Speciale Calciomercato Roma: Un portiere ed una punta. Ma prima la societa'…

Il futuro della Roma e’ ad una svolta.

16/giu/2009 10.14.23

La rabbia della Roma durante la rimonta a Cagliari (Grazia Neri)
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La rabbia della Roma durante la rimonta a Cagliari (Grazia Neri)

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Squadre

Come si muoverà la Roma in questo mercato estivo? La squadra verrà rinforzata attraverso la cessione di qualche “big” della rosa, oppure la dirigenza riuscirà a fare mercato senza avere bisogno di cessioni eccellenti?

In questo momento, nonostante qualche nome per eventuali rinforzi stia già circolando, e qualcuno sia anche prossimo all’annuncio ufficiale (Guberti), tutto è rallentato dalle prolungate vicende societarie che vedono la Roma al centro di un possibile passaggio di proprietà, con la cordata svizzero-tedesca di Vinicio Fioranelli, l’imprenditore farmaceutico Angelini e alcuni fondi libici interessati al pacchetto di proprietà della famiglia Sensi. L’evolversi del calciomercato giallorosso, dipende da quale sarà il futuro della società: se i Sensi rimarranno al comando, il budget sarà ridotto (a causa dei mancati introiti della Champions) e potrebbe rendersi necessaria una cessione eccellente. Se ci dovesse essere il cambio di proprietà, invece, il club potrebbe godere di una certa liquidità per garantirsi un mercato di livello, senza bisogno alcuno di sacrificare pedine preziose.

Cosa va –
L’asse centrale della squadra: Mexes, De Rossi e Totti. Su loro tre, la società e Luciano Spalletti dovranno costruire la Roma del prossimo anno. Tre punti cardine che rappresentano in pieno la voglia di ripartire e di dimenticare un’annata storta. Voglia che ha stimolato Mexes a chiedere espressamente alla società di non essere ceduto, esprimendo il desiderio di continuare a vestire il giallorosso ancora per molto tempo.  Fondamentale anche la permanenza a Roma di Luciano Spalletti. Ricomposta (si spera) la frattura con la società e constatato l’appoggio nei suoi confronti della squadra, il tecnico toscano è l’ideale più di chiunque altro per ridisegnare un progetto tecnico valido, che abbia come obiettivo il ritorno in Champions League.

Cosa serve –
Un portiere come valida alternativa a Doni, capace di sostituire il brasiliano  mentre quest’ultimo tornerà in forma dopo l’operazione subita qualche mese fa al ginocchio, un esterno difensivo (vista la carta d’identità avanzata di Tonetto e Cassetti), un centrale difensivo (forse però rimarrà Andreolli, tornato dal prestito al Sassuolo), almeno un esterno alto se non due e per finire una punta che possa garantire un’alternativa di valore a Totti. Il minino, per tappare i buchi della scorsa stagione e rendere la Roma competitiva.

Ultime trattative –
Per l’esterno alto, a breve sarà probabilmente ufficializzato l’arrivo di Stefano Guberti dal Bari. Classe ’84, verrà prelevato a parametro zero. Stefano Sorrentino del Chievo, è invece il candidato numero uno per la porta giallorossa: proprio in questi giorni il club veronese lo ha riscattato dall’Aek Atene e presto la Roma potrebbe parlare con i gialloblù per definire la trattativa, anche se nelle ultime ore il patron clivense Campedelli ha lasciato intendere di voler ancora l'ex Torino in Veneto. Per la difesa, occhi puntati sul centrale del Lecce Andrea Esposito e sul laterale del Milan Marek Jankulovski. Da definire il riscatto dall’Udinese di Marco Motta: entro il 25 giugno, si dovranno versare nelle casse friulane i 3.5 milioni di euro pattuiti a gennaio per il 50% del giocatore. Se la trattativa fallisse, su Motta vigilano Fiorentina e Juventus. In attacco la Roma sembra seguire due piste, una italiana ed una inglese: ad interessare sono Pepe dell’Udinese e Pavlyuchenko del Tottenham. Più difficili le ipotesi Trezeguet e Shevchenko. Capitolo cessioni: se qualcuno bussasse a Trigoria e si presentasse con una buona offerta, che possa rimpinguare il tesoretto di Pradè, qualche giocatore potrebbe partire: è il caso di Perrotta (Fiorentina, Bayern), Riise (Barcellona, Fenerbache), Menez (Lione), Baptista, Taddei e Brighi. L’idea è quella di preservare i cosiddetti “big”, cercando di fare cassa con quei giocatori di cui poi non è impossibile trovare un’alternativa sul mercato. Voci, vogliono Real Madrid e Manchester United su Juan e Vucinic, ma come detto la Roma non si vuole privare dei suoi “top player”.

Il sogno – Un grande colpo potrebbe essere l’olandese Robben del Real Madrid. Il club di Florentino Perez lo ha messo nella lista dei partenti e, considerati i buoni rapporti con la Roma, lo si potrebbe acquistare magari con un piccolo sconto.

Voto al mercato –
Non è ancora possibile dare un voto al mercato della Roma. Tutto dipende appunto da chi sarà a condurre la campagna di rafforzamento, se la famiglia Sensi oppure una nuova proprietà. Certo è che bisogna fare presto, le altre concorrenti hanno già concluso operazioni importanti.

La Roma che verra’ –
Molto probabile il ritorno di Spalletti al 4-2-3-1, il modulo che ha dato maggiori soddisfazioni alla squadra giallorossa negli ultimi quattro anni. Con il ringiovanimento della rosa, obiettivo dichiarato, e l’acquisto di alcune pedine fondamentali per lo schema del tecnico toscano, la Roma avrà come obiettivi il ritorno in Champions League e andare più lontano possibile nell’Europa League provando, perchè no, anche a vincerla.

Possibile formazione (4-2-3-1): Doni (SORRENTINO); Motta, Mexes, Juan, Riise; Pizarro, De Rossi; GUBERTI, Baptista, Vucinic; Totti. All. Spalletti

Francesco Mancuso
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