Speciale Goal.com - Italia, cercasi FANTASIA: Totti o Cassano, chi in AZZURRO?

Quale tra i due potrebbe risultare più utile all'Italia? Proviamo a capirlo nel nostro Speciale...

Marcello Lippi l'ha chiamato 'Tormentone', in realtà sembra la sceneggiatura di un film partorita da un genio del cinema. Per mesi si invoca la chiamata di Antonio Cassano in Nazionale, con pochi riscontri ad essere onesti. Poi, a qualificazione ottenuta, ecco sbocciare nuovamente l'idillio tra il cittì e... Francesco Totti. Sì, proprio lui, una volta grande amico del talento barese, prima di qualche screzio che ha contribuito ad incrinare irrimediabilmente il rapporto tra i due. Mettetevi nei panni di Fantantonio: giochi su livelli super da due anni, sogni l'Azzurro, e ti vedi sfilare il sogno Mondiale proprio dal Pupone. Mazzata mica male, no? In realtà, con più di sette mesi di stagione ancora da disputare, può accadere di tutto. Un ripensamento lippiano su Cassano, o la definitiva riapertura a Totti. Oppure chissà, arrivederci e grazie ad entrambi. Noi, per ora, proviamo a cercare la risposta ad una semplice domanda: considerata altamente improbabile una doppia convocazione, chi dei due potrebbe far meglio in questa Nazionale?



QUESTIONE TECNICA -
Mettiamolo subito in chiaro: per quanto messo in mostra finora a suon di goal e colpi di classe, entrambi meriterebbero a pieno titolo una convocazione in Azzurro. In virtù delle loro qualità tecniche, sia Totti che Cassano rientrano in quella stretta cerchia di calciatori a cui risulta quasi impossibie rinunciare. Ma delle considerazioni di natura tecnico-tattica vanno fatte, perchè in fondo quando Lippi parla di 'Gruppo' non si riferisce solo allo spogliatoio. Ma anche agli equilibri del campo. In questo senso bisogna capire quale tra i due fuoriclasse possa adattarsi meglio all'Italia di oggi. Il capitano della Roma, da qualche anno, ha mutato il suo stile di gioco. E' più statico, lavora di meno dal punto di vista della mobilità, agisce ormai da terminale offensivo puro. Insomma, si è trasformato in un vero centravanti. Con piedi da fantasista, però. Fantantonio, invece, nella Sampdoria svaria su tutto il fronte offensivo aprendo spazi invitanti per gli inserimenti dei compagni, senza disdegnare le sortite solitarie e le conclusioni vero le porte avversarie. Forse, messa così, ad oggi alla Nazionale manca più un tipo alla Cassano.


FORMA FISICA -
L'aspetto atletico non può essere lasciato al caso. Lippi, d'altronde, sa come si vince un Mondiale, dunque sotto questo profilo non dovrebbe sbagliare le sue scelte. In Sudafrica ci sarà bisogno di gente pimpante, in forma, capace di reggere ritmi infernali - ci si augura - per più di un mese. E' chiaro, pronosticare le condizioni fisiche di Totti e Cassano tra sette mesi è impossibile. Ma qualche considerazione, oggi, la si può azzardare. Al momento vivono entrambi un periodo di autentico splendore atletico: il talento di Bari Vecchia non sgarra più e da almeno un anno e mezzo si allena con grande regolarità, il dieci romanista è finalmente tornato al top dopo una lunga fase di alti e bassi causati da qualche acciacco di troppo. C'è da vedere se reggeranno fino alla prossima primavera, quando l'elenco dei ventitre convocati per il Mondiale prenderà forma. Cassano, a 27 anni, è nel pieno della sua maturità tecnico-atletica, Totti, dopo i guai delle ultime stagioni, riserva qualche garanzia in meno. Si dice che i grandi fuoriclasse siano eterni, Francesco muore dalla voglia di dimostrarlo...

IMPATTO SUL GRUPPO -
Eccoci al tema prediletto da Lippi, che dal 2006 approfitta di ogni occasione buona per ribadire come il trionfo tedesco sia stato costruito puntando sul 'Gruppo'. 'Gruppo', parola d'ordine in casa Nazionale anche nella marcia di avvicinamento a Sudafrica 2010: tutte le scelte operate fino ad oggi dal selezionatore sono lì a dimostrarlo. Antonio Cassano, tale filosofia, sarà arrivato ormai ad odiarla. A quanto si è capito - perchè le reali motivazioni non sono state mai rese note - è proprio questo il maggiore ostacolo ad una sua chiamata in Azzurro. La stella della Samp paga anni di 'Cassanate' ad inizio carriera, nonostante in blucerchiato abbia completamente cambiato registro trovando un suo equilibrio interiore. E i risultati, in campo, si vedono. Occhio a dare per scontato l'impatto positivo di Totti nello spogliatoio. Lui il 'Gruppo' lo conosce bene, avendone fatto parte in Germania, ma siete proprio sicuri che un suo ritorno sarebbe accettato di buon grado dal resto della truppa? Cassano non ha lottato per qualificarsi al Mondiale perchè inviso a Lippi, Totti per scelta...

FATTORE MOTIVAZIONE -
Dulcis in fundo, c'è da considerare anche la voglia di Nazionale dei magnifici due. Perchè stimoli e motivazioni, nel calcio, sono tutto. Su questo piano - possiamo affermarlo senza timore di essere smentiti - Cassano parte in vantaggio rispetto a Totti. Il Pupone una Coppa del Mondo l'ha già vinta, dettaglio non irrilevante. Logico che nel barese sia più forte il desiderio di coronare il sogno di una vita. E poi Fantantonio la maglia Azzurra se l'è sempre sentita addosso come una seconda pelle, basti ricordare le lacrime di Euro 2004 oppure i messaggi inviati a Lippi di recente ("Per la Nazionale giocherei anche da terzino"). Insomma, un vero concentrato di entusiasmo pronto ad esplodere nel caso in cui dovesse arrivare la fatidica telefonata. Attenzione però, anche il giallorosso potrebbe mettere sul piatto della bilancia alcune motivazioni parecchio valide. Nel 2006 ha vinto, sì, ma non da protagonista come avrebbe sperato, e a 34 anni non restano molte altre occasioni per raggiungere la consacrazione a livello internazionale. E' una bella lotta anche a qui...

E voi da che parte state? Totti o Cassano, chi volete in Nazionale?

Sergio Chesi
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
123 I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità