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Appuntamento settimanale con il riepilogo delle performances dei nostri portacolori nei campionati stranieri: dalla prestigiosa Premier agli Emirati Arabi, dalla MLS alla Liga.

Luca Toni finalmente decisivo anche in Arabia: un goal e un assist, Zenga respira grazie a lui (ma viene contestato per il futuro). Pari per Mancini, Spalletti e Ancelotti. Piccolo, Cirillo e Lanzaro mostrano l'eccellenza difensiva italiana all'estero. Tornaghi è già idolo di Chicago, Maresca spreca l'opportunità datali da Pellegrini. Rosina torna nell'oblio ghiacciato. Riviviamo il weekend degli italiani impegnati all'estero.

BUNDESLIGA (GERMANIA)
Molinaro (Stoccarda) - Importante vittoria dello Stoccarda contro il Norimberga, lui rimane in panca.

Sala (Amburgo) - Oramai continuamente in tribuna, non era (e non è) certamente il giovane bergamasco il problema dell'Amburgo, al terzultimo posto in classifica a serio rischio retrocessione.

LIGA (SPAGNA)
Guarente (Siviglia) - Impegnato stanotte contro il Granada, partirà dalla panchina.

Lanzaro (Saragozza) - Torna dalla squalifica e mette a tacere tutti i detrattori: attentissimo sulla fascia destra, difende la sua formazione dalle avanzate del fenomeno avversario Falcao, spingendo senza sosta creando diversi grattacapi alla formazione di Simeone. Sostituito nella ripresa, nella vittoria del Real c'è anche, tanto, merito suo. Voto 6,5

Maresca (Malaga) - Finalmente nuovamente schierato titolare da Pellegrini, Enzino non riesce a meritarsi (probabilmente) una riconferma nell'immediato futuro. In Catalogna rimane invischiato nel centrocampo dell'Espanyol e rischia di causare un rigore per fallo di mano. Esce per Van Nistelrooy, che tre minuti dopo metterà a segno la rete del pareggio. Voto 5,5

Rossi (Villarreal) - Ai box da ottobre, prosegue lentamente il recupero dall'infortunio: in settimana si è parlato tantissimo di lui in chiave mercato: a giugno probabilmente tornerà in Italia, Roma, Juventus e Inter sulle sue tracce.

LIGA I (ROMANIA)
Piccolo (Cluj) - Lo Sportul padrone di casa recupera in extremis contro il Cluj: Piccolo è come sempre tra i migliori, recupera palloni in grande quantità, fa ripartire l'azione, combatte (e vince) tutti i duelli con attaccanti e centrocampisti avversari che transitano dalle sue parti. Nella top 11 del campionato, non è azzardato comicniare a pensare a un suo futuro in Serie A nella prossima annata. Voto 6,5

LIGUE 1 (FRANCIA)
Ancelotti (PSG) - Non è certo la settimana per festeggiare e dare buoni voti sotto la Torre Eiffel. Eliminato dalla Coppa di Francia contro il Lione in settimana, la squadra parigina ottiene un riscato 1-1 contro il Bordeaux: il copione è sempre lo stesso, sotto di una rete, i capitolini cercano di trovare il pari riuscendoci, senza spingersi oltre. Ora la vetta è condivisa con il Montpellier: grinta sì, ma per rendere veramente forte il club ci vorrà tempo. E tempo. Voto 5,5

Sirigu (PSG) - Diabatè e Tremoulinas vedono le loro incursioni sventate dal portiere nuorese, ma non può nulla (o quasi) sul vantaggio avversario: Maurice-Bellay lo salta servendo il già citato Diabatè solissimo. E' sicuro, certamente uno dei tre/quattro migliori portieri della Ligue 1 e lo dimostra continuamente. Non può farci niente se la sua difesa traballa... Voto 6

Thiago Motta (PSG) - Bodmer riceve dall'italo-brasiliano per servire (splendidamente di tacco) Hoarau mettendo in rete il pallone del pareggio. Insieme a Sissoko forma una gran coppia centrale cui il Bordeaux sbatte ripetutamente, ma ogni tanto ha dei blackout come già avveniva ai tempi dell'Inter: Ancelotti lo ha inventato 'rompiuovanelpaniere' del centrocampo, deve trovare continuità. Voto 6

