Speciale Goal.com - Arriva la Peace Cup! 10 buoni motivi per esserci!
Guida al torneo dell'estate. Dal Real di Kakà e Ronaldo alla Spagna, paese ospitante, passando per la Juve, che prova a rilanciarsi. La Peace Cup è un mix di sensazioni che vanno esplorate.
Mancano ormai poche settimane al grande evento calcistico dell'estate: dodici grandi team provenienti da ogni parte del mondo si sfideranno nella quarta edizione della Peace Cup in Andalusia.
Oltre alla motivazione a sfondo sociale, sono tanti i buoni motivi per assistere a quella che sempre più assomiglia ad una parata di stelle. Noi di Goal.com ne abbiamo individuato dieci.
1 – Ronaldo e Kakà
Una buonissima ragione per non perdersi il torneo amichevole è la loro presenza. La Peace Cup non sarà solo il gustoso antipasto per vedere all'opera la nuova creatura madrilena, ma darà a migliaia di fans l'opportunità di osservare, assieme e con la stessa maglia, gli ultimi due Palloni d'Oro, le firme più eccellenti dell'estate blanca.
2 – La crescita dell'Aston Villa
I Villans, ormai da qualche tempo, bussano alle porte della Champions League. E soprattutto nell'ultima stagione hanno rischiato seriamente di qualificarsi all'Europa che conta.
La Peace Cup sarà una grande opportunità per testare la condizione e le capacità di una delle squadre europee più in crescita. Martin O'Neill avrà modo di far capire ai propri giocatori come affrontare un palcoscenico europeo diverso dalla solita Uefa. La squadra di Birmigham manca la Champions dal lontano 1982.

3 - Inizia il ciclo vincente del Real?
Gli spagnoli hanno collezionato il mercato estivo più ricco di tutti i tempi. Allestendo una squadra dal potenziale enorme e dalla qualità eccelsa.
Ma assieme alle spese, si sono moltiplicate pressioni e aspettative. La squadra di Florentino Perez, che esordirà per la prima volta al Bernabeu, non può fallire. Le prestazioni poco convincenti sono bandite già in partenza: si gioca davanti al pubblico di Madrid, ma anche innanzi al mondo intero.
4 - Una seconda chance per la Liga de Quito
Da perfetti sconosciuti a pericolosi rivali. E' stato questo il cammino dei campioni dell'Ecuador e del Sudamerica, che nello scorso dicembre hanno messo i brividi al Manchester nella finale del Mondiale per Club. Dopo la disfatta firmata Rooney, il Quito non vuole recitare la parte di meteora e proverà a mettere mostra il suo buon potenziale contro alcuni dei migliori team europei.
5- L'inizio di una nuova era per la Vecchia Signora
Nessuna squadra italiana, lo scorso anno, è riuscita a superare il secondo turno della Champions League. La nazionale di Lippi, inoltre, ha faticato alla Confederations Cup. La Coppa della Pace è una buona occasione per mostrare al mondo che il 'nostro' calcio non è poi così male.
Alla Juventus il compito di rappresentarci. Con una squadra forte e rinnovata. Pronta, da quest'anno, a tornare ai vertici. Con un Diego in più nel motore.

6 - L'estate dei colpi di scena?
Già l'Egitto, nel corso dell'ultima Confederations, ha dimostrato di poter essere protagonista di fronte ai top club. Altre sorprese potrebbero arrivare dal calcio asiatico: con i 3 titoli asiatici e i quindici campionati nazionali totalizzati in coppia, Al Ittihad (Egitto) e Seongnam Ilhwa (Sud Corea) sperano di giocare un brutto scherzo ai favoriti. E di lasciare il segno.

7 - Tornerà il Lione a fare il Lione?
Gli ex campioni di Francia non sono alla loro prima volta nel torneo. Ma stavolta vi arrivano senza aver messo nulla in bacheca nella stagione appena trascorsa. Una sensazione spiacevole, ma forse inevitabile. Con la squadra assolutamente rinnovata, vincere la Peace Cup sarebbe un segnale confortante. Anche nei confronti di chi crede che il ciclo sia già finito da un pezzo.

8 - La prima volta... europea
E' la quarta edizione dell'evento. La prima in terra spagnola e distante dalla Corea del Sud. La nuova collocazione geografica garantisce, già di per sè, una maggiore visibilità e un nuovo interesse. Una soluzione che intende fare dell'appuntamento biennale, la manifestazione calcistica dell'estate.
9 - Per il Malaga è la prova del nove
Il team di Lorenzo Sanz è alla ricerca di conferme. Dopo la scorsa Liga, che lo ha visto per lunghi tratti nelle zone alte della classifica, si cerca adesso di evitare la 'sindrome della seconda stagione'.
Quella che spesso impedisce di far bene. Non c'è occasione migliore, in casa e davanti ai propri tifosi, per dimostrare che il sogno Malaga non si fermerà ad una semplice notte di mezza estate.
10 - Si gioca in Spagna, d'estate!
Già questo è un ottimo incentivo. Il resto viene da sè...
Visita la nostra SEZIONE SPECIALE sulla Peace Cup 2009!