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Dai dieci giorni del buen ritiro bauscia la dote di vari spunti di riflessione e meditazione per il futuro immediato prossimo.

PINZOLO (TN) - Il paesello di montagna, addobbato a tono per l'occasione, ha accolto per dieci giorni l'Inter e i suoi tifosi, in un tripudio di nerazzurrità, polenta e grappa trentina. La truppa bauscia ha talmente apprezzato la decade montana al punto che anche per i prossimi tre anni si rinnoverà la convenzione fra l'Inter e il comune di Pinzolo per il ritiro estivo. Virando verso il calcio giocato e alle impressioni dal campo, emergono alcuni elementi interessanti all'analisi bauscia.

Handanovic (che sabato ha festeggiato il compleanno proprio in Trentino) pare pronto a difendere la porta nerazzurra ed i tifosi gli hanno già tributato lunghi applausi. Salutato Julio Cesar (si parla di un interessamento del Tottenham per lui) il portiere sloveno salta come una cavalletta fra i pali della porta e mostra sicurezza nelle uscite. Ottima partenza, si aspettano responsi e conferme dalle partite "vere".

La difesa interista invece, dopo aver archiviato l'uscita di scena di Lucio, riparte dal neo acquisto Silvestre, accompagnato dai volti noti di Samuel, Chivu e Ranocchia. Per quest'ultimo in particolar modo si tratta della stagione che potrebbe consacrarlo (o bocciarlo...) definitivamente, le movenze trentine sono state positive e l'auspicio è che gli automatismi difensivi interisti possano innescarsi alla perfezione come pochi anni or sono. Resta un problema sulle fasce se, come sembra, Maicon farà le valigie.



Dribbling, ottimi scambi e gol per Coutinho, su cui Stramaccioni conta tantissimo. In caso di partenza di Snejider toccherebbe al piccolo brasiliano sostituirlo in campo anche se, a detta di molti addetti ai lavori, i tempi potrebbero essere acerbi. I miglioramenti del talentino sono comunque tangibili e il gol contro la formazione slovena nell'amichevole di domenica ne è una prova tangibile.

In attacco una grande sicurezza ed un problema. Milito è una macchina da gol ed anche nelle partitelle d'allenamento ha sfoderato una media impressionante nel rapporto fra palloni toccati e reti segnate. Di contro la situazione di Pazzini non è delle più rosee. Dopo l'esternazione fatta sul palco di piazza San Giacono al momento della presentazione della squadra ("io non faccio parte del progetto", parole sgradite alla società), è stato accantonato nelle amichevoli giocate ed ora è sul mercato.



Il problema sta nei continui rifiuti del giocatore alle proposte (Werder Brema e Wolfsburg le ultime). Pare che Pazzini desideri restare in Italia e il sospetto che dietro ai suoi "no" possa esserci il corteggiamento di una grande squadra (Milan, Juve) sta prendendo piede alla Pinetina, indisponendo ancor di più i vertici interisti.

Pur amato dai tifosi che gli chiedono di restare la sua partenza è un fatto ormai conclamato, resta da decidere la destinazione. Palacio infine ha iniziato pian piano ad integrarsi negli schemi di Stramaccioni: come da usa stessa ammissione, le comuni origini argentine col compagno di reparto aiuteranno in tal senso.

Restando sul fronte mercato, soprattutto in uscita, ci sono altre due situazioni da definire. Come detto da una parte Maicon che, a giorni alterni, sembra più vicino o al Chelsea o al Real Madrid dell'amico Josè; il brasiliano, presente a Pinzolo negli ultimi giorni, è comunque parso sereno e sorridente e la speranza ultima è una permanenza con la casacca nerazzurra, complice anche la mancanza di un degno sostituto in tale ruolo.



Dall'altra c'è Wesley Snejider che viene dato in procinto di accasarsi in Russia con i milioni dell'Anzhi (soluzione sgradita questa all'olandese che, in caso di cessione, preferirebbe un top club inglese o spagnolo); come detto Coutinho, seppur in crescita, non pare ancora adatto a sostituire l'orange che ha beneficiato di qualche giorno di vacanza in più saltando quindi il ritiro in Trentino.

Come confermato da Stramaccioni, nessuno è considerato incedibile, pertanto resta il fatto che davanti ad una grossa offerta l'Inter difficilmente si tirerà indietro. Entrambi godono di stipendi faraonici che mal si allineano alla spending review nerazzurra, quindi una loro partenza è molto probabile. Sistemate le uscite, Branca e soci potranno concentrarsi sulle entrate: come da parole di Moratti, l'Inter è in corsa per Lucas, ma non parteciperà ad aste eccessivamente al rialzo. Sembra sia sfumato l'affare Paulinho così come l'ipotesi Destro pare definitivamente tramontata.

Al momento si riparte quindi  con l'ArgentInter, i cui uomini simbolo, Zanetti e Cambiasso, hanno salutato il pubblico accorso a Pinzolo nella serata di commiato di sabato sera.

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