Mondiali U20, Italia-Ungheria 2-3: Nemeth fa fuori un'Italia tutta cuore ma anche tanto ingenua

Al 117' il goal-partita di Nemeth.

09/ott/2009 23.35.42

World Cup Under 20, Ball (Goal.com)
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Emozione e divertimento al Mubarak Stadium di Suez. Cinque reti, centoventi minuti giocati, quattro espulsi più gli allenatori. Alla fine l’ha spuntata l’Ungheria, grazie ad un giovane di cui il calcio europeo parlerà tanto: Nemeth. Ma gli scout si mettano l’anima in pace: è già del Liverpool. L’Italia paga qualche ingenuità di troppo, ed ai quarti saluti. Applausi, piccoli azzurri crescono.

In campo – Azzurrini di Rocca con Gentili e Albertazzi centrali, Misuraca in avanti supportato dalla sorpresa Mustacchio. Nei magiari, dal primo minuto la promessa Nemeth ed il barese Koman.

Si gioca – E non è nemmeno passato un minuto quando Gentili si attacca alla maglia di Nemeth. Il fallo è in area di rigore, per Ruiz (ma lo sarebbe per chiunque) è calcio di rigore. Che batte Koman con maestria e freddezza, Fiorillo da una parte, palla da quella opposta. Uno a zero, ed è subito rincorsa per gli azzurrini. Che nella prima mezzora restano schiacciati, avvinti su se stessi, schiacciati da un fallo plateale e troppo pesante per reagirvi. Albertazzi e Gentili sotto shock, finiscono sul taccuino dei cattivi e regalano a Nemeth occasioni e punizioni. Poi esce l’attacco, ma non solo. Mustacchio che ci prova, Bini di testa sfiora l’incrocio dei pali, Mazzarani approfitta di una difesa non impeccabile e conquista corner su corner, Della Penna sfiora il pari di destro e Raggio Garibaldi si vede dire di no sulla linea da Kiss. E’ quasi il quarantesimo, ed il primo tempo finisce dicendo che nell’ingenuità di Gentili sta l‘immagine di una partita che la squadra di Rocca poteva iniziare meglio.

Nella ripresa, una sola squadra in campo: quella azzurra. Gli ungheresi paiono sulle gambe, gli italiani con l’inserimento di Bonaventura dominano in mezzo al campo, e con Eusepi mettono anche peso davanti, ma non hanno fortuna, e mancano sempre di incisività nell’ultimo tocco. Paiono sempre pronti per segnare, ma finiscono sempre per fallire l’ultimo tocco. E Gentili, non contento del pasticcio nel primo tempo, si fa sbattere fuori per l’ennesimo strattone su un avversario. Rosso, e azzurrini in dieci, che trovano il pari: all’ottantaduesimo Bonaventura, piedi eccellenti, serve Mazzotta che fa un eccellente movimento senza palla ed arriva giusto per battere a rete. Uno pari, ma non è finita. Perché succede ancora di tutto: prima Bini rischia di stroncare la carriera a Koman con un fallo killer, e si becca il rosso diretto (sarebbe stato al limite secondo giallo), azzurrini in nove contro undici. Per poco: all’ottantanovesimo Szekeres rifila una mezza gomitata a Mustacchio, mentre dalle panchine si mandano complimenti affettuosi e finiscono fuori Rocca ed Egervari, il quarto uomo dice a Ruiz che è rosso per il difensore ungherese. Nove contro dieci, e via al mini intervallo.

Il primo tempo supplementare dice che meriterebbero di più gli azzurri, pericolosi con Mustacchio e Mazzarani, bravi anche a costringere l’Ungheria a rischiare l’autorete su un pallonetto di Eusepi. Il secondo, è invece impietoso. Segna Nemeth, recupera subito Bonaventura con una giocata da applausi, poi Albertazzi commette l’ennesima ingenuità. Secondo giallo, ragazzi in otto e Nemeth che fa tre. Finisce così, bene per l’Ungheria che passa, male l’Italia di cuore che finisce dietro la lavagna per le ingenuità.

La chiave – Passano quarantatre secondi e Nemeth viene abbracciato, strattonato e steso da Gentili. A Koman l’arduo compito, riuscito, di battere Fiorillo. Per i magiari diventa tutto facile, per l’Italia tutto in salita. Ma alla fine, il gruppo di Rocca agguanta il pareggio contro una squadra che fisicamente cede.

La chicca – In nove contro dieci, senza allenatori in panchina. Vinci o muori, e gli azzurrini sportivamente cedono il passo. Contro il Ghana andrà l’Ungheria, ma onore e merito a dei ragazzi che saranno grandi. Un plauso speciale a Fiorillo e Mustacchio, ma bravi tutti.

Top&Flop – Gentili va in crisi, trascinando con se Albertazzi. E se la difesa non chiude, tutta la squadra stenta. Nementhè la più grande promessa ungherese degli ultimi trent’anni, e lo dimostra. Koman? Beh, lo conosciamo già in Italia, e si conferma.

Francesca Devincenzi


IL TABELLINO

ITALIA U20-UNGHERIA U20 2-3 d.t.s.

MARCATORI: 1’ rig. Koman, 112’ e 117’ Nemeth  (U), 82’ Mazzotta, 113’ Bonaventura (I)

ITALIA (4-2-3-1): Fiorillo 6; Bini 5,5, Gentili 4,5, Albertazzi 5, Mazzotta 6,5; Raggio Garibaldi 6,5 (65’ Romizi 5,5), Calderoni 6; Della Penna 6 (60’ Bonaventura 7), Mazzarani 6,5, Mustacchio 6; Misuraca 5,5 (46’ Eusepi 6,5). A disp: Gasparri, Piccolo, Bruscagin, Regini,  Maritato. All: Rocca 5,5

UNGHERIA (4-4-2): Gulacsi 6; Szekeres 5,5, Debreceni 6,5, Szabo 6, Zambo 6; Koman 7, Korcsmar 6(78’ Takacs 6) ,  Kiss 6 (87’ Futacs 6), Goszotonyi 6; Nemeth 8, Simon 6 (59’ Dudas 6) . A disp: Megyeri, Kovacsik, , Toth, Balajti, Varga. All: Egervari 6

ARBITRO: Ruiz  (Col) 6

AMMONITI: Albertazzi, Gentili, Bini (I), Koman, Kiss, Dudas, Szabo, Tacaks (U).

ESPULSI: 70’ Gentili, 83’ Bini, 114’ Albertazzi (I) , 90’ Szekeres (U). Allontanati al 90’ anche i Ct Rocca ed Egervari

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