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Diversi gli infortunati che avrebbero saltato le gare dello scorso weekend e che potrebbero tornare a disposizione per il prossimo turno di campionato.

Cinque giornate di campionato, con due turni infrasettimanali, in 14 giorni, dopo una sosta che nessuno avrebbe mai voluto effettuare. La tragica scomparsa di Piermario Morosini ha spinto la Lega a ordinare lo stop dei campionati: decisione giusta, tempestiva, condivisibile. Il calcio si ferma ma solo momentaneamente ed inevitabilmente questa pausa rischia di stravolgere gli equilibri del torneo.

Analizziamo cosa comporterà,  per le otto squadre in lizza per Scudetto, Champions ed Europa League, lo slittamento della trentatreesima giornata e la conseguente compressione del calendario: tutte a tirare il fiato ora prima del rush finale, che sarà ancor più forsennato…

JUVENTUS

Lo stop permetterà a Leonardo Bonucci di assorbire i postumi dell’operazione subita la scorsa settimana per ridurre la frattura al setto nasale. Il difensore era stato incluso nella lista dei convocati da Conte, che aveva però anche dubbi sul suo utilizzo. Bonucci indosserà la mascherina ma dovrebbe essere regolarmente in campo domenica prossima.

La compressione del calendario desta però qualche preoccupazione in casa bianconera: la squadra di Conte, abituata quest’anno ad avere l’intera settimana per preparare la sfida successiva, si troverà nuovamente a dover scendere in campo ogni tre giorni. Era già accaduto tra metà febbraio ed inizio marzo, periodo coinciso con la crisi juventina: cinque pareggi e una vittoria nei sei incontri disputati.

I bianconeri hanno basato i loro successi su una forma fisica invidiabile, sui ritmi altissimi imposti contro qualsiasi avversario e giocare ogni tre giorni non può che avere un effetto sulle gambe dei giocatori. Il turnover, dosato con oculatezza da Conte, potrebbe essere l’arma decisiva per non lasciare punti vitali per strada.

MILAN

Abbiati, Bonera, Nesta, Yepes, Antonini, Nocerino, Van Bommel, Muntari, Seedorf, Ibrahimovic, Robinho. Era questo l’undici che Massimiliano Allegri aveva scelto per l’anticipo contro il Genoa. In panchina Mexes, Aquilani ed Emanuelson, si profilava un’inattesa tribuna per El Shaarawy.

A distanza di sette giorni il tecnico dovrebbe ritrovare Abate e Ambrosini: se il centrocampista pesarese sembra in ogni caso destinato alla panchina visto il recupero di Van Bommel, il terzino campano dovrebbe invece riprendersi il suo posto sulla destra, col possibile slittamento di Bonera al centro al fianco di Nesta, sempre che Mexes non dia risposte confortanti in allenamento, tanto da convincere Allegri a riconsegnargli una maglia da titolare.

Il calendario compresso potrebbe favorire il Diavolo per quanto riguarda il rientro di Thiago Silva, previsto per la gara contro il Siena alla trentacinquesima giornata: a questo punto non è da escludere che il brasiliano possa tornare in campo con un turno d’anticipo, in occasione dei match infrasettimanali del 25 aprile. Anche Cassano, in cerca della condizione migliore, avrà qualche giorno in più per poter creare dubbi ad Allegri…

LAZIO
Il rinvio della trentatreesima giornata gioverà a Reja, che era alle prese con l’ennesima emergenza difensiva di questa travagliatissima stagione. Nel weekend potrebbero rivedersi elementi preziosi come Konko, Radu e Dias, mentre non ci sono possibilità per i due grandi lungodegenti Klose e Lulic. Recuperi importanti per una squadra che soprattutto in trasferta ha denotato evidenti fragilità difensive.

ROMA
Il nuovo calendario potrebbe penalizzare la Roma, che si troverà a disputare le due sfide decisive contro Juventus e Napoli a distanza di tre giorni. Per quanto riguarda gli infortunati, lo slittamento cambierà poco la situazione giallorossa, visto che Borini, l’unico big vicino al rientro, era già pronto per scendere in campo. L’azzurro avrà modo di impensierire Lamela e Bojan nella corsa ad una maglia da titolare al fianco degli inamovibili Totti e Osvaldo. Luis Enrique ritroverà anche Simplicio e Greco.

NAPOLI
In casa Napoli era previsto grande turnover la difficile trasferta  di Lecce ma a questo punto Mazzarri, vista la settimana di ‘riposo’, potrebbe cambiare idea. Cavani, che sembrava destinato alla panchina, dovrebbe essere regolarmente in campo e soprattutto il tecnico livornese potrebbe riabbracciare Christian Maggio, elemento considerato indispensabile per i meccanismi della macchina azzurra.  

INTER
La grande speranza di Stramaccioni è invece quella di rilanciare Wesley Sneijder: per l’olandese è partito il countdown verso il rientro, si tenterà in tutti i modi di averlo a disposizione per lo spareggio Champions contro l’Udinese. La convocazione per il numero 10 nerazzurro, tornato già ad allenarsi ma bisogno di lavorare col gruppo. Mancheranno ad ogni modo Samuel, infortunato e squalificato, e Maicon, ancora alle prese con i soliti problemi fisici. Saranno giorni d’allenamento importanti per Guarin e Alvarez, in cerca della migliore condizione.

UDINESE

L’Inter si troverà di fronte un’Udinese chiamata ad onorare la memoria di Morosini ma che rischia di pagare lo shock di una perdita così dolorosa. Dusan Basta e Mehdi Benatia sono i giocatori da valutare in settimana, pedine essenziali nello scacchiere di Guidolin: al momento però sono poche le possibilità per il tecnico bianconero di avere i due difensori a disposizione per la sfida contro l’Inter.

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