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Speciale Goal.com – Genova ha bisogno di un nuovo Stadio? Ecco il “nuovo” Ferraris con l’armatura di vetro!
Svelato il progetto per la ristrutturazione.
La Fondazione Genoa, in collaborazione con la Barabino&Partners ha presentato quest’oggi lo Studio di fattibilità per la ristrutturazione dello stadio Ferraris. Si tratta di un’opera “mastodontica” che, però, terrebbe in vita il cuore pulsante del tifo rossoblù-blucerchiato, dotandolo di tutte le infrastrutture necessarie per trasformarlo in un impianto moderno e funzionale, nonché a norma.

Per guidarvi, ecco come si presentava il “vecchio” Ferraris

e le sembianze del “nuovo”

Sergio Stanco
FATE LARGO
26 mila metri quadri di spazi esterni, con una nuova e scenografica piastra sopraelevata, 39 mila metri quadri di parcheggi complessivi, 2 nuove torri, 28 nuovi skybox, conformità alle normative UEFA, adeguamenti per gli Europei 2016, creazione di un parco urbano di 18 mila metri quadri e riqualificazione urbanistica del quartiere di Marassi e – ovviamente - garantito il rispetto della “capienza per incontri internazionali” a 33 mila posti. Costo stimano? Inferiore a 50 milioni di Euro! Insomma, si tratterebbe di una rivoluzione anche a “buon mercato”, senza contare gli inevitabili vantaggi derivanti da un’opera simile, sia per le squadre e le tifoserie, ma anche per la città tutta. Puntare sul Ferraris come stadio del “futuro”, dunque, è non solo possibile, ma anche sostenibile. 
STUDIO QUALIFICATO (E RIQUALIFICATO)
Lo studio è stato realizzato in collaborazione con alcuni qualificati professionisti: l’architetto Roberto Burlando, dello Studio Burlando Architettura, che ne ha coordinato le diverse fasi, l’ingegnere Attilio Bricchetto, già project manager del Ferraris nel 1989, il Dott. Diego Tarì che ha contribuito alla creazione di un piano finanziario a sostegno dello studio. Oltre a ciò, è stato interpellato l’architetto Vittorio Gregotti. “Con questo studio di fattibilità che individua gli interventi necessari all’adeguamento dello Stadio L. Ferraris alle normative UEFA - ha affermato Andrea D’Angelo, Reggente della Fondazione Genoa - offriamo alle Autorità, alle società calcistiche genovesi, ma soprattutto alla cittadinanza tutta, un contributo chiaro che dimostra la possibilità funzionale dello Stadio e di brillante futuro impiantistico del calcio genovese al Ferraris senza incorrere in costi esorbitanti e riqualificando un intero quartiere”. “Il recupero del Ferraris permette - ha dichiarato il coordinatore dello Studio l’Architetto Roberto Burlando - anche di riqualificare l’intero quartiere di Marassi, dotandolo di un nuovo “polmone verde”, nonché di spazi utilizzabili 365 giorni l’anno e di nuovi parcheggi.”.GIGANTE DI VETRO
Ma veniamo concretamente al make-up: i tifosi genoani e sampdoriani si ritroveranno di fronte un gigante di vetro. Per le descrizioni tecniche ci affidiamo alle stesse parole degli autori dello Studio: “Il fronte ovest (lato Bisagno) dello Stadio L. Ferraris “avanzerà”, portando alla creazione di nuova facciata realizzata in vetro che delimiterà uno spazio all’interno adibito all’accoglienza e al passaggio. Sulla facciata si innesteranno 8 “lame” (4 a livello dei distinti e 4 a quello delle tribune) che fungeranno da passerelle di accesso verso lo stadio, per consentire un ingresso unico sul lato ovest, finalizzato al controllo dei varchi, al migliore flusso e deflusso del pubblico, evitando la realizzazione di gabbie e strutture, ma progettandole insieme al parco urbano. Le passerelle collegheranno l’interno dello stadio con la nuova “piastra sopraelevata” che, posta a 4.5 metri di altezza da terra - fruibile a due livelli, coperto e a terrazza/parco - avrà il compito di area di soggiorno e passaggio nonché da grande spazio di ingresso e uscita dallo stadio stesso ed accoglierà un parco urbano avente una superficie di 18 mila metri quadri. che sarà fruibile dal quartiere nel corso della settimana. Nella parte sottostante alla piastra, nell’attuale livello di accesso e, quindi al coperto, verrà realizzata un’ampia area parcheggio, mantenendo una viabilità simile a quella attuale”. Per guidarvi, ecco come si presentava il “vecchio” Ferraris

e le sembianze del “nuovo”

NON SOLO TRUCCO
Ma non sarà solo un ritocco. Il nuovo impianto sarà polifunzionale e studiato per rispondere a tutte le esigenze. Saranno adeguati gli spazi degli spogliatoi, quelli dedicati alla stampa (conferenze e mix zone, con wireless disponibile ovunque), il parco esterno sarà fruibile tutta la settimana e sarà possibile ricavare spazi per musei, mostre o di ricettività per gli sponsor, nonché la possibilità di inserire spalti mobili particolarmente utili per concerti o altri spettacoli non strettamente calcistici. Insomma, Genova, in questo modo, avrebbe il suo stadio moderno, mantenendo viva la tradizione. Un “nuovo” Ferraris per soddisfare tutte le esigenze. E vissero tutti felici e contenti? Ai tifosi l’ardua sentenza.Sergio Stanco
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