thumbnail Ciao,
Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Stramaccioni attende altri rinforzi per un'Inter non ancora da scudetto

Speciale - Goal.com presenta la Serie A: Stramaccioni attende altri rinforzi per un'Inter non ancora da scudetto

Getty Images

Con gli arrivi di Handanovic e Silvestre la difesa sembra essere il punto forte di quest'Inter che, invece, necessita di rinforzi nei reparti di centrocampo e attacco.

Anno zero Inter. I nerazzurri dopo una stagione alquanto deludente vogliono ripartire da zero, la parola scudetto non si pronuncia per una questione di scaramanzia ma anche perché vi è la consapevolezza che ci sono squadre più forti. La politica del club di Massimo Moratti è quella di far crescere i giovani e poter, dal 2017, contare su un nuovo stadio che porterà indiscussi benefici alle casse della società meneghina.

Il tifoso interista, dopo gli ultimi anni passati a vincere tutto, però, non vuole che si ripeta una stagione come quella scorsa e per questo motivo la dirigenza sta cercando di mettere a disposizione del giovane tecnico Stramaccioni una rosa competitiva per puntare almeno al terzo posto che garantirebbe i preliminari di Champions League nella stagione 2013-14. Lo stipendio del mister nerazzurro è il vero emblema di questo club: 1 solo milione di euro annuo contro gli 11 che guadagnava Mourinho appena tre stagioni fa.

È evidente che in casa Inter si sono accorti che è meglio tagliare i costi in maniera netta, questo anche perché il 'Financial Fair-Play' incombe e le società per poter partecipare alle coppe europee non dovranno essere in perdita. Certo, adesso sembra essere a un passo l’accordo con una cordata di imprenditori cinesi che dovrebbero rilevare il 15% della società, ma questo non vuol dire che Moratti si lascerà andare a spese folli come fatto durante il periodo dei vari Ronaldo e Vieri. D’altronde questa squadra quando ha vinto ha sempre fatto mercati mirati, con pochi ma incisivi acquisti.

Inter
ACQUISTI CESSIONI
Guarin (Cen, Porto, D)*
Jonathan (Dif, Parma, FP)
Mariga (Cen, Parma, FP)
Coutinho (Att, Espanyol, FP)
Palacio (Att, Genoa, D)
Handanovic (Por, Udinese, D)
Silvestre (Dif, Palermo, P)
Mudingayi (Cen, Bologna, P)
Cordoba (Dif, svincolato)
Orlandoni (Por, svincolato)
Lucio (Dif, Juventus, svincolato)
Muntari (Cen, Milan, svincolato)
Forlan (Att, Internacional, svincolato)
Poli (Cen, Sampdoria, FP)
Palombo (Cen, Sampdoria, FP)
Zarate (Att, Lazio, FP)
Pandev (Att, Napoli, D)
Kucka (Cen, Genoa, D)
Lucio (Dif, Juventus, D)
Faraoni (Dif, Udinese, C)
Bardi (Por, Novara, P)
Castaignos (Att, Twente, D)
POSSIBILE 11 TIPO OGGI - All. Stramaccioni (confermato)
Handanovic

Zanetti - Silvestre - Samuel - Nagatomo

Cambiasso - Guarin

Alvarez - Sneijder - Palacio

Milito

COS'E' CAMBIATO

Senza dubbio, la mentalità del club. E questo ha portato a un cambio importante anche in campo. Le prime novità clamorose sono tuttavia arrivate dalla scrivania, con l’addio del direttore generale Ernesto Paolillo che ricopriva tale ruolo dal 2006; al suo posto è arrivato Marco Fassone dal Napoli e il 48enne originario di Pinerolo nei primi mesi della sua nuova avventura ha già dimostrato di sapersi muovere.

L’arrivo di Fassone è stata una mossa intelligente dei nerazzurri, non solo per le sue indubbie qualità come direttore generale, ma anche perché lo stesso è stato tra gli artefici del progetto Juventus Stadium, e in un periodo nel quale Massimo Moratti sta pensando sempre di più alla nuova casa nerazzurra questo innesto potrebbe rivelarsi addirittura fondamentale.

Acquisto importante in ottica futura è stato sicuramente quello di Valentino Angeloni, un talent scout che negli anni precedenti aveva portato all'Udinese talenti come Isla e Sanchez, giusto per citarne due. Sul campo sono arrivati Handanovic in porta, Silvestre in difesa, Mudingayi a centrocampo e Palacio in attacco. Tuttavia tali innesti non bastano ancora al riconfermato Andrea Stramaccioni e, nell'ultima parte della finestra di calciomercato se ne potrebbero vedere delle belle, con Piero Ausilio e Marco Branca impegnati a soddisfare le richieste del tecnico romano, il quale chiede in particolare un centrocampista centrale. Possibile che possano arrivare anche un terzino, in sostituzione di Maicon, e un esterno offensivo che andrebbe a coprire il buco lasciato da Diego Forlan.

