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Speciale Goal.com - La Guida post-mercato alla Serie A 2010/11: il NAPOLI
Ecco come hanno cambiato pelle gli azzurri.
di Sergio Chesi
La griglia di partenza della Serie A 2010/11 è ora definitiva. Dopo la chiusura del mercato, i valori in campo e le gerarchie delle campionato sono divenute di fatto ufficiali. In attesa della ripresa dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, noi di Goal.com vi guideremo in un viaggio tra le venti protagoniste del torneo: ecco come hanno cambiato volto, nella nostra analisi approfondita. E' il turno del Napoli...

NAPOLI
GIUDIZIO MERCATO


GIUDIZIO SQUADRA



ARRIVI: Cribari (D), Blasi (C), Yebda (C), Vitale (C), Cavani (A), Lucarelli (A), Sosa (A), Dumitru (A)
PARTENZE: Navarro (P), Contini (D), Rinaudo (D), Cigarini (C), Datolo (C), Bogliacino (C), Denis (A), Quagliarella (A), Hoffer (A)

Stavolta niente campagna acquisti pirotecnica, come nella passata stagione. Al punto che in tanti, tra i tifosi partenopei, hanno iniziato a storcere il naso per l'operato di De Laurentiis, accorto come lo si era visto in poche circostanze. A spiccare, più che il lavoro in entrata, è la partenza di Fabio Quagliarella ad un solo anno dal suo ritorno a casa. Il primo sacrificio nella storia del nuovo Napoli, cessione pesante e repentina tamponata efficacemente con l'arrivo di Cavani: l'uruguagio è più giovane, più moderno, più funzionale al gioco di Mazzarri. Così come lo sono Cribari e Lucarelli, innesti non esattamente da copertina che lo stesso allenatore toscano ha fortemente voluto. Un motivo ci sarà. Le sorti dell'annata degli azzurri dipenderanno in buona parte dall'esito delle scommesse Yebda e Sosa: se ne parla un gran bene, con un po' di fortuna il Napoli potrebbe ritrovarsi in organico due giocatori di spessore. Dumitru è un gioiellino da far crescere nella massima tranquillità in un gruppo più omogeno rispetto a quello dello scorso campionato, anche grazie all'ottimo mercato in uscita condotto dal diesse Bigon. Mazzarri - di fatto - ha a disposizione due squadre da far ruotare su tre competizioni.
PIACE - Il trio d'attacco. Età media di poco inferiore ai 24 anni e talento in abbondanza. L'intesa tra Hamsik e Lavezzi è ormai collaudata da anni, Cavani si è già inserito a meraviglia nei meccanismi offensivi di Mazzarri: quei tre hanno tutto per far impazzire qualunque difesa. Soprattutto se sulle fasce tutto filerà liscio. Per la prima volta da diversi anni a questa parte, il Napoli può contare su due esterni di grande spinta dotati di facilità di corsa e tempi d'inserimento notevoli.
NON PIACE - Per un reparto offensivo a cinque stelle c'è una difesa che non convince fino in fondo. Cannavaro è capitano e leader del gruppo, sarà ancora lui il perno davanti all'ottimo De Sanctis. Poi tanti dubbi: Campagnaro e Santacroce sono pedine preziose dai muscoli troppo fragili, Grava e Aronica operai del pallone chiamati spesso a fare gli straordinari, Cribari un nome di secondo piano da rilanciare tra dubbi e incognite. Sarebbe servito un Cavani anche lì dietro.
10/11 vs 09/10 - E' un Napoli sicuramente più completo e attrezzato rispetto a quello dello scorso settembre, forse anche più forte. E ci sta, considerata la stagione fitta d'impegni che dovranno affrontare Mazzarri e i suoi uomini. La panchina è più lunga e fornita, la società ha cercato di mettere a disposizione dell'allenatore giocatori a lui congeniali facendo piazza pulita di pedine anche valide ma poco adatte al suo gioco. I rilanci di Santacroce e Dossena e l'ambientamento di Yebda e Sosa saranno fondamentali.
IL
COLPO - Edinson Cavani. Giovane, talentuoso, con enormi margini di miglioramento. Con lui De Laurentiis si è assicurato un vero gioiello, uno tra gli attaccanti più forti del panorama internazionale in prospettiva. Al Palermo ha segnato molto, considerato il lavoro di sacrificio che ha sempre dovuto affrontare per il bene della squadra. Da prima punta potrebbe diventare devastante, come ha già ampiamente dimostrato nelle prime uscite stagionali. Più vicino alla porta, con Hamsik e Lavezzi a supporto: è il momento del salto di qualità.
LA SORPRESA - Hassan Yebda. Più di Sosa, più di Dumitru, l'algerino potrebbe diventare il vero ago della bilancia di questo Napoli. Dicono sappia abbinare una buona tecnica al suo fisico possente, doti che gli permetterebbero di rivelarsi il giocatore che in azzurro cercavano da diverse stagioni: un mediano completo, in grado di spezzare il gioco degli avversari e far ripartire la squadra con la medesima efficacia. Il tanto corteggiato Inler, con l'esplosione dell'ex Benfica ad alti livelli, diventerebbe soltanto uno sbiadito ricordo.
AMBIZIONI - Obiettivo minimo la riconferma in Europa League, il sogno è sempre quella Champions League che dal prossimo anno - complice la perdita di un posto a favore della Germania - sarà più difficile agguantare. In ogni caso si tratta di un bel terno al lotto. Come si integreranno i nuovi? Quanto inciderà l'impegno su più fronti? Le incognite non mancano, la mano di Mazzarri sarà ancora una volta determinante.

GIUDIZIO MERCATO
GIUDIZIO SQUADRA
ARRIVI: Cribari (D), Blasi (C), Yebda (C), Vitale (C), Cavani (A), Lucarelli (A), Sosa (A), Dumitru (A)
PARTENZE: Navarro (P), Contini (D), Rinaudo (D), Cigarini (C), Datolo (C), Bogliacino (C), Denis (A), Quagliarella (A), Hoffer (A)

Stavolta niente campagna acquisti pirotecnica, come nella passata stagione. Al punto che in tanti, tra i tifosi partenopei, hanno iniziato a storcere il naso per l'operato di De Laurentiis, accorto come lo si era visto in poche circostanze. A spiccare, più che il lavoro in entrata, è la partenza di Fabio Quagliarella ad un solo anno dal suo ritorno a casa. Il primo sacrificio nella storia del nuovo Napoli, cessione pesante e repentina tamponata efficacemente con l'arrivo di Cavani: l'uruguagio è più giovane, più moderno, più funzionale al gioco di Mazzarri. Così come lo sono Cribari e Lucarelli, innesti non esattamente da copertina che lo stesso allenatore toscano ha fortemente voluto. Un motivo ci sarà. Le sorti dell'annata degli azzurri dipenderanno in buona parte dall'esito delle scommesse Yebda e Sosa: se ne parla un gran bene, con un po' di fortuna il Napoli potrebbe ritrovarsi in organico due giocatori di spessore. Dumitru è un gioiellino da far crescere nella massima tranquillità in un gruppo più omogeno rispetto a quello dello scorso campionato, anche grazie all'ottimo mercato in uscita condotto dal diesse Bigon. Mazzarri - di fatto - ha a disposizione due squadre da far ruotare su tre competizioni.10/11 vs 09/10 - E' un Napoli sicuramente più completo e attrezzato rispetto a quello dello scorso settembre, forse anche più forte. E ci sta, considerata la stagione fitta d'impegni che dovranno affrontare Mazzarri e i suoi uomini. La panchina è più lunga e fornita, la società ha cercato di mettere a disposizione dell'allenatore giocatori a lui congeniali facendo piazza pulita di pedine anche valide ma poco adatte al suo gioco. I rilanci di Santacroce e Dossena e l'ambientamento di Yebda e Sosa saranno fondamentali.
IL
AMBIZIONI - Obiettivo minimo la riconferma in Europa League, il sogno è sempre quella Champions League che dal prossimo anno - complice la perdita di un posto a favore della Germania - sarà più difficile agguantare. In ogni caso si tratta di un bel terno al lotto. Come si integreranno i nuovi? Quanto inciderà l'impegno su più fronti? Le incognite non mancano, la mano di Mazzarri sarà ancora una volta determinante.
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