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Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Juve, una campagna acquisti 'quasi' perfetta per difendere il titolo

Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Juve, una campagna acquisti 'quasi' perfetta per difendere il titolo

Gettyimages

Gli acquisti di Giovinco, Isla, Lucio e Asamoah hanno arricchito ulteriormente l'organico dei Campioni d'Italia. Manca ancora però l'acquisto 'top' in avanti...

La Juventus è la candidata principale alla conquista dello scudetto, non solo per diritto conquistato sul campo, ma anche per via di un’ottima campagna acquisti, peraltro non ancora conclusa. Occhio però all’assenza di Conte...

Juventus
ACQUISTI CESSIONI
Caceres (Dif, Siviglia, D)*
Giaccherini (Cen, Cesena, D)*
Pazienza (Cen, Juventus, FP)
Felipe Melo (Cen, Galatasaray, FP)
Giandonato (Cen, Lecce, FP)
Martinez (Att, Cesena, FP)
Iaquinta (Att, Cesena, FP)
Masi (Dif, Pro Vercelli, C)
Giovinco (Att, Parma, D)
Asamoah (Cen, Udinese, C)
Isla (Cen, Udinese, C)
Leali (Por, Brescia, D)
Lucio (Dif, Inter, D)
Boakye (Att, Genoa, C)
Pogba (Cen, Man Utd, D)
Manninger (Por, svincolato)
Grosso (Dif, svincolato)
Del Piero (Att, svincolato)
Estigarribia (Cen, Dep. Maldonado, FP)
Borriello (Att, Roma, FP)
Immobile (Att, Genoa, C)
Taider (Cen, Bologna, D)
Ekdal (Cen, Cagliari, D)
Pasquato (Att, Udinese, C)
Elia (Cen, Werder, D)
Motta (Dif, Bologna, P)
Krasic (Cen, Fenerbahce, D)
Felipe Melo (Cen, Galatasaray, P)
POSSIBILE 11 TIPO OGGI - All. Conte (confermato)
Buffon

Barzagli - Lucio - Chiellini

Lichtsteiner - Vidal - Pirlo - Marchisio - De Ceglie

Giovinco - Vucinic

COS'E' CAMBIATO

La Juventus quest’anno è partita con un’intenzione abbastanza ovvia e consequenziale di quella che è stata la scorsa stagione: rinforzare la squadra che ha vinto lo scudetto. Servivano investimenti mirati, atti a puntellare a dovere ogni reparto. Missione portata a compimento, per adesso, egregiamente. Ma ancora più importante, per Marotta e Paratici, era sfoltire la rosa, sgravando la società di ingaggi onerosi, possibilmente intascando preziosi euro da reinvestire nel mercato in entrata: anche qui il lavoro fatto è da apprezzare. Andiamo a vedere nel dettaglio.

Tra i pali è arrivato uno dei portieri più promettenti dell’intero panorama europeo, quel Nicola Leali il cui futuro prossimo non è ancora del tutto chiaro. In difesa sono stati ingaggiati Lucio dall’Inter e Masi dalla Pro Vercelli. Via invece, anche se solo in prestito, Marco Motta, dato al Bologna. Il centrocampo è il reparto che meglio è stato rinforzato, per il momento, dalla dirigenza bianconera. Acquistati, con la formula della comproprietà, due elementi del calibro di Isla ed Asamoah, ambiti da parecchie altre squadre. Preso anche il giovanissimo Pogba, svincolato, per il quale i bianconeri sono arrivati allo scontro diplomatico con il Manchester United e di cui si dice un gran bene.

Operazioni importanti sono state fatte anche a livello di cessioni: via tre indesiderati come Krasic, Elia e Felipe Melo. E se per quest’ultimo si tratta di un semplice prestito con diritto di riscatto, i primi due hanno salutato la Juventus in via definitiva. Resta da piazzare il 'Malaka' Martinez, per il quale si parla del Maiorca, mentre Estigarribia è stato lasciato andare senza grossi rimpianti.

