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Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Roma, Zeman e giovani sognando in grande

Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Roma, Zeman e giovani sognando in grande

Getty Images

I giallorossi cambiano condottiero ma non filosofia: vincere e divertire. Un mercato convincente lancia la Lupa verso il vertice della classifica.

La Roma si prepara ad un'annata divertente, nella speranza che possa risultare anche vincente. Dimenticati gli equivoci dell'era Luis Enrique, non è cambiato il progetto del nuovo corso giallorosso: giocare un bel calcio. Nessuno più di Zdenek Zeman era indicato a tale fine. Il boemo si è voluto circondare di tanti giovani e pedine dal grande potenziale, convinto di poter plasmare questa Lupa in modo da renderla una delle principali protagoniste della stagione.

Roma
ACQUISTI CESSIONI
Marquinho (Cen, Fluminense, D)*
Julio Sergio (Por, Lecce, FP)
Guberti (Cen, Torino, FP)
Borriello (Att, Juventus, FP)
Okaka (Att, Parma, FP)
Florenzi (Dif, Crotone, D)
Dodò (Dif, Corinthians, svincolato)
Lucca (Cen, Internacional, D)
Bradley (Cen, Chievo, D)
Castan (Dif, Corinthians, D)
Tachtsidis (Cen, Genoa, C)
Destro (Att, Siena, P)
Balzaretti (Dif, Palermo, D)
Piris (Dif, Maldonado, P)
Cassetti (Dif, svincolato)
Juan (Dif, Internacional, svincolato)
Cicinho (Dif, Recife, svincolato)
Barusso (Cen, svincolato)
Simplicio (Cen, Cerezo Osaka, svincolato)
Antunes (Dif, svincolato)
Kjaer (Dif, Wolfsburg, FP)
Gago (Cen, Real Madrid, FP)
Caprari (Cen, Pescara, C)
Viviani (Cen, Padova, P)
Borini (Att, Liverpool, D)
Stoian (Cen, Chievo, C)
Curci (Por, Bologna, P)
Bertolacci (Cen, Genoa, C)
Greco (Cen, Olympiakos, D)
Piscitella (Att, Genoa, C)
Verre (Cen, Roma, C)
Crescenzi (Dif, Pescara, P)
Josè Angel (Dif, Real Sociedad, P)
Rosi (Dif, Parma, svincolato)
Pizarro (Cen, Fiorentina, svincolato)
Heinze (Dif, Newell's, svincolato)
Brighi (Cen, Torino, P)
Okaka (Att, Parma, D)
POSSIBILE 11 TIPO OGGI - All. Zeman (nuovo)
Stekelenburg

Piris - Burdisso - Castan - Balzaretti

Bradley - De Rossi - Pjanic

Destro - Totti - Lamela

COSA E' CAMBIATO
Zdenek Zeman prende il posto di Luis Enrique sulla panchina giallorossa. L’arrivo del tecnico boemo sta dando vita ad una Roma profondamente rinnovata rispetto a quella vista nella scorsa stagione, sia nelle idee che negli uomini. Sono infatti tantissimi i volti nuovi messi a disposizione da Sabatini al proprio allenatore.

In attacco la Roma ha rinunciato a Borini, accasatosi al Liverpool per circa 13 milioni di euro. Al suo posto è stato ingaggiato Destro, il vero colpo estivo dei giallorossi, strappato alla concorrenza di Juventus, Inter e Milan. A centrocampo non è stato confermato Gago, ritenuto inadatto al calcio zemaniano, e sono stati rescissi i contratti di Simplicio e Pizarro. Oltre ai riscatti di Marquinho e Florenzi, sono arrivati Bradley dal Chievo (un americano nella Roma degli americani) e il greco Tachtsidis in comproprietà dal Genoa, che ha disputato  l’ultimo anno a Verona in serie B. Preso il giovane Lucca dall’Internacional di Porto Alegre.

Anche in difesa sono tante le novità: Rosi e Heinze hanno rescisso il contratto, mentre Josè Angel è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto alla Real Sociedad. Arriva invece Castan, difensore brasiliano fresco vincitore della Coppa Libertadores con il Corinthians, dal quale sono stati ingaggiati anche il ventenne terzino sinistro Dodò, svincolato, e il diciottenne difensore centrale Marquinhos, giovane promessa verdeoro. Sulla sinistra arriva anche il colpo Balzaretti dal Palermo, mentre per la corsia di destra è stato preso in prestito il paraguayano Piris dal San Paolo.

Poche le variazioni in porta:  Curci è andato al Bologna ed è stato ingaggiato il giovane Svetkauskas, svincolatosi dalla Fiorentina. Sarà lui il terzo portiere.

