Speciale Calciomercato Bologna: Impreziositi da DIAMANTI!

Il livornese potrebbe essere il sogno per la squadra del "Papa".
Nessun dorma, ma in casa Bologna è così. La società di Casteldebole, dopo la conferma del tecnico che ha portato una miracolosa salvezza, ovvero Beppe Papadopulo, aveva annunciato di fare una rivoluzione totale della squadra: ma fin ad oggi, non si sono riscontrati movimenti né in entrata, né in uscita.

In più, in settimana, è scoppiato anche il cosiddetto “caso Di Vaio”, ovvero la presunta rottura, causata da un mancato ritocco dell’ingaggio, con il giocatore che più di ogni altro voleva e vuole restare sotto le due Torri. Per fortuna dei felsinei lo strappo si è ricucito, ma rimane comunque sotto gli occhi di tutti la poca esperienza in materia calcistica di una società che, se vorrà fare veramente una squadra da” facciata sinistra della classifica” come detto da Francesca Menarini, avrà molto da lavorare.

Cosa va -
Poche le certezze fino ad ora in casa rossoblù: l’esperienza, il carisma e la voglia di rivincita di Papadopulo, il talento ed il fiuto del goal di Marco Di Vaio, il quale difficilmente riuscirà a bissare le 24 reti dell’ultima stagione, ma che per l’attacco rimane un punto fermo, oltre al carisma difensivo di Vangelis Moras, la quantità ed il cuore a centrocampo di Mingazzini, senza scordarsi dei due jolly Bombardini e Valiani, che possono ricoprire più posizioni. Queste sono, ad oggi, le poche, ma buone certezze a Casteldebole, senza scordarsi i giovani Paonessa e Casarini che, presumibilmente, nella prossima stagione saranno lanciati dal tecnico toscano.

Cosa serve -
Per fare una squadra competitiva, servono perlomeno 7-8 acquisti (con un numero eguale o anche superiore di cessioni), in particolare un nuovo numero uno, dato l’ormai imminente addio di Francesco Antonioli, due difensori centrali (forse tre se Claudio Terzi, che piace alla Samp ed al Parma, dovesse partire), un esterno di fascia, un centrocampista, o anche due, nel caso partissero Volpi e Mudingay, oltre ad un trequartista, richiesto espressamente dal mister e due attaccanti che sostituiscano i sicuri partenti Marazzina, Bernacci ed Adailton.

Ultime trattative - Per il ruolo di portiere sono in ballo due nomi: Pelizzoli (già bloccato dal d.s. Salvatori) e De Sanctis, sul quale però ci sono da vincere le forti concorrenze di Bari e Napoli. Venerdì dovrebbe essere il giorno in cui sarà annunciato il nuovo estremo difensore: la sensazione è che l’ex reggino sia in vantaggio sull’attuale portiere del Galatasaray di proprietà del Siviglia. Passiamo al capitolo più delicato, cioè quello  riguardante la difesa, disastrosa nell’ultima stagione con 61 goal al passivo e completamente da rifare: in ballo tanti nomi, tra cui Natali del Torino, Stovini del Catania (che tra pochi giorni sarà svincolato), Canini del Cagliari e Bellusci, talentuoso 19enne dell’Ascoli, sul quale però ha occhi mezza serie A. Per quel ruolo, piace molto anche Zoboli del Brescia, che già a gennaio era stato ad un passo dal vestire la maglia rossoblù. Per il ruolo di esterno, interessa non poco il 28enne Angelo, stimato tantissimo dal Papa che lo vorrebbe riavere dopo l‘esperienza di Lecce; da non trascurare però, la pista che porta a Modesto del Genoa. A centrocampo tutto dipende da Volpi e Mudingayi: se i due partiranno (destinazione Reggio uno, estero l’altro), saranno rimpiazzati da degni sostituti, come ad esempio Pazienza del Napoli e Zanchetta del Lecce. Capitolo attacco: tutto dipende da Osvaldo. Se parte, sarà fatto un investimento importante su un’altra seconda punta che si integri bene con Di Vaio, se resta, saranno presi due attaccanti di scorta, come Gigi Della Rocca e Stellone, tanto per fare due nomi.

Il sogno - E’ Alessandro Diamanti. Giocatore 26enne dal talento sopraffino (15 reti quest’anno tra i cadetti col Livorno), sarebbe l’uomo ideale che Papadopulo vorrebbe per mettere dietro le punte. Diamanti è uno di quei giocatori che, con un invezione in movimento o da calcio piazzato, ti può cambiare la partita. Amarcord: quando era al Prato, fu offerto dai toscani ai capi rossoblù, che già lo seguivano da tempo, per la cifra irrisoria di 200mila euro, cifra che la dirigenza non volle spendere per portarsi a casa quel piccolo folletto. Oggi, Diamanti costa 6-7 milioni: è questo il grande scoglio da affrontare per portarlo sotto le Due Torri.

Voto al mercato - Non giudicabile, perché la società non ha compiuto né un acquisto, né una cessione, niente di niente. Sarà comunque un mercato difficile, perché, oltre a fare una buona squadra, c’è anche il problema di sistemare dei giocatori ultratrentenni in esubero (vedi Marazzina, Adailton e compagnia bella) con dei contratti da capogiro.

Il Bologna che verrà -
Come detto dallo stesso tecnico, i felsinei l’anno prossimo giocheranno col 3-5-2, modulo da sempre caro al mister di Casale Marittimo: il Papa vuole una squadra giovane e con più quantità, che riesca a salvarsi con meno patemi e meno ansie dell’ultima soffertissima stagione. Ci riuscirà? Molto dipenderà dal budget che  sarà messo a disposizione sua e di Salvatori dalla famiglia Menarini.

Possibile formazione (3-5-2): PELIZZOLI, Moras, Britos, CANINI, Valiani, Mingazzini, PAZIENZA, MODESTO, DIAMANTI, Di Vaio, Osvaldo. All. Papadopulo

Stefano Brunetti