L’attacco è il reparto che ha visto partire l’uomo più importante, il calciatore divenuto leggenda: Alex Del Piero, che non ha ancora deciso come spendere gli ultimi scampoli di una meravigliosa carriera. In suo luogo è rientrato alla base Giovinco, per il quale i bianconeri hanno tirato fuori ben 11 milioni di euro per riscattarne la comproprietà. Nessun riscatto, invece, per Borriello, mentre in prospettiva futura è stata acquistata la metà di Richmond Boakye dal Genoa. Nessun top player per il momento, nel reparto avanzato, e neppure alcuna cessione eccellente, nonostante le numerose voci su Matri e Quagliarella. Rimane sul groppone, allo stato attuale delle cose, Iaquinta.

I VOLTI NUOVI

Approfondiamo il discorso relativo ai principali volti nuovi portati in dote dal calciomercato. In difesa l’arrivo di Lucio ha destato parecchio scalpore. Nessuno si sarebbe mai aspettato l’ingaggio, peraltro a costo zero, di una delle colonne dell’Inter del triplete. Il brasiliano, reduce da una stagione altalenante, avrà la funzione principale di far rifiatare i titolari della retroguardia Juventina. La versatilità è il suo maggior pregio, dato che può giostrare anche nel centro destra della difesa a tre. Le prime uscite in maglia bianconera non sono state esaltanti, ma il valore dal calciatore non è certo in discussione. L’impressione è che serva tempo.

Il centrocampo, già fiore all’occhiello della passata annata, ha conosciuto due rinforzi che definire utili alla causa è riduttivo. Dall’Udinese sono stati prelevati Isla ed Asamoah, che rappresentano quelle soluzioni alternative e di primissima qualità, assenti nella passata stagione. Isla è un cursore eccezionale, dalla corsa notevole e bravo negli inserimenti, e potrà fungere da alter ego di Lichtsteiner o giocare sul versante opposto. Di uno come lui si sentiva la mancanza.

Stessa mancanza che si sentiva di un calciatore alla Asamoah, centrocampista duttilissimo, perfetto per il piano tattico di Conte. Il ghanese potrà essere impiegato, difatti, in qualunque parte del centrocampo e già contro il Napoli ha confermato di essere un prospetto importante, coronando una grande prestazione con un goal di ottima fattura. La sensazione che si avverte è che Asamoah avrà un peso specifico notevole nelle sorti della stagione della Juve.

In attacco è finora mancato il colpo grosso, anche se, considerato anche il valore economico, tale potrebbe essere Sebastian Giovinco. Ricordiamo infatti che la Juventus, per riscattarne la metà, ha tirato fuori la bellezza di 11 milioni di euro. Giovinco è atteso ad una stagione cruciale: il treno di una vita sta per passare, toccherà a lui prenderlo al volo nel miglior modo possibile. Ad essere testate saranno non solo le sue doti tecniche ma anche quelle caratteriali: qualcuno nutre più di un dubbio sulla sua adattabilità ad un grande club, altri si aspettano una pronta risposta da parte del ragazzo.


PUNTI DI FORZA

Il punto di forza della Juventus, sulla falsariga di quanto visto la scorsa stagione, è il centrocampo. Un reparto dove sembra non mancare più praticamente nulla, se non, ad esser pignoli, un vero e proprio vice Pirlo. E proprio da Pirlo partiamo, ovviamente, per decantare le lodi della splendida linea mediana bianconera. La Juve cercherà il successo puntando prima di tutto sulla classe cristallina dell’ex milanista, unita al furore agonistico di Vidal, oltre che alla freschezza di un Marchisio oramai leader, a pieno titolo, della squadra bianconera.

