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Di Natale ha promesso di occuparsi della sorella di Morosini, Mancini di non far giocare mai più Tevez: ecco le promesse mantenute e non del mondo del calcio

Di Natale ha promesso di occuparsi della sorella di Morosini, Mancini di non far giocare mai più Tevez: ecco le promesse mantenute e non del mondo del calcio

Goal.com dà un'occhiata al passato per riportare alcune delle promesse fatte nel corso degli anni dai protagonisti del mondo del calcio.

Nel calcio siamo abituati a grandi proclami da parte di presidenti e dirigenti e di giocatori che professano il loro amore per i rispettivi club. Adesso cerchiamo di capire chi effettivamente è stato in grado di mantenere le promesse fatte e chi invece no.
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Alcuni tramite le loro promesse diventano eroi, altri non rispettano i proclami e vengono presi in giro.

Da Sir Alf Ramsey che aveva promesso di vincere il Mondiale con l'Inghilterra a Roberto Mancini che aveva insistito sul fatto che non avrebbe mai più impiegato Carlitos Tevez in una partita del Manchester City, Goal.com analizza le 10 promesse, tra rispettate e non, più famose della storia del calcio.

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CAMPBELL PROMETTE DI RESTARE AL TOTTENHAM


Sol Campbell è diventato una leggenda per il Tottenham, da dopo 9 anni a 'White Hart Lane' desiderava giocare la Champions League.

Gli 'Spurs' gli offrirono un ricco contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del club, ma nel 2001 il giocatore rifiutò e si trasferì all'Arsenal. Tutto ciò nonostante avesse più volte ribadito che non avrebbe mai vestito la maglia dei rivali del Tottenham.

La reazione dei tifosi del Tottenham fu prevedibile e Campbell sarà sempre ricordato 'Giuda' dalla parte blu di Londra.

RIQUELME PROMETTE DI RESTITUIRE I SOLDI AL BOCA


Nel 2010 Juan Roman Riquelme subì un brutto infortunio al ginocchio e disputò appena poche gare con la maglia del Boca Juniors. Per 'ricompensare' il suo club, Riquelme rinunciò a 6 mesi di stipendio.

Il 33enne fantasista credeva di non meritare i soldi dopo aver trascorso la maggior parte della stagione lontano dal campo e dichiarò di voler restituire 300.000 euro al club, chiedendo però che i soldi fossero reinvestiti per migliorare le infrastrutture e gli spogliatoi dello stadio 'La Bombonera'.

RAMSEY PROMETTE DI VINCERE IL MONDIALE


Sir Alf Ramsey aveva dichiarato che l'Inghilterra avrebbe vinto il Mondiale del 1966 quando, 4 anni prima, fu nominato allenatore della Nazionale.

In tanti sorrisero dopo la sua audace affermazione, ma alla fine a ridere fu proprio Ramsey che, dopo la vittoria per 4-2 della sua Nazionale contro la Germania nella memorabile finale di Wembley, conquistò la Coppa.

Ramsey fu nominato cavaliere nel 1967 dopo aver rispettato la sua promessa ed ancora oggi è l'unico ad essere riuscito a portare l'Inghilterra sul tetto del Mondo.

CALDERON PROMETTE DI PORTARE ROBBEN, FABREGAS E KAKA' AL REAL MADRID


Ramon Calderon aveva promesso di portare Arjen Robben, Cesc Fabregas e Kakà al Real Madrid se fosse risucito a diventare Presidente nel 2006.

Robben arrivò al Real, ma non prima del 2007, Kakà si unì ai 'Galacticos' soltanto nel 2009 durante la gestione di Florentino Perez, mentre Fabregas non è mai arrivato nella Capitale spagnola ed anzi si è trasferito al Barcellona un anno fa.

Calderon non è riuscito a rispettare la promessa elettorale ed è stato costretto a dimettersi nel 2009 dopo essere stato coinvolto in uno scandalo legato a brogli elettorali.

