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Speciale Goal.com - Chelsea–Manchester United, un solo obiettivo... VINCERE!
Domenica match da brividi a Stamford Bridge.
08/nov/2009 15.30.19
Nelle ultime cinque stagioni hanno dominato il massimo campionato inglese, vinto due volte dai Blues e tre dai Red Devils; a Mosca, nel Maggio del 2008, hanno dato vita alla prima finale tutta britannica di Champions League; oggi sono in vetta alla classifica della Premier e domani Chelsea e Manchester United si daranno battaglia a Stamford Bridge per una sfida sicuramente non decisiva, ma che potrebbe dare importanti indicazioni su quale sia la candidata principale alla vittoria finale.
FORTEZZA STAMFORD – Se ad arrivare a Londra non fosse il pluridecorato e campione in carica Manchester United, il verdetto della gara sarebbe quasi scontato, date le prestazioni interne del Chelsea di questa stagione. I ragazzi di Carletto le hanno vinte tutte di fronte al proprio pubblico, dalla prima incredibilmente sofferta contro l’Hull fino all’ultima contro il Bolton. Nove gare giocate e nove successi tra Premier, Champions e Coppa di Lega. Quello che, però, più impressiona è il dato dei goal subiti dai Blues nelle loro apparizioni casalinghe: uno, era ancora estate e il caldo non dava tregua quando al 27’ di Chelsea-Hull City del 15 Agosto scorso Hunt riuscì a superare Cech regalando il provvisorio vantaggio ai Tigers. Da allora sono passati oltre 750 minuti e avversari alquanto temibili come Torres, Gerrard, Keane, Aguero, Forlan, Hulk, Defoe ed altri ancora, ma nessuno che non fosse un giocatore del Chelsea è più riuscito a provare la gioia della rete in quel di Stamford Bridge. Un’imbattibilità interna stupefacente, che testimonia la forza della retroguardia di Ancelotti, ma che Rooney e compagni cercheranno di interrompere.
LE SPINE DI SIR ALEX – I Red Devils sono sempre lì davanti, anche dopo aver perso due gioielli del calibro di Ronaldo e Tevez, ma quest’anno non sembrano la squadra stellare degli ultimi tre anni. Soprattutto lontano dall’Old Trafford, la banda di Sir Alex Ferguson ha mostrato qualche problema. Già due sconfitte nel ruolino di marcia del Manchester in trasferta contro avversari non certo incontenibili come il neopromosso Burnley e l’irriconoscibile Liverpool di questi tempi. Dato che durante la scorsa Premier, vinta, le gare perse in trasferta dagli uomini di Sir Alex sono state tre, non ci sono più molti margini di errore, anche per evitare di ritrovarsi a cinque punti di distanza dai più temibili rivali per il titolo. Per uscire indenni da Londra sarà necessario un netto miglioramento delle prestazioni della retroguardia. Con Ferdinand fuori per infortunio (come in Milan-Manchester 3-0 di due anni e mezzo fa), un Vidic davvero deludente finora dovrà reggere la difesa affiancato da uno tra Evans e Brown, non certo due nomi esaltanti, mentre sulle fasce i soliti Evra ed O’Shea dovrebbero essere titolari. Dopo i tre goal incassati dal CSKA, i tifosi dei Red Devils sono legittimamente preoccupati, considerando la condizione di un certo Didier Drogba.
CALCIO SPETTACOLO – Sebbene fosse partito benissimo, il Chelsea di Ancelotti non aveva mai incantato a livello di gioco. I problemi intravisti nelle difficili vittorie di inizio stagione sono poi definitivamente emersi nelle sconfitte di Wigan e Birmingham – contro l’Aston Villa. Proprio dopo il ko rimediato al Villa Park, però, i Blues sembrano essere stati folgorati sulla via di Damasco ed hanno cominciato a fornire prestazioni sempre più convincenti. Nelle successive quattro gare, il Chelsea ha messo a segno ben 17 reti contro le zero incassate, demolendo nell’ordine Atletico Madrid (4-0), Blackburn (5-0) e due volte il Bolton (0-4, 4-0). Frank Lampard è tornato a segnare con regolarità, Deco si è rivelato essere un grande acquisto, dopo la non esaltante stagione passata, il gruppo sembra più unito che mai e Drogba si conferma fuoriclasse di primissimo livello. Se a questo si aggiunge la qualificazione agli ottavi di Champions League raggiunta grazie al buon pari del Vicente Calderòn di mercoledì, allora Carletto può essere davvero soddisfatto.
