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Il pre-campionato regala da sempre indicazioni sui giocatori più in palla in vista del nuovo campionato: ecco i nomi da tenere d'occhio in vista del via.

Spesso e volentieri nel calcio il buongiorno si vede dal mattino. Tradotto in parole povere: se parti con il piede giusto sin dalle prime amichevoli hai ottime possibilità di ritagliarti un ruolo di primo piano nella stagione che sta prendendo forma. E' quello che potrebbe accadere a ragazzi come Insigne, Coutinho e Lamela, sempre convincenti in queste settimane.

Analizziamo quali potrebbero essere i protagonisti e le rivelazioni della stagione che ci apprestiamo a vivere, focalizzando l'attenzione sui giocatori che più si sono messi in evidenza in questo pre-campionato estivo.

ALBERTO MASI

Il giovane centrale classe 19992 è la rivelazione più bella in casa bianconera, nonchè una delle sorprese più gradite della nostra serie A, valutando soprattutto la prospettiva e, soprattutto, il ruolo ricoperto. Negli ultimi tempi infatti, davvero pochi talenti italiani sono riusciti ad affermarsi in quello che una volta era il ruolo dei vari Cannavaro, Nesta, Baresi e Maldini.

Alberto Masi, preso dalla Juventus in comproprietà dalla Pro Vercelli, avrebbe dovuto completare il ritiro con la squadra per poi tornare alla Pro Vercelli e disputare il campionato in serie B.

Ma sono bastate alcune prestazioni davvero convincenti in questo precampionato per convincere Conte a puntare sul giovane centrale, considerando anche gli infortuni di Chiellini e Caceres.

Masi ha stupito tutti per personalità, tecnica e maturità insolite per un ragazzo della sua età, a tal punto da far pensare a molti che il giocatore possa essere già pronto per affrontare una stagione intera con la maglia bianconera.

Se fatto crescere con il giusto dosaggio, il ragazzo potrebbe rivelarsi una preziosa risorsa per tutto il panorama calcistico italiano.

PHILIPPE COUTINHO

Il giovane brasiliano è tornato dall'esperienza spagnola con la maglia dell'Espanyol nettamente più maturo e più pronto.

A dimostrarlo sono le prime uscite stagionali, nelle quali Coutinho ha messo in mostra tutte le sue qualità: Stramaccioni è stato letteralmente stregato dal piccolo carioca, tant'è che ha deciso di puntare molto sul giocatore in vista della prossima stagione.

Dribbling funambolici, velocità, esplosività, grande tecnica nello stretto ed un'insolita precisione sotto porta: sono stati questi gli ingredienti offerti dal giovane sudamericano, il quale si è meritato definitivamente la maglia numero 7, lasciata libera dal partente Pazzini.

Altro fattore a favore è sicuramente la duttilità tattica, il piccolo fantasista ha dimostrato di sapersi muovere bene in quasi tutti i moduli provati dall'allenatore: da esterno nel 4-2-3-1, da trequartista nel 4-3-1-2 e da attaccante alto nel 4-3-3.

Secondo molti potrebbe essere proprio Coutinho il vero grande acquisto dell'Inter.

URBY EMANUELSON

Nell'estate più dolorosa per i tifosi rossoneri, ecco la sorpresa che non ti aspetti. Urby Emanuelson aveva già mostrato buone qualità nella passata stagione, dove Allegri lo schierava talvolta nel ruolo di trequartista, talvolta nel ruolo di mezz'ala.

Ed è proprio in quest'ultima posizione di campo che il mancino olandese sembra trovarsi meglio, come dimostrano le ultime recenti prestazioni di precampionato. Contro lo Shalke e contro i Campioni d'Europa del Chelsea sono stati letali proprio gli inserimenti dell'ex Ajax che, al contrario della passata stagione, ha mostrato anche discreta freddezza sotto porta.