I VOLTI NUOVI

La qualità di Samir Handanovic non si può mettere in discussione, anche se al suo arrivo qualcuno aveva mal digerito l’esclusione di Julio Cesar; tuttavia la dirigenza nerazzurra su questo affare ha lavorato in maniera impeccabile, sia sul piano futuro che su quello economico. Dopo quattro anni di Sicilia, tra Catania e Palermo, il difensore centrale Matias Silvestre è riuscito a coronare il sogno di vestire la maglia di una grande squadra, per giunta ricca di amici argentini, e dunque il suo ambientamento non è stato un problema.

Potrebbe essere problematico, invece, il suo ambientamento in campo, perché Stramaccioni lo ha provato più volte nel ruolo di terzino snaturando di fatto le qualità del giocatore e preferendogli Chivu al centro della difesa. Il ko muscolare del rumeno, ora, può sicuramente dare una mano a Matias nel ritrovare il posto in campo che gli è più congeniale.

Gaby Mudingayi arriva forse tardi in una grande squadra, ma il giocatore già nella conferenza stampa di presentazione si è detto felice di questa nuova avventura e pronto a dare tutto per la causa; Stramaccioni comunque, almeno per ora, gli preferisce Cambiasso, come dimostrato nella doppia sfida di Europa League contro l’Hajduk Spalato.

Rodrigo Palacio arriva a Milano con dodici mesi di ritardo (lo voleva già Gasperini nel 2011) e questo può veramente rivelarsi il migliore acquisto di questo mercato estivo nerazzurro, essenzialmente perché l’argentino ex Boca Juniors si presenta non solo come buona prima punta ma anche come duttile esterno per il 4-2-3-1 che sembra avere intenzione di attuare il tecnico nerazzurro.

PUNTI DI FORZA

Alla faccia delle due reti subite contro l’Hajduk Spalato al Meazza, in questo momento il reparto messo meglio in casa Inter sembra quello difensivo. Handanovic nella sconfitta interna contro i croati ha salvato a più riprese la squadra da quella che sarebbe stata una clamorosa eliminazione da quella che, di fatto, è una competizione che storicamente ha sempre portato bene ai colori nerazzurri.

Davanti al portiere il duo formato da Walter Samuel (forse il peggiore in campo alla prima ufficiale davanti ai propri tifosi, ma è comprensibile in quanto ancora in ritardo di condizione) e Andrea Ranocchia è una sicurezza, a maggior ragione se si pensa che quest’ultimo è in netta ripresa dopo una stagione personale a dir poco fallimentare. Dietro di loro ecco Christian Chivu e Matias Silvestre, senza dimenticare Juan Jesus sullo sfondo: i primi due, a differenza del giovane brasiliano, sono utilizzabili anche come terzini, con il rumeno che ha comunque molta più esperienza in quel settore rispetto al compagno argentino.

In attesa di capire chi prenderà il posto di Douglas Maicon sulla fascia destra, Stramaccioni sta dando fiducia a Jonathan che non ha demeritato a Spalato. Dalla parte opposta abbiamo il capitano Javier Zanetti, che può essere utilizzato anche a centrocampo in uno schieramento a 3 o a 4, uno Yuto Nagatomo in continua crescita e capace di giocare anche a destra, e il giovane Ibrahima M’Baye di cui sentiremo certamente parlare. Se i nerazzurri devono rinforzarsi insomma, è meglio che pensino ad altri reparti piuttosto che alla difesa.

PUNTI DEBOLI

Dal lato buono a quello grezzo della medaglia. Il reparto che più ha bisogno di rinforzi è sicuramente quello del centrocampo, a prescindere dal fatto che poi Stramaccioni decida di giocare con la linea mediana a 2 o 3 giocatori. Guarin è di fatto l’unico inamovibile, Esteban Cambiasso e Dejan Stankovic non sono quelli di un paio d’anni fa e il serbo potrebbe dire addio a questa società già a gennaio se si dovesse rendere conto di non essere più utile alla causa.

Ancora tutto da scoprire Gaby Mudingayi, mentre Joel Obi e McDonald Mariga sono ai box. Il kenyota dovrà essere valutato in questa stagione, anche perché è in scadenza di contratto, tuttavia Andrea Stramaccioni ha fatto capire che l’ex Parma potrebbe essere molto utile al suo progetto. Il tecnico nerazzurro, poi, vorrebbe Fernando o Paulinho ma entrambi costano parecchio e allora ecco che potrebbe arrivare l’olandese De Jong dal Manchester City, anche se il nodo da risolvere non è di poco conto ed è legato allo stipendio da dare al calciatore, coi nerazzurri che non vogliono andare oltre i 2.5 annui.