DI NATALE PROMETTE DI PRENDERSI CURA DELLA SORELLA DI MOROSINI


L'intero mondo del calcio ha vissuto la tragica morte di Piermario Morosini, durante la sfida di Serie B tra Livorno e Pescara dello scorso 14 aprile.

Il 25enne era di proprietà dell'Udinese e il capitano del club friulano, Antonio Di Natale, ha immediatamente promesso che si sarebbe preso cura della sorella malata di Morosini, che contava sul fratello per il sostegno finanziario che le avrebbe permesso di essere curata per il resto della vita.

Maria Carla Morosini viveva in una casa di riposo grazie ai soldi del fratello dopo aver perso i genitori ancor prima di compiere 18 anni.

MANCINI PROMETTE DI NON UTILIZZARE PIU' TEVEZ


L'allenatore del Manchester City Roberto Mancini aveva promesso che Carlitos Tevez non avrebbe mai più giocato con la maglia dei 'Citizens' dopo essersi rifiutato di entrare in campo durante una partita di Champions League contro il Bayern Monaco.

L'attaccante fu privato di 6 settimane di stipendio e messo fuori rosa. Tevez andò così in Argentina prima di tornare per fare pace con Mancini e con il club.

L'allenatore italiano ammorbidì la sua posizione e ha rilanciato Tevez in Premier League, dove l'Apache ha ricoperto un ruolo importantissimo per il trionfo finale.

MESSI PROMETTE DI PAGARE LE SPESE MEDICHE DI UN RAGAZZINO


Quest'anno, Lionel Messi ha promesso di pagare le spese mediche per un ragazzino afflitto da un deficit di ormone della crescita.

La stella del Barcellona si è offerta di prendere cura di Waleed Kashash e di occuparsi delle sue spese mediche, dato che il 12enne soffre delle stesse problematiche che lo stesso Messi accusava da giovanissimo.

Il campione argentino garantirà che il ragazzo abbia le spese mediche coperte per i prossimi 6 anni.

CAPELLO PROMETTE DI NON ANDARE ALLA JUVE


Quando Fabio Capello allenava la Roma, aveva promesso che mai sarebbe andato ad allenare la Juventus per via di un rapporto difficile con l'allora direttore generale, Luciano Moggi.

Fu dunque una sorpresa per tutti quando Capello lasciò Roma per accasarsi a Torino, proprio alla Juve, nel 2004. Il 65enne allenatore conquistò due titoli consecutivi nei primi due anni prima che scoppiasse Calciopoli.

In seguito allo scandalo Capello si dimise ed approdò al Real Madrid dove vinse la Liga.

 NICOLLIN PROMETTE DI TINGERSI I CAPELLI ARANCIO E BLU


Il presidente del Montpellier Louis Nicollin promise che si sarebbe fatto una cresta da 'mohicano' e colorato i capelli di blu ed arancione qualora il club avesse vinto la Ligue 1 in questa stagione.

Il numero uno della società francese ha tenuto fede alla sua promessa dopo che la squadra si è assicurata la vittoria sull'Auxerre domenica scorsa, aggiudicandosi il primo titolo in campionato della sua storia.

Niccolin è apparso in tv con la sua nuova acconciatura e ha promesso di radersi tutto il corpo se il Montpellier dovesse vincere la Champions League nella prossima stagione.

 IL NEWCASTLE PROMETTE DI TENERE ARDILES


Il 2 febbraio del 1992, il presidente del Newcastle Sir John Hall affermò in maniera roboante che il posto di Osvaldo Ardiles come manager della squadra era al sicuro, nonostante le 'Gazze' si trovassero mestamente all'ultimo posto in classifica.

Hall dichiarò che Ardiles avrebbe lasciato il club soltanto di propria spontanea volontà, ma 3 giorni dopo l'argentino fu esonerato senza troppe cerimonie e rimpiazzato da Kevin Keegan, per l'occasione 'scongelato' dal ritiro.

Hall continuò a spiegare come si sentisse male per la scelta fatta, ma disse che di essere realmente convinto di ogni singola parola detta in precedenza.

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