thumbnail Ciao,

L'americano del Fulham sta sicuramente vivendo la migliore stagione della sua carriera. Contro il Newcastle ha firmato una incredibile tripletta.

Che campionato fantastico la Premier League. A Londra non è che non sei nessuno se non giochi nel Chelsea, nel Tottenham, oppure nell'Arsenal, o se non tifi per una di queste squadre. Certo, magari se la domenica vai al "Craven Cottage" hai meno possibilità di esultare, ma in questi ultimi anni al Fulham si sono trattati bene, arrivando persino ad una storica finale di Europa League nel 2010. E questo storico traguardo è stato raggiunto anche grazie alla presenza in rosa dell'americano Clint Dempsey, che sta vivendo la miglior stagione della sua carriera. Con una tripletta da sogno ha aiutato i "Cottagers" a ribaltare il risultato contro il Newcastle, ed ora non vuole più fermarsi.

PRIMI PASSI -
Non deve sorprendere la passione di Dempsey per il calcio. Negli Stati Uniti sono ben altri gli sport che vanno più in voga. Dal basket al Baseball, passando per il football americano e l'hockey su ghiaccio, ma già con i Mondiali di Usa '94 si era capito che la febbre da soccer stava per dilagare. E così è stato. Nato a Nacogdoches del 1983, Dempsey, dopo aver giocato nelle giovanili dei Dallas Texans e con i Furman Paladins, venne selezionato dai New England Revolution in una sorta di draft simile a quello Nba, ottimo metodo per dar spazio ai giovani. Qui si mise in luce dal 2004 fino al 2007, anno del suo sbarco in Europa. Per il Fulahm fu un colpo di fortuna, dato che in precedenza i New England Revolutions rifiutarono un'offerta proveniente sempre da Londra, però dal Charlton, provocando il malcontento del giocatore. I "Cottagers" hanno potuto così contare su un giocatore già esperto anche a livello di nazionale. La sua prima presenza con gli Stati Uniti è infatti datata 2004, ed ora i suoi gettoni sono ben 82, un numero destinato a salire.

SUCCESSI -
Una fortuna/sfortuna, ovviamente solo a livello sportivo, quella di essere statunitense. La nazionale a stelle e strisce non parte mai con i favori del pronostico nelle grandi competizioni intercontinentali, anche se di exploit ne ha avuti: ai recenti Mondiali del 2010 in Germania, solamente un gol nei supplementari del ghanese Asamoah ha sbarrato la strada agli americani, che nel 2009 avevano raggiunto una brillantissima finale di Confederations Cup, persa contro il Brasile. E questo è il capitolo della "sfortuna". Che si chiude se si considera la Gold Cup come metro di giudizio. Gli Stati Uniti sono una delle potenze della Coppa Centroamericana, che Dempsey ha portato a casa per due volte: nel 2005 e nel 2007. Con il Fulham, invece, viene difficile pensare in grande, anche se la finale di Europa League nel 2010 resta un grandissimo traguardo a livello personale, come i tanti premi ricevuti agli inizi della sua carriera in Mls.

A CHI ASSOMIGLIA - E' un'attaccante, una seconda punta, oppure un centrocampista? Il ruolo non è ben definito, proprio come nel caso di Marek Hamsik. Dempsey e lo slovacco hanno in comune il feeling con il gol, dote importantissima per chi attaccante allo stato puro non è, e vederli in doppia cifra nelle classifiche marcatori è ormai un'abitudine. Un' ottima tecnica di base e la giusta dose di sfontatezza (vedi gol in Europa League che ha sancito l'eliminazione della Juventus) ne fanno un giocatore completo, forse troppo sottovalutato per i mezzi che ha dimostrato di avere realmente a disposizione. Ciò non vuol dire che starebbe bene al Real Madrid o al Barcellona, ma un jolly così in una "big" inglese non sfigurerebbe.

CURIOSITA -
Dempsey, come molti giocatori - e non - nati ad inizio anni '80, è cresciuto con il mito di Diego Armando Maradona. All'allora 11enne americano non sembrava vero di poter vedere il suo idolo dal vivo a Dallas nel terzo match del mondiale del 1994. Ma contro la Bulgaria il "Pibe de Oro" non giocò, essendo stato squalificato dalla Fifa in un controllo antidoping precedente a quella gara. Per lui fu un duro colpo, ma il massimo che può farci ora e cantarci su un bel brano hip-hop, una delle sue grandi passioni oltre al calcio.

SAREBBE PERFETTO PER -
Anglofono, cresciuto fondamentalmente nel calcio inglese. E' un uomo da Premier League. Magari non al Manchester United o al Chelsea, e nemmeno nell'Arsenal dei giovani, ma in una squadra come il Liverpool Dempsey starebbe più che bene, magari al centro in una linea di tre trequartisti dietro ad unica punta, libero di inserirsi in area quando lo ritiene più opportuno. A quasi 30 anni ha raggiunto la giusta maturazione per il grande salto. Kuyt-Dempsey-Suarez a supporto di Carroll, mica male no?

Sullo stesso argomento