MAJOR LEAGUE SOCCER (USA)
Ferrari (Montreal) - L'espulsione diretta del compagno di reparto Brevsky dopo appena 20' complica estremamente il suo lavoro al centro della difesa: gli Impact perdono 2-0 a causa Columbus Crew, con il rosso a pesare come un macigno. Ferrari ha poche colpe, ma imbarca la sconfitta come il resto dei suoi compagni. Voto 5,5

Corradi (Montreal) - Alla seconda gara in maglia Montreal, l'ex ariete di Parma e Udinese gicoa i secondi 46' contro i Crew: il tecnico Marsch lo manda in campo al posto di Nyassi, lui aggiunge centimetri e voglia di stupire. Servirà tempo per abituarsi alla MLS. Voto 5,5

Tornaghi (Chicago) - Ancora decisivo l'ex interista. Il 23enne è attento sulle conclusioni con cui il Philadelphia cerca il pareggio dopo il vantaggio di Oduro: i tre punti conquistati dai Fire arrivano grazie alla lucidità di Tornaghi, abile nel respingere per due volte le conclusioni di Gomez. Col ritorno del titolare Johnson, potrebbe diventare dodicesimo: "Onestamente per ora non ci penso" ha dichiarato. Del resto se continuerà così, come farà coach Klopas a spedirlo in panchina? Voto 7

PREMIER LEAGUE (INGHILTERRA)
Balotelli (Man City) - A secco da un po' di tempo, Supermario non riesce a riportare il City in testa alla classifica. Contro lo Stoke, il solito ciondolante Mario, impegna Begovic a fine primo tempo dopo 40' da fantasma. Nella ripresa litiga un po' come suo solito oltre a cercare il goal senza troppi affanni, ostacolato dal portiere avversario in stato di grazia e da uno stadio infernale. Voto 5

Cudicini (Tottenham) - Guarda (come sempre) Friedel dalla panchina: il Tottenham impatta 0-0 nel derby londinese contro il Chelsea. Il suo compagno di reparto, in campo, appare troppo statico.

Macheda (QPR) - Mark Hughes non lo vede, qualche opportunità - ogni tanto - potrebbe anche essere regalata all'ex United. Il fondochiena del giovane attaccante è invece continuamente in tribuna.

Mancini (Man City)
- Possesso palla prolungato, la carta Tevez e il desiderio di tornare in testa alla classifica. Questi tre punti cardine, hanno influito chi più chi meno nell'1-1 contro lo Stoke City. L'attacco atomico 'Citizens' non sfonda, ci vuole Yaya Tourè e la sua giocata personale per agguantare il pareggio e continuare a combattere per il titolo: nonostante il 2-1 contro il Chelsea in settimana, è un periodo abbastanza deludente per Mancini, che di fatto potrebbe costarli il titolo.

Santon (Newcastle)
- Nel 3-1 dei bianconeri in trasferta (fondamentale per la qualificazione europea), il 'Bambino' entra nella rispresa al posto dell'infortunato Coloccini (visto in Italia con la maglia del Milan. In campo con il Newcastle avanti di tre reti, ha qualche minima colpa di posizione sul goal avversario, ma per il resto è una freccia sulla corsia. Voto 6,5

Di Matteo (Chelsea) - Dopo la sterzata iniziale, con le vittorie di FA Cup e Premier, il mister italo-svizzero è tornato a combattere con i fantasmi di Andrè Villas-Boas. Vuoi vedere che non erano solo problemi di mister? Sconfitta in rimonta contro il City, pareggio 0-0 contro il Tottenham nel match che poteva valere il ritorno alle speranze di qualificazione Champions: a -5 e con lo scontro diretto già giocato ora si fa dura... Voto 5