Anche l’attacco necessita di un ulteriore rinforzo, possibilmente di un giocatore che sia in grado di fare l’esterno ma anche, all'occorrenza, il vice Milito, ruolo per il quale ci sono già Palacio e Longo ma con quest’ultimo che dovrebbe partire in prestito. Difficile arrivare a Osvaldo e Ramirez, che sono sì buoni giocatori ma non polifunzionali come invece è il profilo cercato dal club meneghino. Occhio allora a Fabio Quagliarella che potrebbe entrare in uno scambio con Giampaolo Pazzini, ma anche a Giuseppe Rossi che potrebbe essere prelevato dal Villarreal per pochi milioni di euro.

L'ALLENATORE

Andrea Stramaccioni è arrivato ad allenare questa squadra dopo aver vinto la 'New Generation Cup' con la Primavera nerazzurra e la sconfitta di quello che era il team di Claudio Ranieri in casa della Juventus per 2-0. Il giovane tecnico romano è riuscito nelle ultime giornate a rilanciare, nella scorsa stagione, giocatori come Douglas Maicon, Wesley Sneijder e Mauro Zarate, che erano stati abulici per gran parte della stagione. E' riuscito a portare la squadra in Europa League e farle sognare il preliminare di Champions, è riuscito anche a vincere il derby col Milan nella penultima giornata di campionato.

Le sue qualità non sono mai state messe in dubbio da Massimo Moratti, che in lui vede quel tecnico con il quale si può costruire nuovamente qualcosa di importante. Il romano per tornare a vincere subito, però, chiede almeno altri tre rinforzi, uno per reparto: un difensore laterale che possa sostituire Maicon, un centrocampista dalle qualità importanti e un attaccante che possa agire anche da esterno in un ipotetico 4-2-3-1. Se i nerazzurri saranno di nuovo da scudetto insomma, Stramaccioni e i tifosi lo capiranno solo a fine mercato.

LA RIVELAZIONE

Non vi è alcun dubbio che i fari saranno tutti puntati sui giovani. Se Juan Jesus rimarrà potrebbe essere un giocatore importante, Joel Obi potrebbe finalmente vivere la stagione che lo consacri come uno dei migliori centrocampisti in circolazione nel nostro campionato, Riky Alvarez e Philippe Coutinho sono attesi da una buona stagione, l’argentino è al suo secondo anno con la maglia nerazzurra e da lui ci si aspetta molto, ma ancora di più ci si aspetta dal brasiliano che di rientro dal prestito all'Espanyol ha già dimostrato di poter essere l’arma in più a disposizione di Andrea Stramaccioni durante questa stagione.

Attenzione, però, perché la vera rivelazione potrebbe essere il 18enne attaccante croato Marko Livaja, arrivato in comproprietà tra i nerazzurri e il Cesena. Mister Stramaccioni ha già fatto capire di puntare molto su di lui, che a differenza di Samuele Longo può giocare sia da esterno che da prima punta. Nella gara amichevole giocata contro il Celtic Glasgow, il numero 88 ha ben figurato servendo a Rodrigo Palacio il passaggio per il goal del pareggio nerazzurro giunto nel finale del match.

Qualora dovesse restare a Milano sicuramente il giocatore sarebbe una riserva, ma la giovane età e un fisico già assai possente per i suoi 18 anni (19 li compirà il 26 agosto) sono assolutamente dalla sua parte, nonché dalla parte di mister Stramaccioni che potrebbe scoprire una soluzione importante se la dirigenza non dovesse riuscire ad acquistare un esterno offensivo.

DOVE PUO' ARRIVARE

E' evidente che l’Inter al momento non si possa definire 'da scudetto', diverse squadre le sono superiori: la Juventus in primis, ma anche il Napoli e la Roma che si è rinforzata tanto. I nerazzurri potrebbero aver recuperato qualcosa nei confronti di Lazio, Milan, e Udinese, che per un motivo o per l'altro non sono più le belle squadre delle passate stagioni. Molto dipenderà da quello che arriverà dal mercato ma è probabile che a Pescara, il 26 agosto per la prima di campionato, Stramaccioni non potrà ancora contare sulla vera Inter.

Il match di domenica 2 settembre a San Siro contro la Roma aiuterà a capire dove può arrivare questa squadra, che noi ci sentiamo di collocare temporaneamente al quarto posto rispettivamente dietro Juventus, Napoli e Roma. Discorso diverso per quanto riguarda l’Europa League, i nerazzurri sembrano essere una delle squadre più forti insieme al Napoli, riassaporare una finalissima tutta italiana, dopo 15 anni, non sarebbe affatto male (l’ultima il 6 maggio 1998 a Parigi tra la stessa Inter e la Lazio, con netto risultato di 3-0 a favore dei nerazzurri).

Sullo stesso argomento