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Speciale Goal.com - La Guida post-mercato alla Serie A 2010/11: la LAZIO
Ecco come hanno cambiato pelle i biancocelesti.
di Alessandro Lazzaro
La griglia di partenza della Serie A 2010/11 è ora definitiva. Dopo la chiusura del mercato, i valori in campo e le gerarchie delle campionato sono divenute di fatto ufficiali. In attesa della ripresa dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, noi di Goal.com vi guideremo in un viaggio tra le venti protagoniste del torneo: ecco come hanno cambiato volto, nella nostra analisi approfondita. E' il turno della Lazio...

LAZIO
GIUDIZIO MERCATO


GIUDIZIO SQUADRA


ARRIVI: Garrido (D), Gonzalez (C), Bresciano (C), Hernanes (C)
PARTENZE: Kolarov (D), Siviglia (D), Cribari (D), Baronio (C), Dabo (C), Hitzlsperger (C), Makinwa (A), Cruz (A)

Non manca come ogni calciomercato lotitiano il solito bombardamento di nomi vicinissimi, che poi puntualmente non arrivano, Boateng e Santa Cruz in primis. Ma questa volta i movimenti di mercato sembrano più oculati e soprattutto funzionali alle direttive dell’allenatore, aspetto non sempre così evidente nelle passate stagioni. Anche grazie ai numerosi svincoli, si sfoltisce parecchio, ma non del tutto, una rosa ingovernabile per ampiezza e zeppa di elementi non all’altezza della piazza. Tanti i giovani parcheggiati in prestito o in comproprietà, tante situazioni spinose finalmente risolte (il dubbioso Ledesma, l’extracomunitario di troppo Pintos, i tanti “epurati” estinti una volta per tutte). Importante la plusvalenza sullo scontento Kolarov che rimpolpa le casse biancocelesti in funzione dell’oneroso acquisto di Hernanes.
PIACE - L’ampio sfoltimento della rosa è l’aspetto che più rasserena l’ambiente e, soprattutto, Reja. La zona nevralgica del campo, il reparto più critico, guadagna in qualità e quantità con la promessa Hernanes, il polmone Gonzalez e la riserva di lusso Bresciano, ottimo nelle uscite precampionato. L’eterna telenovela con Ledesma si conclude finalmente senza una replica del caso-Pandev. Faticosa ma alla fine saggia la decisione di puntare sul giovane e promettente Kozak anziché sulla dispendiosa incognita Santa Cruz, acciaccato da anni.
NON PIACE - Il reparto difensivo, apparentemente quello che più si è fatto valere nel girone di ritorno biancoceleste, necessitava di almeno un elemento che garantisse esperienza e continuità di rendimento a livelli alti. Le sole voci su Lugano non bastano a rinforzare una retroguardia che giocando a 3 con davanti un attacco pesante ha bisogno di ricambi di valore. La perdita del fiore all’occhiello della Primavera, Faraoni, non gioca certo in favore della gestione societaria laziale. Restano infine alcuni elementi in esubero, come Bonetto e Manfredini, di difficile collocamento, ma che evidentemente Lotito per esasperazione vorrà far andare in svincolo come successo ad altri.
10/11 vs 09/10 - La formazione titolare perde un elemento dalle grandi potenzialità come Kolarov, nonostante il rendimento del serbo ormai fosse piuttosto scadente per mancanza di stimoli. Acquista però sempre in fascia la fiducia nei confronti dell’appena 20enne Cavanda, fresco di Primavera ma già in lizza per aggiudicarsi la palma di giovane promessa dell’anno. Cambia solo l’assetto in fase offensiva, dato l’inserimento di Hernanes che a suon di buone prestazioni dovrà adattarsi al calcio italiano. Reja inoltre può mostrare per un intero anno quanto di buono fatto vedere nel girone di ritorno, dopo essere subentrato a Ballardini.
IL
COLPO - Inutile girarci attorno: Hernanes. Il Profeta arriva dal Brasile carico di buone intenzioni e di statistiche che lo additano come un vero e proprio colpo, e sfodera subito le sue qualità nelle primissime gare disputate: tecnica sopraffina, eleganza nel palleggio, ottima visione di gioco e ambidestro. Starà a lui ambientarsi in fretta e confermare quanto di ottimo si dice e si sa sul suo conto.
LA SORPRESA - Non è un acquisto, è il rinnovo di Cristian Ledesma dopo più di un anno di tira e molla contrattuale. In assenza di alternative, non ci si aspettava assolutamente che Lotito riuscisse a far firmare per altri cinque anni l’argentino, pedina imprescindibile per Reja. Una grana in meno che potrà fare solo bene allo spirito del giocatore e della squadra, a differenza del passato campionato.
AMBIZIONI - La passata stagione è da dimenticare, completamente! Un medioevo a cui deve seguire una vera e propria rinascita. La rosa è soddisfacente, i presupposti per un’annata positiva, senza il fardello della coppa, ci sono, e la determinazione e l’esperienza di Reja potranno essere l’arma in più per far remare tutti dalla stessa parte senza i soliti problemi di spogliatoio.

GIUDIZIO MERCATO
GIUDIZIO SQUADRA
ARRIVI: Garrido (D), Gonzalez (C), Bresciano (C), Hernanes (C)
PARTENZE: Kolarov (D), Siviglia (D), Cribari (D), Baronio (C), Dabo (C), Hitzlsperger (C), Makinwa (A), Cruz (A)

Non manca come ogni calciomercato lotitiano il solito bombardamento di nomi vicinissimi, che poi puntualmente non arrivano, Boateng e Santa Cruz in primis. Ma questa volta i movimenti di mercato sembrano più oculati e soprattutto funzionali alle direttive dell’allenatore, aspetto non sempre così evidente nelle passate stagioni. Anche grazie ai numerosi svincoli, si sfoltisce parecchio, ma non del tutto, una rosa ingovernabile per ampiezza e zeppa di elementi non all’altezza della piazza. Tanti i giovani parcheggiati in prestito o in comproprietà, tante situazioni spinose finalmente risolte (il dubbioso Ledesma, l’extracomunitario di troppo Pintos, i tanti “epurati” estinti una volta per tutte). Importante la plusvalenza sullo scontento Kolarov che rimpolpa le casse biancocelesti in funzione dell’oneroso acquisto di Hernanes.10/11 vs 09/10 - La formazione titolare perde un elemento dalle grandi potenzialità come Kolarov, nonostante il rendimento del serbo ormai fosse piuttosto scadente per mancanza di stimoli. Acquista però sempre in fascia la fiducia nei confronti dell’appena 20enne Cavanda, fresco di Primavera ma già in lizza per aggiudicarsi la palma di giovane promessa dell’anno. Cambia solo l’assetto in fase offensiva, dato l’inserimento di Hernanes che a suon di buone prestazioni dovrà adattarsi al calcio italiano. Reja inoltre può mostrare per un intero anno quanto di buono fatto vedere nel girone di ritorno, dopo essere subentrato a Ballardini.
IL
AMBIZIONI - La passata stagione è da dimenticare, completamente! Un medioevo a cui deve seguire una vera e propria rinascita. La rosa è soddisfacente, i presupposti per un’annata positiva, senza il fardello della coppa, ci sono, e la determinazione e l’esperienza di Reja potranno essere l’arma in più per far remare tutti dalla stessa parte senza i soliti problemi di spogliatoio.
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