I VOLTI NUOVI

Mattia Destro è stata la telenovela più lunga dell’estate giallorossa. Arrivato con una curiosa formula di prestito oneroso (11,5 milioni con diritto di riscatto fissato a 4,5), la giovane punta è certamente uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Bravo coi piedi, rapido e abile a svariare sul fronte offensivo, il nuovo attaccante giallorosso gioverà certamente dei frutti del lavoro con Mister Zeman, un allenatore che ha sempre messo le punte nelle condizioni migliori per esprimere le proprie doti. La concorrenza in attacco è spietata, ma Destro ha assicurato di poter agire anche da esterno nel 4-3-3 del boemo.

Federico Balzaretti, invece, è la certezza. Dopo i disastri dello scorso anno sulla corsia di sinistra, la dirigenza giallorossa ha preferito puntare sul sicuro con un terzino bravo ed affidabile, capace di attaccare ma anche pronto nelle diagonali difensive. Oltretutto Balzaretti sarà un modello ideale per Dodò, giovane nel quale Sabatini sembra credere molto.

Bradley e Tachtsidis sono i due innesti principali a centrocampo. Il primo è un giocatore nel pieno  della maturità fisica: 25 anni, buon piede e tanta corsa, un calciatore che sembra perfetto per gli schemi zemaniani. Il greco invece è una scommessa del tecnico boemo, che lo ha scoperto lo scorso anno in serie B intravedendo in lui doti fuori dal comune.

Castan e Piris sono due giocatori non avvezzi al palcoscenico europeo: il primo ha giocato solo un anno in Svezia all’Helsingborg (senza riuscire a brillare), il secondo proviene da una stagione in chiaroscuro al San Paolo.  Due giocatori non troppo conosciuti nel panorama sudamericano, ma Sabatini ci ha abituato a colpi di questo tipo: ci servirà del tempo per imparare a conoscerli.

PUNTI DI FORZA
Dopo le cessioni di alcuni giocatori che non rientravano più nei piani della società, la squadra ora ha un età media piuttosto bassa ed è ben assortita in un mix di giovani e veterani che potrebbe rivelarsi davvero efficace.

Ma quale poteva essere il vero punto di forza della Roma di Zeman, se non l’attacco? Le bocche di fuoco a disposizione del tecnico giallorosso sono davvero tante e la concorrenza è agguerrita: Totti, Osvaldo, Destro, Lamela, Bojan e il giovanissimo Nico Lopez. Tra i tanti giovani coadiuvati dall’esperienza del capitano giallorosso, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta per il boemo, che ha già dichiarato di gradire non poco i problemi di abbondanza. E allora bisognerà capire chi sarà il centravanti e chi invece agirà da esterno nel tridente.

Totti, a quasi 36 anni, sembra destinato a tornare alle origini, nel ruolo in cui proprio Zeman lo lanciò 13 anni fa: esterno sinistro. Ma non è da escludere che venga impiegato da punta centrale. Nelle prime amichevoli abbiamo visto  il capitano giallorosso, Osvaldo e Destro essere utilizzati sia sull’esterno che al centro, modificando la posizione in campo a seconda dei momenti della partita.

Poi ci sono Lamela e Bojan, due giocatori dalle grandi potenzialità ancora parzialmente inespresse: c’è da scommettere che col boemo daranno il meglio di sé, sfruttando la loro velocità e freschezza atletica, oltre che i mezzi tecnici di cui dispongono. E attenzione al giovanissimo Nico Lopez, unico esterno puro nella rosa degli attaccanti. L’uruguaiano ha avuto molto spazio nelle amichevoli estive, e sembra trovarsi a meraviglia nel 4-3-3 del Mister. I Bookmakers già danno la Roma come favorita per il miglior attacco del campionato, riuscite a dar loro torto?

PUNTI DEBOLI
Manca ancora qualcosa per sistemare la retroguardia, e ciò potrebbe rivelarsi davvero pericoloso, specie con un allenatore come Zeman, che da sempre ha mostrato lacune anche gravi nella fase difensiva.  Se la fascia sinistra con l’innesto di Balzaretti può dirsi sistemata, al centro sembrano esserci i maggiori problemi. Ci sono Burdisso, reduce praticamente da un anno di stop per un gravissimo infortunio al ginocchio, e Castan, calciatore sul quale Sabatini sembra pronto a scommettere, ma che potrebbe necessitare almeno di un periodo di ambientamento.

Dietro di loro solo i promettenti ma giovanissimi Marquinhos e Romagnoli, 35 anni in due, due ragazzini nei quali Zeman ha creduto così tanto da decidere di privarsi di giocatore esperti e blasonati come Juan e Heinze. In un ruolo così delicato, il rischio sembra piuttosto elevato; probabilmente servirebbe un calciatore rodato ed esperto da affiancare a quelli già presenti in rosa. Vedremo se il ds giallorosso ci riserverà delle sorprese in tal senso.

