Speciale Goal.com – E’ proprio tutto Real quel che luccica?

Per vincere non bastano solo i grandi nomi, servono equilibrio e gioco. Sicuri che i Blancos abbiano già vinto prima di scendere in campo?

05/lug/2009 23.43.57

Kaka entra nella sua nuova casa, il Bernabeu... (Goal.com)
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Kaka entra nella sua nuova casa, il Bernabeu... (Goal.com)

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Squadre

Se nel calcio bastassero i singoli campioni per vincere, probabilmente non sarebbe lo sport più seguito e amato. Un esempio lampante degli ultimi anni è proprio il Real Madrid, squadra regina del mercato. Gli acquisti di Kakà, Cristiano Ronaldo, Benzema, oltre a quello di Raul Albiol fanno sognare i tifosi del Real. Parliamo degli ultimi due palloni d’oro, Kakà e Cristiano Ronaldo, e di un giocatore, il francese, che ha dimostrato di avere qualità fuori dal comune realizzando nelle ultime due stagioni ben 46 reti tra Ligue 1 e Champions League, oltre al buon Raul Albiol, ma attenzione a non commettere l’errore di considerare i Blancos invincibili!

AFFOLLAMENTO DI PUNTE…

Nelle ultime cinque stagioni i Galacticos non hanno mai superato gli ottavi di finale di Champions League nonostante avessero in rosa talenti come Zidane, Raul, Van Nistelrooy, Figo, Owen, Beckham, Ronaldo, Morientes, Roberto Carlos e chi più ne ha più ne metta. Eliminati rispettivamente da Juventus, Arsenal, Bayern Monaco, Roma e Liverpool. Certo, il fascino di un tridente delle meraviglie composto da Kakà, C.Ronaldo e Benzema, con l’ex Lione punta centrale è enorme, basta guardare le statistiche che li riguardano: in tre hanno collezionato, nelle due ultime stagioni, 116 gol in campionato e 23 in Champions League. Numeri pazzeschi, un trio che rischia seriamente, almeno sulla carta, di scardinare le difese avversarie. Da questo punto di vista il reparto offensivo degli spagnoli è probabilmente il migliore d’Europa, ma occorre notare come, oltre a questi tre fenomeni il Real Madrid, abbia in rosa anche Raul, Van Nistelrooy, Huntelaar, Robben, Van Der Vaart e Higuain (per fortuna di Pellegrini, Saviola è finito al Benfica). Nove giocatori con caratteristiche molto offensive sono davvero troppi, e se Perez non riuscirà a piazzare almeno due o tre di questi calciatori, lo spogliatoio rischierà lo spaccamento a causa del malcontento. Risulta difficile pensare che un giocatore come Gonzalo Higuain autore quest’anno di 22 reti possa accettare la panchina, stesso discorso vale per Ruud Van Nistelrooy, che tornato dall’infortunio che aveva costretto la dirigenza del Real ad acquistare Huntelaar, pare chiuso dall’arrivo di Benzema.

CENTROCAMPO SENZA GUIDA, DIFESA INCOMPLETA


Questo per quanto riguarda il reparto offensivo, ma anche in difesa e a centrocampo esistono dei problemi. Van Der Vaart, Diarra e Sneijder non sembrano entrare nei piani futuri della società e il loro futuro risulta incerto: il primo è corteggiato dal Bayern Monaco, il secondo potrebbe rientrare nei piani della Juve in caso di mancato acquisto di D’Agostino, il terzo è conteso da numerosi club europei, inoltre il buon Guti non è più giovanissimo. La difesa è forse il reparto meno attrezzato dei Blancos: Albiol, arrivato dal Valencia, dovrà sostituire degnamente Cannavaro, un compito difficile. Pepe non è un grandissimo difensore, Heinze ha mostrato dei limiti, Sergio Ramos predilige la fase offensiva, Salgado non può di certo offrire garanzie data l’età non più verdissima, Metzelder non ha trovato grande spazio, Miguel Torres, con i suoi soli 23 anni, non può garantire quell’esperienza necessaria. Dunque la difesa è un reparto da aggiustare, dato che nei due ultimi match di campionato col Barcellona, il Real ha subito otto reti siglandone soltanto due.

PEREZ, BASTA ATTACCANTI!!!

Insomma, l’attacco può essere definito galactico ma non si può fare lo stesso discorso per gli altri reparti. Il mercato è appena iniziato e sicuramente Perez, dopo aver speso la cifra esagerata di 195 milioni di euro, regalerà qualche altra pedina allo scacchiere del nuovo tecnico Pellegrini, al quale spetterà il compito di far volare il Real. Ma se, come accennato,  sono cinque anni che i Blancos non brillano in Champions uscendo agli ottavi (gli anni sono sei se si considera l’eliminazione per mano del Monaco ai quarti di finale nella stagione 2003-2004) il problema è alla base: la manovra degli spagnoli non è sempre fluida, il gioco è spesso lento. La gara dell’ultima stagione contro il Liverpool all’Anfield Road ne è la chiara dimostrazione. In quella occasione la squadra di Juande Ramos fu umiliata dai Reds e condannata all’eliminazione, forse anche perché stremata dalla rincorsa al Barcellona nella Liga. Tutto questo per dire che il Real Madrid può colmare con questa campagna acquisti il gap con i catalani in Spagna e può certamente essere protagonista in Europa, ma scommettere sul Real Madrid vincitore in Champions League potrebbe essere un azzardo: nel calcio i campioni, da soli, non fanno la differenza.

Niccolò Faccini


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