La sensazione è che, paradossalmente, senza l'accentratore Ibrahimovic, ci sia più spazio per il fraseggio rasoterra e per gli inserimenti dei centrocampisti. Se Allegri sarà bravo ad impostare la manovra, il Milan potrà sfruttare al meglio le caratteristiche di Emanuelson e dei mediani in generale, per cercare di sopperire alle enormi lacune lasciate comunque dalla partenza dello Svedese in fase offensiva.

Anche in questo caso non si può non menzionare la duttilità tattica dell'olandese: trequartista, mezz'ala e terzino sinistro; pochi giocatori riescono a coprire una varietà di ruoli del genere.

Lo scorso anno veniva chiamato jolly, quest'anno Emanuelson potrebbe rivestire un ruolo molto più importante nella rosa rossonera.

LORENZO INSIGNE

Molti a Napoli hanno già dimenticato le magie del 'Pocho' Lavezzi. Questa affermazione basta per capire al meglio le qualità di questo ragazzo. Già lo scorso anno al Pescara il giovane attaccante aveva fatto vedere di che pasta era fatto, ma molti storcevano il naso in vista di un suo approdo in terra partenopea in età così giovane.

Insigne però, in queste prime uscite stagionali, ha convinto tutti a suon di prestazioni, mostrando di non patire la pressione della piazza e della pesante eredità lasciata dall'argentino. Insigne ha fin qui sfoderato prestazioni ottime anche contro avversari di alto livello, il che fa pensare che la personalità del ragazzo sia già pronta per trascinare il Napoli.

Le prime sensazioni sono di quelle che fanno sognare: il talento è cristallino e la tecnica individuale del giovane di Frattamaggiore ha già fatto sprecare paragoni illustri.

L'intesa con Hamsik inoltre, è sembrata fin da subito perfetta: i due si capiscono come se giocassero insieme da una vita e questo è un fattore da non sottovalutare. Se gestito con la dovuta sapienza da Mazzarri dunque, il Napoli potrebbe aver trovato un capitale per il futuro, come tutto il calcio italiano.

I tifosi napoletani possono già pensare in grande, perchè quando tornerà il 'matador' Cavani, con un Insigne così accanto, se ne vedranno delle belle.

ERIK LAMELA

Il giovane argentino aveva già mostrato lampi di alta classe nella scorsa stagione già dalle prime apparizioni in maglia giallorossa. A dispetto della sua giovanissima età infatti, Lamela ha già fatto vedere grande personalità in campo.

Con l'arrivo di Zeman, da sempre grande valorizzatore di giovani attaccanti, l'ex River Plate potrebbe esplodere definitivamente: nelle prime amichevoli è sempre stato tra i migliori dei suoi e sembra poter interpretare alla perfezione il credo calcistico del boemo.

Il 4-3-3 provato fin qui si sposa alla perfezione con le caratteristiche del ragazzo, il quale garantisce la corsa richiesta da Zeman nel ruolo di attaccante esterno. Proprio la gran corsa è stata una delle sorprese più gradite in casa Roma: Lamela ha infatti fatto registrare il miglior tempo nei test fisici, battendo addirittura il record che apparteneva a Eusebio Di Francesco.

E' cosa ormai nota che l'allenatore boemo chiede grandissima corsa e gran sacrificio tattico anche agli attaccanti, i quali però possono esaltare a pieno le proprie caratteristiche in questo schema. Insomma gli ingredienti giusti ci sono tutti.

Se Lamela riuscirà a trovare la giusta continuità, confermando anche in partite ufficiali le prestazioni fin qui offerte, la Roma potrebbe aver sistemato l'attacco per il futuro, considerando anche la giovane età di Destro, con il quale formerebbe una delle coppie più promettenti del panorama italiano.

MAURO ZARATE

Il ritorno in maglia biancoceleste è stato sicuramente positivo per l'argentino. Stando infatti alle prime apparizioni stagionali, il giovane argentino sembra aver ritrovato quella giusta motivazione che, accompagnata da una già buona condizione fisica, gli ha permesso di riconquistare l'affetto dei tifosi.

La cosa più importante, però, è che Zarate sembra aver convinto anche il nuovo tecnico Petkovic e soprattutto la società, la quale sembra ora fermamente convinta a tenerlo e puntare su di lui nella prossima stagione.

Se l'ex Inter riuscirà a trovare quella tanto ricercata continuità e forza mentale, la Lazio potrebbe ritrovarsi in casa un talento puro, che nello scacchiere offensivo della Lazio potrebbe recitare un ruolo di primissimo livello.

Prendendo in esame infatti i nomi del reparto offensivo biancoceleste, ci si accorge come manchi davvero tanto un attaccante che abbini rapidità a dribbling fulminanti nello stretto: lo stesso Ederson infatti, abilissimo tecnicamente e dotato di altre grandi qualità, non ha nelle proprie corde una velocità supersonica.

Di certo un tridente formato da Zarate, Ederson e Klose potrebbe far concorrenza a tutti gli altri reparti di serie A, a patto che l'argentino riesca a tornare definitivamente ai suoi migliori livelli. Le premesse sono buone, i tifosi laziali possono già sperare.

LUIS MURIEL

Non poteva che essere lui il protagonista del precampionato dell'Udinese. Dopo le impressionanti prestazioni nella passata stagione con la maglia del Lecce, il colombiano classe 1991 era l'uomo più atteso in casa Udinese.

Arrivato al ritiro con qualche chilo di troppo, Guidolin aveva messo in riga subito il ragazzo: "Deve prima ritrovare il peso forma, altrimenti con me non parla". E sembra proprio aver ritrovato subito la giusta condizione fisica il giovane talento sudamericano: a confermarlo sono state le recenti apparizioni in amichevole, impreziosite a suon di goal.

Anche qui i paragoni pesanti si sprecano, uno su tutti l'accostamento al fenomeno Ronaldo, per il quale lo stesso Muriel si dice fortemente lusingato. In effetti le caratteristiche ricordano molto le movenze del brasiliano ex Inter, ma l'errore più comune in questi casi è quello di considerarsi già un campione.

L'attaccante dell'Udinese deve ancora dimostrare tutto, le qualità sono indiscusse e sappiamo già che Guidolin saprà metterle da subito nelle giuste condizioni. Con Di Natale accanto il colombiano potrebbe formare una coppia di primissimo livello.

I tifosi bianconeri sperano di aver trovato il nuovo Sanchez e, per adesso, la strada intrapresa è davvero quella giusta.

ADEM LJAJIC

Dopo l'ultima deludente stagione, culminata con lo spiacevole episodio che l'ha visto coinvolto nell'esonero di Delio Rossi, Adem Ljajic sembrava sul punto di lasciare la Fiorentina. La società lo aveva infatti messo chiaramente sul mercato, ma il giovane attaccante serbo sembra invece aver conquistato la fiducia di Montella.

Nel corso del ritiro di Moena infatti, il nuovo allenatore viola è rimasto impressionato dalle qualità messe in mostra dal giocatore classe 1991. Su tutto e tutti hanno fatto la differenza la motivazione, l'impegno e la determinazione di Ljajic, come confermato dallo stesso Montella.

Il giocatore sembrava sul punto di trasferirsi al Torino, ma nelle ultime ore la trattativa si è arenata, proprio perchè il tecnico ex Catania sembra voler puntare sul gioiello serbo, soprattutto se dovesse concretizzarsi l'ipotesi di una cessione di Jovetic.

In queste prime amichevoli inoltre, Ljajic è sembrato trovarsi molto bene nello schema tattico provato dall'ex 'Aeroplanino': altro fattore che potrebbe portare alla conferma del giocatore in maglia viola.

Le qualità sono indiscusse, se l'ambiente viola riuscirà a far ritrovare la giusta convinzione al giocatore, la Fiorentina potrà contare su di un giovane talento il quale, però, deve ancora maturare molto.

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