Se a tutto ciò aggiungiamo la qualità e quantità che assicureranno due innesti del calibro di Asamoah e Isla, ci rendiamo conto di come in Italia non ci sia nessuna squadra che abbia un centrocampo in grado di reggere il confronto con quello della Juve. Inoltre, non bisogna dimenticare che in rosa ci sono due esterni di assoluto valore, spesso poco considerati, ma che hanno già dimostrato, lo scorso anno, di essere particolarmente preziosi. Parliamo di Emanuele Giaccherini e Simone Pepe, i quali potranno essere schierati anche in attacco, in un eventuale tridente, ma che nascono centrocampisti e tali sono: garanzia di corsa, generosità e qualche goal, tutta roba che fa buon brodo.

Menzione speciale infine per un giovane in rampa di lancio. Parliamo di Marrone, richiesto da parecchie squadre ma che Conte ha voluto a tutti i costi tenere in rosa. Può essere la stagione della definitiva consacrazione per questo centrocampista che ha fatto intravedere qualità da primo della classe. Ad essere sinceri, la completezza di questo reparto è davvero impressionante. Non pecchiamo di lesa maestà nell’affermare che in Europa son poche le squadre con un centrocampo superiore o comunque di pari livello.


PUNTI DEBOLI


Parlare di punto debole è forse eccessivo, ma l’attacco della Juventus non è competitivo al punto da permettere alla squadra di far faville anche in Europa. Nulla ce ne vogliano gli attuali avanti del reparto offensivo bianconero, ma manca il campione, il calciatore che faccia goal sempre e comunque, di destro o di sinistro, di testa o di piede. Manca, insomma, il tanto acclamato top player.

Per carità, il reparto offensivo bianconero è bene assortito e i calciatori che ne fan parte garantiscono a mister Conte un ventaglio di soluzioni parecchio ampio. C’è Matri, ottima prima punta, tra le migliori del campionato italiano, che non avrebbe senso cedere solamente per far spazio a Pazzini. C’è Quagliarella, lottatore indomito, capace da un momento all’altro di tirar fuori dal cilindro la giocata risolutiva, e che può svariare su tutto il fronte dell’attacco. C’è Vucinic, talento puro che ha doti da fuoriclasse ma cui fa difetto, in maniera pesante, la continuità. E poi c’è Giovinco sul quale c’è un punto interrogativo enorme.

Insomma gli attaccanti della Juventus sono di livello alto, ed ognuno di essi è più che degno di indossare la casacca zebrata: tuttavia, arreca noia ripeterlo, manca un campione. Al momento, altra pecca nella rosa bianconera, è l’assenza di un esterno sinistro che sia in grado di far rifiatare De Ceglie. Del resto, i nomi fatti nel corso dell’estate di Kolarov, Peluso ed Armero, non sono certo frutto della fantasia giornalistica. A tal proposito, l’arrivo di un laterale mancino, non è poi così scontato.


L'ALLENATORE

Capitolo delicato quello dell’allenatore in casa bianconera. Non che si discuta Antonio Conte, ma la sua squalifica di dieci mesi (che potrebbe essere ridotta, ma non v’è alcun certezza in tal senso) rischia di pesare notevolmente sulla stagione della Juventus. Chi segue il calcio non può che convenire sul fatto che Conte sia uno di quegli allenatori che, durante la partita, da bordo campo, fanno la differenza. Conte, a detta di molti, è stato il vero uomo in più della squadra bianconera che ha vinto lo scorso campionato: i calciatori ne hanno più volte assimilato la vis agonistica, riversandola in campo nel più fedele modo possibile.

Tuttavia, ora che in panchina Conte non potrà sedere per un lungo periodo, questo plus rischia di venir meno. Ed è qui che entra in gioco colui che, durante le partite, prenderà il posto dell’allenatore squalificato: Massimo Carrera.

Carrera rappresenta la continuità, è una scelta di cuore, in quanto parliamo di un ex giocatore che in bianconero ha vinto tutto, e anche abbastanza logica dal momento che si tratta di un collaboratore di Conte. Per carità, la squadra sarà comunque allenata, in settimana, da Antonio Conte, che la plasmerà, come sempre, a sua immagine e somiglianza. E tuttavia il ruolo di Carrera non sarà marginale: se l’ex difensore sarà in grado di assolvere a questo compito è prematuro dirlo, ma quel che è certo è che l’inizio, al di fuori di ogni polemica, è stato comunque positivo. La notte di Pechino ha portato in dote una vittoria per 4-2 ai danni del Napoli e una Supercoppa Italiana. Del resto, si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera...