DROGBA VS ROONEY – Come sopra detto, l’ivoriano è in una forma a dir poco strepitosa, basti pensare al secondo goal realizzato mercoledì contro l’Atletico. Un mix di classe sopraffina, forza fisica straripante e grinta. Didier si iscrive al tabellino dei marcatori da quattro gare consecutive, grazie alle cinque rete messe a segno, ed è immediatamente alle spalle di Torres nella classifica dei top scorers con nove realizzazioni totali. Il gioellino dello United, 24 anni da poco compiuti ma ormai veterano, ha da poco dichiarato eterna fedeltà ai colori del Manchester ed è al settimo cielo per la nascita del suo primogenito. La sua presenza è sempre fondamentale per Ferguson, come ha dimostrato il pari europeo contro il CSKA, ma nonostante ciò l’ex-Everton in Ottobre ha siglato un solo goal, dopo il grande inizio di stagione. Quale miglior occasione per ritrovare la rete con continuità?
RED WINE OR BEER – Nel rugby lo chiamano “terzo tempo”, l’incontro dopo la gara in cui le due squadre si uniscono in un unico banchetto dove scorrono litri di birra o vino. Con ogni probabilità, qualunque sarà il risultato di Chelsea-Manchester, al termine del big match andrà in scena una sorta di terzo tempo tra allenatori. La bottiglia (vino o birra a scelta dell’ospite) è gia in fresco per l’occasione nell’ufficio di Carletto. Non sarà la prima volta per il mister di Reggiolo e Sir Alex, ritrovatisi a brindare già dopo le due gare di semi-finale di Champions League del 1999, quando i Red Devils eliminarono in rimonta la Juventus targata Zidane. Allora Ancelotti bevve per dimenticare, domani potrebbe essere tutta un’altra storia.
Marco Muzii
FORTEZZA STAMFORD – Se ad arrivare a Londra non fosse il pluridecorato e campione in carica Manchester United, il verdetto della gara sarebbe quasi scontato, date le prestazioni interne del Chelsea di questa stagione. I ragazzi di Carletto le hanno vinte tutte di fronte al proprio pubblico, dalla prima incredibilmente sofferta contro l’Hull fino all’ultima contro il Bolton. Nove gare giocate e nove successi tra Premier, Champions e Coppa di Lega. Quello che, però, più impressiona è il dato dei goal subiti dai Blues nelle loro apparizioni casalinghe: uno, era ancora estate e il caldo non dava tregua quando al 27’ di Chelsea-Hull City del 15 Agosto scorso Hunt riuscì a superare Cech regalando il provvisorio vantaggio ai Tigers. Da allora sono passati oltre 750 minuti e avversari alquanto temibili come Torres, Gerrard, Keane, Aguero, Forlan, Hulk, Defoe ed altri ancora, ma nessuno che non fosse un giocatore del Chelsea è più riuscito a provare la gioia della rete in quel di Stamford Bridge. Un’imbattibilità interna stupefacente, che testimonia la forza della retroguardia di Ancelotti, ma che Rooney e compagni cercheranno di interrompere.
