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La crisi attanaglia tutti, seppur in forme diverse. Pochi colpi in Spagna, giusto qualche botto in Inghilterra, in Germania solo Bayern e Dortmund. PSG caso isolato.

Ad eccezion fatta per Parigi, in tutte le altre città europee si vive una stagione di basso profilo. A Barcellona si puntella, a Madrid si aspetta, a Manchester si riflette, a Londra e a Monaco di Baviera si spende quanto basta: il periodo di congiuntura economica non si fa sentire soltanto in Italia.

Per dirla alla Bob Dylan, i tempi stanno cambiando e del resto sarebbe assurdo pensare che il calcio possa essere immune dalla crisi che attanaglia l’Europa, specie quella latina.

In queste ore in Spagna la gente è in piazza a protestare contro i tagli che stanno mettendo in ginocchio un intero paese ed in particolare la classe dei dipendenti pubblici e la categoria degli imprenditori; difficile, quindi aspettarsi i colpi alla Florentino Perèz.

A ciò si aggiunga che il mercato offre davvero poche proposte interessanti, dal momento che chi ha i campioni se li tiene, con buona pace dei Milanisti.

I 15 ACQUISTI TOP DELL'ESTATE
1 - Thiago Silva dal Milan al PSG (42M)
2 - Hazard dal Lille al Chelsea (40M)
3 - Lavezzi dal Napoli al PSG (26M)
4 - Ibrahimovic dal Milan al PSG (20M)
5 - Traorè dal Kuban all'Anzhi (18M)
6 - Reus dal Gladbach al Dortmund (17M)
7 - De Jong dal Twente al Gladbach (15M)
8 - Kagawa dal Dortmund al Man Utd (15M)
9 - Jordi Alba dal Valencia al Barcellona (14M)
10 - Borini dalla Roma al Liverpool (13M)
11 - Mandzukic dal Wolfsburg al Bayern (13M)
12 - Fernandes dal Gremio al CSKA (13M)
13 - Podolski dal Colonia all'Arsenal (13M)
14 - Vertonghen dall'Ajax al Tottenham (12.5M)
15 - Giroud dal Montpellier all'Arsenal (12M)
Grandi spagnole timide

In tal senso il Real Madrid pensa più a vendere che ad acquistare; Gago, Carvalho, Diarra sono destinati a partire, mentre Altintop ha già fatto le valigie. Cessioni del tutto irrilevanti che non intaccano la forza della squadra di Mou, che tuttavia è in pressing sul Tottenham per acquistare Luka Modric, talento croato che migliorerebbe ulteriormente l’undici madridista.

Difficile migliorare un Barcellona, che nonostante il flop di quest’anno, sembra essere perfetto. E’arrivato Jordi Alba, ma la maggiore curiosità è rivolta in panchina. Via Guardiola e dentro Villanova. In Catalogna la partenza di Guardiola non equivale ad un cambio di panchina: con Guardiola se ne va uno stile ed una classe difficilmente ritrovabili in un altro allenatore. Ci mancheranno le sue sfide con Mourinho. Pazienza, tanto è un calcio che non ci appartiene, tuttavia adesso si capirà se il Barcellona dei miracoli era il Barça di Guardiola o quello di Messi.

Poco o nulla dal resto della Spagna. Inutile parlare di Emre all’Atletico o di Guardado al Valencia, meglio aspettare che gli sceicchi muovano il mercato del Malaga. La Liga rimane un affare tra Barça e Real.

Londra viva, Manchester meno

Calma piatta a Manchester: il City finora sta a guardare, mentre lo Utd si è regalato Kagawa. Il giapponese non è un grandissimo colpo, non fa sognare i tifosi, non migliora l’undici ma rinforza la rosa, ma il Man Utd è una squadra destinata a migliorare, Ferguson lo scorso anno ha rivoluzionato l’ossatura della squadra e dopo un anno potrebbe aver trovato la quadratura del cerchio.

Più viva Londra, con l’Arsenal che in attesa di perdere Van Persie, si assicura il bomber francese Giroud e Lukas Podolski che, comunque, difficilmente colmeranno il gap con le migliori. A Londra, sponda Chelsea, ha firmato Hazard ma ad oggi i campioni d’europa in carica risultano essersi indeboliti avendo perso il loro leader assoluto Didier Drogba emigrato in terra cinese. Cambio di panchina nel Tottenham, fuori Redknapp, dentro Villas Boas voglioso di dimostrare le sue capacità in Premier dopo il fallimento dello scorso anno.

Germania, solo Bayern e Dortmund

In Germania, il Bayern si è limitato a qualche innesto per la panchina: Dante in difesa, Shaquiri a centrocampo, Mandzukic e addirittura il 34 enne Pizarro in avanti, tuttavia se si pensa che arrivano per sostituire Usami e Petersen c’è da registrare un miglioramento

Il vero colpo di mercato in Germania è quello messo a segno dai campioni in carica del Dortmund che si sono assicurati le prestazioni di Marco Reus che di certo non farà rimpiangere la partenza di Kagawa.

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