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I nostri colleghi dell'edizione indonesiana di Goal.com ci portano a Jakarta e dintorni: "E' nato tutto dopo il mondiale del 90', con il calcio italiano è stato colpo di fulmine".

Per quale motivo una squadra come l'Inter, al termine di una stagione lunga e logorante, dal calendario fitto come una foresta pluviale, si prende carico anche di una tournèe in Indonesia, dall'altra parte del mondo? Si è scritto e si è detto tanto, in questi giorni, sulle ragioni della spedizione nerazzurra nel lontano sud-est asiatico. Ma nessuno è andato al cuore della questione, interpellando i diretti interessati: loro, gli indonesiani.

L'abbiamo fatto noi di Goal.com, interpellando i nostri colleghi dell'edizione in lingua 'Bahasa Indonesia'. Potere del network. Un piccolo dato per farvi subito rendere conto di cosa si sta parlando: delle 28 versioni locali del nostro portale, quella indonesiana è la più seguita.


Agung Harsya da Jakarta ci illumina ulteriormente: "Una stima sugli appasionati nel nostro paese? Non meno di 40 milioni". Logico che un mercato così meriti particolare attenzione.

Anche perchè il legame con l'Italia è forte: "La Serie A è stato come il primo amore calcistico per l'Indonesia, grazie al Mondiale del 1990 che fatto da traino - ci racconta Agung -. Quello italiano è stato il primo campionato trasmesso dopo quella Coppa del Mondo e ha da subito guadagnato grande credito. C'erano tante stelle, all'epoca, e le stelle portano reputazione. Tutti volevano vedere Maradona, gli olandesi del Milan e i tedeschi dell'Inter".

"Poi con gli anni Premier League e Liga hanno guadagnato terreno - prosegue Agung -, ma per tradizione la Serie A resta molto forte in Indonesia. Oggi le partite del campionato italiano del sabato e della domenica sera vengono trasmesse in diretta. In particolare con la Premier, che è arrivata sui nostri schermi un anno dopo l'Italia, si è venuto a creare una sorta di testa a testa in tempi recenti".


Bima Said, direttore di Goal.com Indonesia, ci fornisce ulteriori spunti di riflessoine: "Stando alle statistiche del nostro sito, la Juventus è il club con il maggior seguito qui da noi. Poi nell'ordine Manchester United, Milan, Inter, Barcellona, Chelsea, Real Madrid, Liverpool, Arsenale Roma. Ma in realtà, stando alle graduatorie stilate nel corso degli anni, è il Manchester United il club con più tifosi, primo soltanto al Milan".

L'Italia sta cominciando a guardare con grande interesse al mercato indonesiano. Lo certifica la tournèe dell'Inter, ma non solo: "Ci sono tre club italiani che hanno una versione del proprio sito ufficiale nella nostra lingua: la Juventus (la prima a farlo), il Milan e l'Inter. Le grandi, non a caso. Tutte hanno club di tifosi molto importanti per dimensioni, da noi".

E l'Inter, la passione indonesiana, la sta toccando con mano in questi giorni. L'amore per i colori nerazzurri nasce da lontano: "L'Inter ha cominciato a fare proseliti ad inizio anni '90, quando la squadra dei tre tedeschi faceva parlare di sè in Italia e in Europa. Ma a dire il vero non è la formazione italiana più seguita in Indonesia: Milan e Juventus sono ancora un passo avanti".


Nel 2010 l'amore per l'Inter è rifiorito di colpo: "Sicuramente il Triplete ha aiutato a ridurre il gap, Mourinho è amatissimo". Stramaccioni, forse, lo diventerà se riuscirà a cancellare un'annata da dimenticare: "Sicuramente c'è delusione dopo questa stagione. Con Ranieri gli interisti indonesiani erano tornati a confidare addirittura nello Scudetto, poi le speranze sono svanite con il suo esonero".

Ma l'amarezza non ha impedito ai nerazzurri d'Indonesia di essere in migliaia ad accogliere l'Inter al suo arrivo a Jakarta, nuova frontiera della passione, nuova frontiera del calcio italiano.

Di questi tempi si cresce anche così.

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