Dibattito - Addio MOVIOLA sulla Rai, tra sogni di SVOLTA e accuse di INVOLUZIONE: favorevoli o contrari?

Affrontiamo uno dei temi più caldi del momento.

'Moviola' sì o 'Moviola' no? L'Italia del calcio s'infervora attorno ad uno dei temi più caldi dell'estate, complice un calciomercato lontano dagli effetti speciali di qualche anno fa. La Rai ha deciso di limitarne l'utilizzo in modo considerevole, le reazioni di appassionati e addetti ai lavori sono state contrastanti: per qualcuno è una svolta necessaria, per altri un passo indietro nel tempo. Parliamone nel nostro Dibattito...



FAVOREVOLE
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CONTRARIO
"E' un discorso di cultura, di educazione e di rispetto. Ci vuole un cambio di mentalita' per cercare di far capire che l'errore dell'arbitro ci sta". Questa la litania che sentiamo ripetere da anni. Poi, pero', al primo caso controverso, fiumi di veleno. Alla fine, tante chiacchiere e pochi fatti. E quando, finalmente, qualcuno ha il coraggio di tramutare le parole in azioni, ecco che ci si infervora. "La 'Moviola' non e' il diavolo, tutta sta nell'uso che se ne fa". L'uso che ne facciamo, appunto, e' sbagliato, serve per alimentare la cultura del sospetto, per sobillare gli animi, per dar da mangiare a tromboni che si cibano di arene televisive. Dunque, ben venga una limitazione, una funzione didascalica della 'Moviola' per dirla alla Lotito, che spieghi gli errori, anche grossolani, e il motivo che puo' averli indotti. Più spazio al gioco, meno alla rissa. Concetto semplice, ma rivoluzionario nel nostro calcio fatto di chiacchiere e sospetti. Scelta coraggiosa quella della Rai, da appoggiare. Peccato che sara' oggetto di sciacallaggio da parte di quelli che gia' si fregano le mani al solo pensiero: avete idea di quanti tifosi "poco evoluti" trasferiranno da una rete all'altra pur di godersi lo spettacolo e avere qualcosa da usa per attaccare il tifoso avversatio al bar al lunedì mattina? Ci vorrebbe un gentleman agreement affinche' tutti le reti seguano la medesima linea. Più che una rivoluzione, dunque, un sogno...

Sergio Stanco
 
Il termine potrebbe suonare forte, stonato, quasi fuori luogo. Ma la clamorosa decisione di abolire la 'Moviola' dalle trasmissioni Rai, mi si perdoni la diffidenza, fa rima con censura. Si è detto che verrà dato spazio giusto ai tre-quattro episodi più clamorosi del weekend, quelli di cui sarà impossibile non parlare. E siamo pronti a scommettere che riguarderanno - salvo rari casi - esclusivamente le partite delle big. E tutte gli altri incontri, le altre situazioni da analizzare? Mezzo campionato rischia di finire nel dimenticatoio, lontano dalle luci dei riflettori: quello delle piccole, tendenzialmente le più penalizzate da sviste e svarioni arbitrali, che da settembre non avranno neanche più le immagini televisive a supporto delle loro - spesso inutili, tra l'altro - proteste. Una sorta di bavaglio calcistico, per abusare di un'altra espressione di forte impatto. Anche la tempistica della scelta convince poco o nulla. Siamo reduci da un Mondiale che ha rilanciato alla grande la questione dell'utilizzo della tecnologia nel calcio, milioni di tifosi si sono schierati a favore di un'inversione di tendenza storica e necessaria. Ridurre ai minimi termini i contributi legati alla 'Moviola' equivale a spostare l'attenzione lontano da certe tematiche, una sorta di salto indietro nel tempo in stile filo-Blatteriano. Tapparci gli occhi per non vedere e non pensare: il messaggio che passa è questo.

Samuele Maggio

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La Rai porta ai minimi storici l'utilizzo della Moviola, favorevole o contrario al provvedimento?
Favorevole
 
58.44%
Contrario
 
41.56%
 
 
 
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