LEAGUE TWO (INGHILTERRA)
Paolo Di Canio (Swindon) - "Un bruttissimo giorno" ha dichiarato dopo il k.o contro il Chesterfield. A Wembley, davanti a 50.000 spettatori, lo Swindon perde in finale del 'Football League Trophy'. Seconda sconfitta consecutiva dopo quella in campionato. Fortuna che in League Two il vantaggio sulle inseguitrici è ancora consistente... Voto 5

PRIMERA DIVISION (ARGENTINA)
Camoranesi (Lanus) - Vibrante 2-2 a casa Boca Juniors: Mauro German torna dalla squalifica per l'entrataccia di qualche settimana fa, giostrando come ala e trequartista. Non entra nei due goal con cui il Lanus rimonta, si vede annullare una rete. L'importante è non ricascare nel nervosismo. Esce a 13' dalla fine. Voto 6

RUSSIAN PREMIER LEAGUE (RUSSIA)
Bocchetti (Rubin) - Distratto sul goal iniziale dello Zenit (dopo aver atterrato Kerzakhov sulla trequarti, l'attaccante russo ha innescato l'azione del vantaggio da calcio di punizione), rimedia all'ingenuità condivisa con i compagni di difesa lavorando tanto, e bene, al centro della retroguardia. Ergo, senza quell'errore, il suo voto in pagella sarebbe stato decisamente superiore. Voto 6,5

Criscito (Zenit) - Un suo cross dalla sinistra impegna severamente il portiere del Kazan, ma per il resto non mette in mostra una prestazione da inserire negli annali del calcio. Rispetto alla scorsa gara, ha davanti avversari più ostici e tattici che ne limitano le avanzate: il duello a distanza napoletano lo vince l'italiano del Rubin. Voto 6

Spalletti (Zenit)
- Rimontato, il club di San Pietroburgo crede poco alla vittoria, a cominciare dal suo allenatore. Cambi tardivi e tattica alla rinfusa dopo l'1-1 messo a segno dal Rubin Kazan, Spalletti non fa in tempo a raddrizare la squadra, decidendo di modificare l'assetto quando ormai i suoi decidono di accontentarsi del pareggio. Piccoli passi, comunque, verso il bis titolato. Voto 6

Rosina (Zenit) -  Ha visto il campo due settimane fa, ora è tornato nel ghiacciato oblio.

SCOTTISH PREMIER LEAGUE (SCOZIA)
Pascali (Kilmarnock) - Il 30enne milanese starà fermo fino al termine della stagione per un brutto infortunio alla caviglia.

SUPER LEAGUE (GRECIA)
Cirillo (PAOK) - A Corfù la squadra di Salonicco schiaccia i padroni di casa con un rotondo 4-0. Tutto facile per l'ex reggino, gli attaccanti del Kerkyra non riescono a metterlo mai in difficoltà. Solito cartellino giallo rimediato, esce nel finale solo per offrire qualche minuto ai panchinari. Voto 6,5

SUPERLIGA (PORTOGALLO)
Berni (Braga) - Vede da panchinaro il suo Braga fermato (dopo tempo immemore). 2-2 contro il Gil Vicente, l'esperto numero uno titolare Quim compie una papera da (non) tramandare ai posteri.

UAE FOOTBALL LEAGUE (EMIRATI ARABI)
Zenga (Al Nasr) - A metà settimana era arrivata la prima vittoria stagionale nella Champions League araba: ieri, invece, l'Al Nasr è riuscito a pareggiare una gara che sembrava (per due volte) seriamente persa. Sotto di due goal, le reti di Luca Toni e Salem Ahmed hanno rimesso il risultato in parità, che si è poi concluso sul 3-3. Contestato, l'australiano Bresciano ha speso belle parole per la sua riconferma la prossima stagione. Voto 6

Toni (Al Nasr)
- Seconda rete in terra Islam per il modenese e assoluto protagonista nel scintillante pari a Dubai: fa partire la rimonta della sua squadra contro l'Ahly Dubi con un facile colpo di testa su calcio d'angolo. Rischia di mettere il suo zampiano anche sul 2-2, sfiorando il pallone colpito da Salem. Spizza la sfera all'ultimissimo secondo servendo Obaid. Toni d'Arabia, ora più che mai. Voto 7,5

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