LA RIVELAZIONE

L’abbiamo già detto qualche riga sopra: può essere la stagione della consacrazione di Luca Marrone. Il ragazzo ha talento e personalità, questo è oramai noto a tutti. Ma soprattutto ha la fiducia di Antonio Conte. Non va infatti dimenticato che il centrocampista è stato finora richiesto da parecchie squadre, come ad esempio Atalanta ed Udinese. Ognuna di esse si è però vista rispondere picche dalla società bianconera ed il veto posto alla sua cessione dal proprio allenatore è stato di quelli incontestabili. Marrone ha grandi qualità: i piedi sono buoni, la corsa è di quelle frizzantine, i tempi di inserimento sono discreti ma passibili di miglioria.

Vero è che il centrocampo bianconero è abbastanza affollato e si parla addirittura di ulteriori innesti (vedi Poli), ma attorno a Marrone si avverte quella fiducia che viene riservata solitamente ai ragazzi dal sicuro avvenire. Può giocare in alternativa a Vidal, può prendere il posto di Marchisio e, perché no, in caso di necessità può anche far rifiatare Pirlo. Conte ha voluto provarlo pure in difesa, esperimento riuscito discretamente ma che difficilmente verrà riproposto in partite ufficiali.

Marrone, ricordiamolo, è un ragazzo che viene dal vivaio della Juventus, come Marchisio. E proprio di Marchisio può ripercorrere le tappe: sono in molti ad auspicare un remake della favola del Principino. Se l’anno scorso Conte l’ha utilizzato col contagocce, quasi a volerne saggiare le capacità in ambiti ben più duri del campionato primavera, questa stagione Marrone potrebbe avere possibilità di esplodere nel calcio italiano: se lo augura la Juventus, ma se lo augura l’Italia intera, che ha fame e necessità di calciatori di alto livello. Marrone ha tutte le carte in regola per rientrare in questa categoria, diventando un simbolo della nuova, vincente, Juventus: se avrà saputo giocarsele bene, potremo saperlo solo tra qualche mese.


DOVE PUO' ARRIVARE

La Juventus è la favorita d’obbligo per la conquista della Serie A 2012/2013. Non solo in quanto squadra campione uscente, ma anche per via di un organico che, qualitativamente parlando, pare non aver rivali nel campionato nostrano. L’Inter ha rinnovato la squadra scegliendo la via del risparmio, il Milan ha ceduto i suoi due unici fuoriclasse non sostituendoli adeguatamente, lo stesso Napoli è avversario ostico ma sembra mancargli ancora qualcosa per poter ambire allo scudetto.

Stando così le cose, dovrebbero esserci davvero pochi ostacoli tra la Juventus ed il bis tricolore. La guardia va però tenuta alta, e l’assenza di Conte va presa come uno stimolo per fare meglio e dimostrare al mondo che, anche senza la sua presenza da bordo campo, le vittorie possono comunque arrivare. Impresa non facile ma neppure impossibile. Insomma, il ruolo di favorita la Juventus se l’è guadagnato sul campo prima e fuori dopo, con una serie di ottime operazioni di mercato.

Le insidie sono però dietro l’angolo e vanno neutralizzate prontamente. Se la squadra riuscirà a mantenere lo stesso furore agonistico della passata stagione, e se si continuerà a dare grande dimostrazione di gioco, il tricolore potrà davvero sventolare, ancora una volta,  dalle parti di Corso Galileo Ferraris. In sintesi, l’obiettivo della Juve in campionato è uno solo: lo scudetto. Qualunque altro risultato potrebbe essere considerato l’indesiderato prodotto di una stagione fallimentare.

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