LE SPINE DI SIR ALEX – I Red Devils sono sempre lì davanti, anche dopo aver perso due gioielli del calibro di Ronaldo e Tevez, ma quest’anno non sembrano la squadra stellare degli ultimi tre anni. Soprattutto lontano dall’Old Trafford, la banda di Sir Alex Ferguson ha mostrato qualche problema. Già due sconfitte nel ruolino di marcia del Manchester in trasferta contro avversari non certo incontenibili come il neopromosso Burnley e l’irriconoscibile Liverpool di questi tempi. Dato che durante la scorsa Premier, vinta, le gare perse in trasferta dagli uomini di Sir Alex sono state tre, non ci sono più molti margini di errore, anche per evitare di ritrovarsi a cinque punti di distanza dai più temibili rivali per il titolo. Per uscire indenni da Londra sarà necessario un netto miglioramento delle prestazioni della retroguardia. Con Ferdinand fuori per infortunio (come in Milan-Manchester 3-0 di due anni e mezzo fa), un Vidic davvero deludente finora dovrà reggere la difesa affiancato da uno tra Evans e Brown, non certo due nomi esaltanti, mentre sulle fasce i soliti Evra ed O’Shea dovrebbero essere titolari. Dopo i tre goal incassati dal CSKA, i tifosi dei Red Devils sono legittimamente preoccupati, considerando la condizione di un certo Didier Drogba.
CALCIO SPETTACOLO – Sebbene fosse partito benissimo, il Chelsea di Ancelotti non aveva mai incantato a livello di gioco. I problemi intravisti nelle difficili vittorie di inizio stagione sono poi definitivamente emersi nelle sconfitte di Wigan e Birmingham – contro l’Aston Villa. Proprio dopo il ko rimediato al Villa Park, però, i Blues sembrano essere stati folgorati sulla via di Damasco ed hanno cominciato a fornire prestazioni sempre più convincenti. Nelle successive quattro gare, il Chelsea ha messo a segno ben 17 reti contro le zero incassate, demolendo nell’ordine Atletico Madrid (4-0), Blackburn (5-0) e due volte il Bolton (0-4, 4-0). Frank Lampard è tornato a segnare con regolarità, Deco si è rivelato essere un grande acquisto, dopo la non esaltante stagione passata, il gruppo sembra più unito che mai e Drogba si conferma fuoriclasse di primissimo livello. Se a questo si aggiunge la qualificazione agli ottavi di Champions League raggiunta grazie al buon pari del Vicente Calderòn di mercoledì, allora Carletto può essere davvero soddisfatto.
DROGBA VS ROONEY – Come sopra detto, l’ivoriano è in una forma a dir poco strepitosa, basti pensare al secondo goal realizzato mercoledì contro l’Atletico. Un mix di classe sopraffina, forza fisica straripante e grinta. Didier si iscrive al tabellino dei marcatori da quattro gare consecutive, grazie alle cinque rete messe a segno, ed è immediatamente alle spalle di Torres nella classifica dei top scorers con nove realizzazioni totali. Il gioellino dello United, 24 anni da poco compiuti ma ormai veterano, ha da poco dichiarato eterna fedeltà ai colori del Manchester ed è al settimo cielo per la nascita del suo primogenito. La sua presenza è sempre fondamentale per Ferguson, come ha dimostrato il pari europeo contro il CSKA, ma nonostante ciò l’ex-Everton in Ottobre ha siglato un solo goal, dopo il grande inizio di stagione. Quale miglior occasione per ritrovare la rete con continuità?
RED WINE OR BEER – Nel rugby lo chiamano “terzo tempo”, l’incontro dopo la gara in cui le due squadre si uniscono in un unico banchetto dove scorrono litri di birra o vino. Con ogni probabilità, qualunque sarà il risultato di Chelsea-Manchester, al termine del big match andrà in scena una sorta di terzo tempo tra allenatori. La bottiglia (vino o birra a scelta dell’ospite) è gia in fresco per l’occasione nell’ufficio di Carletto. Non sarà la prima volta per il mister di Reggiolo e Sir Alex, ritrovatisi a brindare già dopo le due gare di semi-finale di Champions League del 1999, quando i Red Devils eliminarono in rimonta la Juventus targata Zidane. Allora Ancelotti bevve per dimenticare, domani potrebbe essere tutta un’altra storia.
Marco Muzii
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