORE

Massimo Ficcadenti nelle ultime stagioni si è specializzato in salvezze. Nel 2010-11 è riuscito a mantenere in A il neopromosso Cesena, mentre l’anno scorso, dopo la parentesi Ballardini, è tornato sulla panchina del Cagliari per guidare i sardi alla permanenza nella massima serie.

Zemaniano della prima ora e profeta di un 4-3-3 adattato che consente una buona copertura difensiva, dopo le difficoltà incontrate nel primo anno in Sardegna a far accettare alla squadra rossoblù il nuovo schema tattico, che lo hanno costretto spesso a ripiegare sul 4-3-1-2, quest’anno è deciso a puntare sullo schema che lo ha portato alla ribalta nel grande calcio, anche a costo di sacrificare Andrea Cossu, spostandolo sulla fascia.

Dopo un lungo peregrinare sulle panchine di tutta l’Italia (da Reggio Calabria a Verona), Ficcadenti spera di trovare a Cagliari la sua definitiva consacrazione, portando i sardi all’ennesima salvezza e se possibile conquistando a fine campionato una posizione nella prima metà della classifica.

LA RIVELAZIONE

Il suo nome non è sicuramente di ‘primo pelo’: ma questa potrebbe essere per Daniele Dessena la stagione della consacrazione ad alti livelli. Il centrocampista è stato indubbiamente uno dei più positivi del precampionato rossoblù, dimostrando qualità in fase di possesso palla e doti fisiche importanti in fase di non possesso.

Promessa del calcio italiano fin da giovanissimo, quando vestiva la maglia del Parma, non è poi riuscito a compiere il grande salto nella Sampdoria. Dopo aver fatto bene nei sei mesi di prestito al Cagliari nel 2010, è tornato in blucerchiato, dove ha disputato una stagione e mezzo non all’altezza delle aspettative.
 
Tornato in Sardegna nello scorso gennaio, nonostante un infortunio ne abbia frenato l’ascesa dopo un avvio molto positiva, sembra aver trovato nell’isola l’ambiente ideale per riscattarsi. Quest’anno ha svolto per la prima volta l’intera preparazione con i sardi, e a 26 anni è pronto a tornare ai livelli che gli esperti pronosticavano per lui da giovane, e che potrebbero portarlo nel giro della Nazionale di Prandelli.

DOVE PUO' ARRIVARE
In casa Cagliari si preferisce come al solito mantenere un profilo basso prima dell’inizio del campionato. I rossoblù cercheranno di far meglio dell’anno scorso e, soprattutto, di far vedere un buon calcio, facendo divertire i propri tifosi.

L’impressione è che la squadra rossoblù possa stupire, quanto dipenderà dai tempi di inserimento dei nuovi arrivati e dall’abilità del tecnico Ficcadenti di gestire la rosa a sua disposizione, e in particolare di far ruotare i molti attaccanti e di sfruttarne le diverse abilità.

L’obiettivo primario del Cagliari è quello di conquistare una salvezza senza patemi. Sotto sotto però i sardi sperano di ritagliarsi un ruolo più importante nel campionato, magari raggiungendo una posizione a ridosso dell’Europa nella prima metà della classifica.

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