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A nove turni dal termine i biancocelesti hanno tre punti di vantaggio su Napoli e Udinese: la corsa sembra ormai restringersi a queste tre squadre...

A nove giornate dalla fine del campionato analizziamo lo stato di forma e il calendario delle cinque squadre che lotteranno per il posto che vale il preliminare di Champions.

La Lazio allunga su Napoli e Udinese portando a tre i punti di vantaggio sulle due pretendenti. Più distante la Roma che insegue a sette lunghezze di distanza. Giallorossi a nuova battuta d’arresto, che confermano i limiti di una stagione a fase alterna. Rallentano i partenopei, tengono botta i friulani ancora in pole per un piazzamento d’onore. Sembra invece non aver fine l’agonia dell’Inter, dopo Ranieri ora tocca a Stramaccioni riportare in alto i nerazzurri. Ma si tratta di un’impresa impossibile.

LA VOLATA CHAMPIONS A NOVE TURNI DALLA FINE
# SQD PT   30ª 31ª
32ª 33ª 34ª 35ª 36ª 37ª
38ª
3
51  
4 48  
5 48  
6 44  
7 41  
* In bordato le partite in trasferta

LAZIO - NONOSTANTE TUTTO, ANCORA AVANTI

Ultimo incontro
Lazio-Cagliari 1-0
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Parma-Lazio
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% Terzo posto 35%
Avanti piano. Il goal di Diakitè ha scacciato le streghe e permesso l’allungo in classifica. Tre punti che pesano come un macigno in contemporanea del pareggio del Napoli e della sconfitta dei cugini della Roma. L’affondo di testa del difensore biancoceleste ha nascosto, però, grossi limiti, come la poca fluidità alla manovra e un attacco abulico. L’assenza di Lulic è evidente quanto quella di Klose.

Reja sta tenendo in piedi un gruppo in affanno, con Mauri e Hernanes tutt’altro che brillanti. Soprattutto il brasiliano, nonostante gli 11 goal in stagione, rischia di diventare un peso per l’allenatore laziale che medita di lasciarlo in panchina a cominciare dalla sfida contro il Parma. Alfaro è una scommessa, mentre il solo Ledesma si danna l’anima. Troppo poco. Eppure l’aquila Olimpia continua a volare in alto.

Calendario alla mano, i biancocelesti sono attesi alla prova del fuoco: dopo la trasferta in Emilia, Napoli in casa, e poi visita allo Juventus Stadium.

UDINESE - PIU' CHE CHAMPIONS, EUROPA LEAGUE...

Ultimo incontro
Palermo-Udinese 1-1
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Siena-Udinese
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% Terzo posto 15%
Stavolta i minuti finali di Palermo regalano un sorriso dopo la beffa della settimana scorsa contro il Napoli. Il goal di Torje ha mostrato una squadra ancora viva e capace di giocarsela sempre alla pari. Il periodo resta comunque critico: attacco spuntato e lista degli indisponibili che si allunga di partita in partita.

Nella prossima trasferta di Siena mancheranno Floro Flores, Ekstrand, Benatia, Badu, Basta e Ferronetti. I primi due squalificati, gli altri infortunati. Mentre Danilo e Pizzi, usciti malconci dall’ultima rifinitura, sono in forte dubbio. Dovrebbe rientrare Domizzi a dare più sicurezza al reparto arretrato. Restano, sempre un mistero, infine, le condizioni di Barreto.

Guidolin è costretto a fare di necessità virtù e con la rosa ridotta all’osso, sta facendo miracoli. Al momento, l’unico e reale obiettivo alla portata dei bianconeri, appare l’accesso a un posto in Europa League. Ma a un passo dal terzo posto, mai dire mai.

NAPOLI - IL TURNOVER NON E' CONCESSO

Ultimo incontro
Napoli-Catania 2-2
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Juventus-Napoli
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% Terzo posto 30%
Il calcio dà, il calcio toglie. Domenica è arrivato il secondo pareggio consecutivo. Se quello ottenuto al Friuli valeva come una vittoria, quello casalingo contro il Catania, somiglia più a una sconfitta.

Ancora una volta a fare differenza in negativo è stato il mini turnover. Mazzarri ha preferito Fernandez a Cannavaro, Dzemaili a Inler, e lasciando in panchina Pandev per un tempo abbondante. A completare il quadro, poi, le solite disattenzioni su palla inattiva. In più si è notata l’assenza di Maggio che dovrebbe tornare contro la Juve.

Rispetto alla cavalcata vincente di qualche settimana fa la condizione sembra essere in calo. I tre tenori sono apparsi stanchi, un po’ meno Cavani. Domenica ci sarà un altro scontro cruciale: trasferta a Torino contro i bianconeri imbattuti da 30 giornate. Prima di due partite di fuoco (poi la Lazio ancora fuori) che potranno dire molto sulle velleità europee degli azzurri. E chissà se gli azzurri faranno lo sgambetto alla “Vecchia Signora”.

ROMA - DECISIVA LA DISCONTINUITA'

Ultimo incontro
Milan-Roma 2-1
Prossimo incontro
Roma-Novara
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% Terzo posto 14%
Quanto sei pazza Roma. I giallorossi rischiano di essere l’emblema della discontinuità. A Milano, per più di un tempo, si è vista una “Lupa” agguerrita, ma un eccesso di sufficienza ha permesso al “Diavolo” di rubargli la speranza di una pronta risalita. Il cucchiaio di Totti, poi, sul punteggio di 1-0 per i capitolini, sembra essere il segno di una stagione dal doppio volto. Insomma, il cambio di passo auspicato la settimana precedente, è solo rimandato.

In realtà con questa rosa a disposizione difficilmente il progetto del tecnico asturiano produrrà benefici. Kjaer, Gago, Marquinho, Josè Angel, Simplicio, Bojan, Lamela (“El Coco” vale 20 milioni?) sono apparsi tutt’altro che decisivi. In pratica mezza squadra.

Sul fronte infortuni va segnalato lo stop di Borini, che in aggiunta a una linea difensiva da inventare (domenica contro il Novara mancherà Heinze), non fanno dormire sonni tranquilli a Luis Enrique. La strada resta comunque sempre in salita.

INTER - STRAMACCIONI CHIAMATO AL MIRACOLO

Ultimo incontro
Juventus-Inter 2-0
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Inter-Genoa
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% Terzo posto 1%
Alla fine arrivò Stramaccioni. Fatale a Ranieri la sconfitta nel derby d’Italia e un destino segnato già da tempo. Il giovane allenatore romano - il 17esimo in 17 anni della gestione Moratti - è atteso a un’impresa impossibile. Prima c’è da ricostruire un gruppo alla ricerca di un’identità precisa, poi, c’è solo bisogno di macinare punti senza stare a guardare la classifica.

A oggi la Champions è un miraggio, persino un piazzamento in Europa League è messo in dubbio. Due aspetti, però, potrebbero invertire la rotta: l’orgoglio e la voglia di rivalsa di una squadra data per finita. Questi ultimi due elementi potrebbero fare la differenza.

Il calendario sembra dare una tregua, domenica c’è il Genoa, con Strama orientato a passare dal 4-4-2 al 4-3-3. Il resto verrà da sé, si dice in casi del genere. Le speranze, obiettivamente, sono ridotte al minimo, come del resto il fatto – improbabile – che le dirette concorrenti cedano di schianto.

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