Speciale Calciomercato Udinese: Si smobilita in Friuli?

Dubbi sulla strategia bianconera.

22/giu/2009 14.37.28

Antonio Di Natale, Udinese (Foto Grazia Neri)
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Antonio Di Natale, Udinese (Foto Grazia Neri)

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Squadre

Giampaolo Pozzo, alla fine del campionato, aveva promesso una campagna all’insegna del rafforzamento della sua Udinese, per puntare dritti al 4° posto nella prossima stagione che vedrà Marino con un anno in più di lavoro sul gruppo e con le energie da concentrare tutte sui campi italiani. Subito è arrivata la cessione di Quagliarella, e le voci insistenti su D’Agostino hanno completato l’opera, rendendo alquanto irrequieti i tifosi friulani. Nel recente passato la strategia societaria è stata quella di cedere due big al massimo, per non stravolgere l’assetto di squadra, reinvestendo quanto ricavato in giovani motivati da crescere ed inserire in un contesto collaudato. Quest’anno sono davvero tantissimi gli atleti che hanno richieste, dopo essersi messi in mostra in una stagione per lunghi tratti molto positiva. Pepe è seguito dalla Roma, Zapata e Felipe da Fiorentina e Milan, Inler dall’Arsenal, per Sanchez sono stati rifiutati 28 milioni dal Manchester United, ma offerte ci sono anche per Asamoah, Domizzi, Handnovic, Di Natale.

Cosa va – La squadra gioca a memoria, la difesa, soprattutto col recupero di Coda e Ferronetti, è completa e ben assortita, il centrocampo è tra i migliori d’Italia, l’attacco perde in fantasia ma con l’arrivo di Corradi a dare man forte a Floro Flores ci guadagna sui palloni alti e la muscolarità in area.

Cosa serve – I friulani sono un po’ scoperti sulle fasce. Sulla sinistra Pasquale si è reso protagonista di un ottimo girone di ritorno, e la società potrebbe concedergli fiducia, cercando magari un’alternativa che garantisca più spinta rispetto a Lukovic. Sulla destra, con l’infortunio di Ferronetti, restano solo le ipotesi di Isla e Zapata, entrambi fuori ruolo. Escluso il ritorno di Motta, è soprattutto qui che l’Udinese si sta guardando intorno.

Ultime trattative
Matic sembra ormai ad un passo. Sul centrocampista dell’Under 21 serba, però, c’è ancora una certa concorrenza da superare, ed in questi casi potrebbe scatenarsi un’asta destinata a gonfiare il valore del giocatore. Se la cessione di D’Agostino andasse in porto, i friulani potrebbero puntare su Lodi, trequartista dell’Empoli da reinventare regista puro, mentre le partenze di Obodo (Bari) e Tissone potrebbero essere coperte da Dessena e Dzemaili. Il bomber argentino Caruso, invece, con ogni probabilità verrà portato in ritiro per valutarne l’effettivo potenziale, prima di deciderne il destino. Assai difficile il rientro alla base di Pinzi, per il quale non c’è accordo economico col Chievo. Il mediano si è reso protagonista di un’ottima stagione, e su di lui c’è comunque anche il Parma. Approposito dei ducali, il club neopromosso ora affidato all’ex DS friulano Leonardi ha fatto un pensierino su Di Natale e Domizzi. Su quest’ultimo la trattativa è in fase avanzata, sul numero 10 bianconero è più che altro una dichiarazione di disponibilità, nel caso Di Natale non accettasse, nell’anno che porta ai mondiali, la forte concorrenza di Sanchez, appena eletto dai tecnici il miglior giocatore sudamericano delle qualificazioni ai mondiali, davanti a gente come Messi e Kakà. L’intenzione è comunque quella di non privarsi di un altro attaccante di primo livello, dopo la partenza di Quagliarella.

Il sogno – Ufficialmente è Giovinco, che però ha già rifiutato la destinazione Udine. Anche De Ceglie e Marchisio piacerebbero molto, ma probabilmente sono solo nomi snocciolati dalla società per coprire i veri obbiettivi che resteranno ben celati fino all’ultimo giorno di mercato, e verranno reperti magari in Svizzera o in Sudamerica, come da recenti abitudini.

Voto al mercato – Il voto è a tutt’oggi sospeso, perché dipenderà dall’esito della trattativa per D’Agostino. Le contropartite tecniche ed economiche messe sul piatto dal club torinese sono del tutto insoddisfacenti. La metà di Paolucci, Lanzafame e 5 milioni non possono soddisfare i Pozzo, né convincerli a rinunciare ad un giocatore senza il quale si dovrebbe cambiare il modo di giocare. Questa vicenda tiene poi in stallo qualsiasi altra operazione, perché condiziona sia la disponibilità economica che le necessità tecniche.

L’Udinese che verrà
- Potrebbe avere un centrocampo più dinamico e comunque molto tecnico, con tre mediani dai piedi molto buoni come Asamoah, Dzemaili ed Inler. In avanti, vista la copertura con un uomo in più capace di difendere in mezzo, Marino potrebbe azzardare, almeno in certe gare, un tridente puro, con Foro Flores restituito al ruolo per lui più congeniale, quello di punta centrale, e due esterni come Di Natale e Sanchez.

Possibile Formazione (4-3-3): Handanovic, Ferronetti, Zapata, Felipe, DE CEGLIE; Asamoah, DZEMAILI (MATIC), Inler, Di Natale; Floro Flores, Sanchez (Pepe). All. Marino

Mavino Michele

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