Sulla fascia destra è arrivato dal San Paolo il terzino paraguayano Ivan Piris, ma di lui si sa davvero poco: il ragazzo si è descritto come un giocatore veloce e bravo nelle marcature, staremo a vedere se riuscirà a dimostrare le proprie qualità. A fargli compagnia in quel ruolo c’è Taddei, un jolly buono per tutte le stagioni: il boemo gli ha ricamato addosso un ruolo da esterno basso, proprio come aveva fatto Luis Enrique lo scorso anno. Forse un nuovo terzino destro servirebbe, e Sabatini non l’ha escluso, ma al momento non è la priorità di mercato del ds giallorosso.

L'ALLENATORE

La guida tecnica della squadra giallorossa passa da Luis Enrique, dimessosi nel finale della scorsa stagione, a Zdenek Zeman. Per il boemo si tratta della seconda avventura sulla panchina romanista che lasciò 13 anni fa, quando la società capitolina decise di puntare su Fabio Capello. La piazza ha accolto con grande entusiasmo il ritorno del boemo, da sempre amato non solo per le qualità da allenatore, ma anche per quelle umane. 

E certamente questo cambio in panchina darà un vero e proprio scossone al gioco della Roma. Sia Luis Enrique che Mister Zeman  prediligono un calcio offensivo, ma l’approccio alla partita del tecnico boemo è completamente diverso rispetto a quello dell’asturiano: sovrapposizioni, continue verticalizzazioni e ricerca rapida della porta, il contrario delle articolate manovre orizzontali che la Roma provava ad attuare lo scorso anno, spesso con risultati stucchevoli.

Il modulo, manco a dirlo, sarà il suo marchio di fabbrica da tanti anni: quel 4-3-3 che gli ha portato tante gioie ma anche non pochi dolori. C’è chi dice che il boemo è maturato, che nell’ultima trionfale stagione a Pescara è stato più attento nel gestire la fase difensiva. Lui nega tutto, affermando di essere lo stesso di sempre. Chissà cosa si augurano i tifosi giallorossi.

LA RIVELAZIONE

A centrocampo sono arrivati Bradley e Tachtsidis, ma la vera sorpresa potrebbe essere un cavallo di ritorno: Alessandro Florenzi, classe 1991, reduce da una stagione scoppiettante in prestito al Crotone in serie B. Il ragazzo ha messo a segno la bellezza di undici reti, mostrando doti realizzative non facili da trovare in un mediano, e risultando uno dei migliori della formazione calabrese. Non a caso, a fine stagione è stato premiato come miglior giovane di una serie B che l’anno scorso ha messo in evidenza diversi talenti. 

Oltretutto, si è guadagnato un posto nella nazionale under 21, dove ha realizzato 3 reti in 9 presenze. Si tratta di un calciatore rapido, molto abile negli inserimenti e con uno spiccato senso del goal. Il ragazzo proviene dalla primavera giallorossa, nella quale non era certo il giocatore più considerato, ma la splendida stagione disputata tra i cadetti ha convinto davvero tutti: Zeman ha potuto ammirarlo da vicino ed ha deciso di puntare su di lui ad occhi chiusi.

La società, per riprenderselo, ha dovuto sborsare 1,25 milioni di euro, visto che la comproprietà col Crotone era libera. Florenzi ha caratteristiche diverse rispetto a quelle degli altri centrocampisti della Roma, per questo la sua candidatura a giocarsi un posto da titolare nel 4-3-3 zemaniano non è assolutamente da sottovalutare: le sue doti di rapidità sembrano integrarsi alla perfezione nei meccanismi del tecnico boemo.

DOVE PUO' ARRIVARE
La rosa che la società giallorossa è riuscita ad allestire è sicuramente molto competitiva. Questo grazie ad un mercato oculato ed intelligente, nel quale i dirigenti sono riusciti ad abbassare l’età media e a snellire il monte ingaggi.

Certamente la Roma parte dietro alla Juventus, che sembra un gradino davanti a tutti. Ma allo stato attuale, al pari del Napoli, sembra poter dare del filo da torcere ad un Milan che si è privato dei suoi pezzi più pregiati e ad un Inter che ancora deve far decollare il proprio mercato.

Sistemata la difesa, i giallorossi potrebbero davvero lottare per i piani alti della classifica e i tifosi romanisti, in seguito alle continue delusioni incassate lo scorso anno, se lo augurano fortemente. Dopo ben quindici anni, la Roma non disputerà le coppe europee: la voglia di tornare subito nel calcio che conta è tanta ed il bersaglio va centrato.

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