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Come la scorsa estate, è in salita la strada bianconera verso il grande acquisto in avanti. Ripercorriamo la storia degli ultimi mesi, tra tentativi andati a vuoto e retroscena.

Non sono giorni semplici per la Juventus, fuori dal campo. In ambito processuale e anche in chiave calciomercato. Quest’estate bianconera, limitatamente al ruolo dell’attacco, pare rivivere la stessa identica situazione di un anno addietro. Tanti proclami, tante certezze per bocca di Marotta, con i fatti che poi han portato ad altre soluzioni.

Soluzioni che, ad onor del vero, hanno comunque avuto il proprio peso specifico nella conquista allo scudetto (vedi Mirko Vucinic), ma che non rientrano, di fatto, nella categoria dei fuoriclasse.

Risuonano ancora nelle orecchie degli Juventini, con fare quasi minaccioso, le frasi del Direttore Generale bianconero, che nella scorsa estate spargeva sicurezza sul popolo bianconero: “Tutti gli attaccanti con cui abbiamo parlato hanno dato piena disponibilità per venire alla Juvents”, ripeteva il prode Beppe.

Girarono con insistenza i nomi di Sanchez, Tevez, Benzema, soprattutto del Kun Aguero. Nessuno di questi arrivò alla Juventus. Attenzione, la premessa non vuol essere motivo di critica, perché criticare una dirigenza che ha costruito un team capace di vincere il tricolore non può essere soggetta ad ironie di alcun tipo.

Semplicemente, per quel che riguarda il top player in attacco, pare esattamente di rivivere la stessa situazione. Tante parole, tantissime trattative, tanti sogni, parecchie illusioni. Ma intanto il tempo passa, e passando rende difficile la concretizzazione di ogni affare importante.

Resta ancora agosto, il mese più caldo ed indicato per concludere una trattativa, per cui di tempo per rimediare ce n’è. Al momento, tuttavia, l'ottimismo è in ribasso. Ogni obiettivo che la Juventus si è posta di inseguire è già sfumato oppure, più realisticamente, è di difficilissima realizzazione.

Andiamo ad analizzare i vari giocatori passati dalla scrivania di Beppe Marotta negli ultimi mesi, analizzando come si è mossa la Signora e perchè non è andat a segno. Per adesso.

FERNANDO TORRES

La Juventus ha iniziato a sondare il terreno per Torres già nel mese di Dicembre, quando fu poi ingaggiato Marco Borriello. Per la precisione fu iniziato un certo tipo di discorso con l’entourage dello spagnolo, che non sembrò affatto restio ad intavolare un discorso.

La prima offerta al club proprietario del cartellino, il Chelsea, è stata invece fatto lo scorso Giugno, quando a Londra è stata fatta pervenire una proposta di circa 30 milioni di euro. Proposta respinta al mittente, principalmente per un motivo: il Chelsea ha speso per Fernando Torres, nel Gennaio del 2011, qualcosa come 50 milioni di sterline, l’equivalente di quasi 59 milioni di euro.

La minusvalenza, anche per un club sprecone come quello di Abramovich, sarebbe eccessiva da sopportare.

Se a ciò aggiungiamo la volontà dello spagnolo di affermarsi al Chelsea, per non lasciare un cattivo ricordo, e l’eccessivo stipendio al momento da lui percepito - siamo nell’ordine dei 10 milioni di euro netti l’anno - ci rendiamo conto di come la pista che porti a Fernando Torres sia già da considerare chiusa.

EDINSON CAVANI

Il ‘Matador’ è il preferito di Antonio Conte e, probabilmente, della maggior parte dei tifosi della Juventus. Anche perché, per caratteristiche tattiche e fisiche, sarebbe il calciatore perfetto per gli schemi della Juve di Conte. I margini per una trattativa sono però pari allo zero.

De Laurentiis, difatti, dopo essersi privato del ‘Pocho’ Lavezzi, non vuol assolutamente privarsi anche di Cavani. La piazza non la prenderebbe bene, e lui stesso avrebbe difficoltà a rimpiazzare l’uruguagio.

Le richieste, rasentanti il provocatorio, del patron partenopeo, sono state prima di 70, e dopo di 100 milioni di euro: numeri folli, di un mercato che, invece, ha dimostrato di vivere ben al di sotto di certe cifre.

Numeri che, tra l’altro, nulla hanno a che vedere con l’offerta, ritenuta irrisoria, fatta pervenire al Napoli dalla dirigenze bianconera lo scorso maggio: 10 milioni di euro più i cartellini di Matri e Giovinco. Offerta che dalle parti del San Paolo hanno respinto con decisione al mittente.

Ogni discorso relativo a Cavani, almeno per questa stagione, è, dunque, morto praticamente sul nascere.

ROBIN VAN PERSIE

Per lungo tempo Van Persie è stato ritenuto il favorito a vestire la maglietta che è stata di Alex Del Piero. Si è persino parlato di un viaggio personale che l’olandese avrebbe fatto a Torino per visionare la città e il modernissimo impianto di gioco dei bianconeri. In realtà, le cose son ben diverse.

E’ vero che Marotta ha iniziato a contattare gli agenti di Van Persie sin da metà maggio, ma le richieste di ingaggio son da subito parse elevatissime: chiesti infatti almeno 8 milioni di euro netti a stagione, per quattro anni. Numeri insopportabili per la Vecchia Signora, che ha una linea sugli ingaggi ben precisa.

Precisa come la scelta di non partecipare a corse folli per i cartellini di determinati giocatori, pur validissimi che siano. Eppure Wenger, contattato nello stesso mese dalla società di Galileo Ferraris, ha sparato altissimo per il cartellino di Van Persie: 26, 27 milioni di euro, con considerazione nulla della vicinissima data di scadenza del contratto del suo giocatore, che potrà liberarsi a costo 0 nell’estate del 2013.

Cifre insomma altissime, sia per costo del giocatore stesso, che per quelle relative allo stipendio richieste da Van Persie: somme che la Juventus non è disposta a pagare, al contrario di Manchester United e Manchester City, che non si farebbero problemi a ricoprire d’oro Arsenal e giocatore.

Insomma, le speranze son ridotte al lumicino, e solo un impeto improvviso di juventinità del capocannoniere della scorsa Premier League, potrebbe sbloccare la situazione in favore della squadra di Antonio Conte.

STEVAN JOVETIC

Quello di Jovetic è il nome forte delle ultime settimane. Il montenegrino rappresenta l’alternativa prima, di lusso, a Van Persie. Ma anche qui, come per l’olandese, e per ogni grande attaccante puntato dalla Juventus, le intenzioni di spesa dei Campioni d’Italia mal si conciliano con le richieste del club.

La Fiorentina infatti, qualora debba privarsi di Jovetic, vuol farlo monetizzando al massimo: servono 30 milioni di euro sonanti, che nessuna contropartita tecnica, a quanto pare, può contribuire ad ammortizzare. Del resto, è già stata rifiutata un’offerta, reale e concreta, fatta da Marotta nei giorni scorsi: 13 milioni di euro più i cartellini di Matri e Pazienza.

La Juventus non ha però perso le speranze: se il ragazzo premesse con insistenza per un trasferimento a Torino, la posizione della Fiorentina potrebbe ammorbidirsi, ed inserire nell’eventuale trattativa altri giocatori non sarebbe più ipotesi irreale. Del resto, Jovetic stesso, partirebbe subito alla volta di Torino, dove andrebbe a comporre il tandem della nazionale montenegrina con Mirko Vucinic.

Stevan non si è però ancora esposto, e finchè non lo farà le ipotesi che l’affare si realizza sono davvero difficili. Che la Juventus faccia sul serio lo testimoniano i contatti, veri, intensificatasi con la Fiorentina nelle ultime due settimane.

La speranza di arrivare a Jovetic è ancora dunque concreta, a dispetto dei proclami di incedibilità recitati da Andrea Della Valle.

EDIN DZEKO

Quello di Edin Dzeko non è certo un nome nuovo nelle trattative estive del mercato della Juventus. Già due anni orsono, nella prima stagione in bianconero, Beppe Marotta fece di tutto per portare la punta bosniaca a Torino: vanamente, dal momento che Edin rimase un altro anno in Germania, prima del trasferimento, nel 2011, al Manchester City di Mancini.

E proprio al calciomercato del club inglese è strettamente legato il possibile arrivo di Dzeko in bianconero. Se il City acquistasse una punta di spessore internazionale - vedi Van Persie - servirebbe un sacrificio in attacco.

Non certo per un discorso economico, quanto per la presenza di troppi galli nel pollaio: il prescelto ad andar via da Manchester, in quel caso, sarebbe quasi sicuramente proprio Dzeko. Per il quale la Juventus, va detto, non ha mai fatto offerte ufficiali, ma solo timidi sondaggi, peraltro unicamente nelle scorse ore.

Inoltre, non bisogna scordare che su Dzeko è vivo e vegeto l’interesse del Milan, che sta ancora valutando se e come sostituire Zlatan Ibrahimovic. Tuttavia, in una ipotetica corse a due contro i rossoneri, la Juventus potrebbe sfruttare a proprio favore gli ottimi rapporti che ha con Silvano Martina, procuratore che cura, in Italia, gli interessi di Dzeko.

Dzeko che, dunque, potrebbe divenire improvvisamente candidato principe ad approdare alla corte di Conte: un discorso ufficiale non è ancora stato intavolato, ma i margini per trattare, come scritto, potrebbero esserci tutti.

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