Casiraghi impressionato da Balotelli e dal calcio italiano... in negativo

"Le stelle del Real? Se hai Cristiano Ronaldo, Kakà e Benzema, penso che li puoi tranquillamente far giocare insieme".

Il Ct dell'Italia Under 21 e della Selezione Olimpica Azzurra Pierluigi Casiraghi (Foto Grazia Neri)
Il Ct dell'Under21, Pierluigi Casiraghi, è stato intervistato da SkySport24, ed ha parlato non solo della nazionale e di Mario Balotelli, ma anche delle difficoltà del calcio italiano e dello Tzunami-Perez nel calciomercato.

Balotelli resta con te o potrebbe essere chiamato subito da Lippi? "Questo non lo so. Certo è un giocatore dalle potenzialità veramente enormi, credo che abbia la possibilità sicuramente di fare un passo in avanti verso la Nazionale A, non so quando, questo dipenderà chiaramente dalle necessità della Nazionale A e dalle scelte che farà Lippi. Lui ha un carattere suo, è giusto che ce l'abbia, nel senso che ha una forte personalità, alcune volte comunque deve imparare che è in un gruppo, in una squadra, questo lo sa anche lui. Fa parte di quell'élite dei giocatori che sono un pochino predestinati. Lui ha iniziato giovanissimo a giocare ad alti livelli, lo sta facendo ancora, quindi è chiaro che è sempre sotto l'occhio del ciclone. Un po' di prevenzione sicuramente c'è, perchè un pochino se l'è anche creata lui, però bisogna comunque partire dal presupposto che ha 18 anni e questo non bisogna mai scordarselo, con tutti i pregi e chiaramente anche i difetti di quell'età. Deve crescere, però guardandolo con continuità, e io ho avuto la possibilità di vederlo per tre settimane, devo dire che veramente mi ha impressionato sotto il profilo fisico e sotto il profilo tecnico, è veramente un giocatore che a quell'età è difficile da trovare".

Sui giovani italiani... "Se tu hai dei giovani di alto livello, di alta qualità, anche le grandi società italiane li fanno giocare, ne sono un esempio Santon e Balotelli. Dipende sempre dalla qualità dei giocatori. Io spero che giochino il più possibile, questo per un problema di crescita personale e di esperienza".

Però negli altri campionati si prendono qualche rischio in più, tipo Federico Macheda...
"Questo dipende ovviamente dal fatto che in Italia devi comunque sempre raggiungere il risultato, a volte magari una sconfitta è chiaro che ti può far traballare quella che è, non soltanto la panchina, ma anche la programmazione e il progetto che c'è dietro una società, quindi il risultato a volte ti impone di non rischiare con giocatori giovani, è sempre stato così in Italia. Chiaro che sarebbe bello se questo atteggiamento cambiasse, ma ci vuole del tempo e la pazienza di allenatori, società e tifosi, che devono permettere a un ragazzo anche di sbagliare".

Sulle difficoltà della Nazionale...
"In questo momento, vuoi per la qualità di alcuni giocatori che sono andati via, vuoi per la poca competitività che c'è stata in questi anni, perché l'Inter ha vinto quattro anni di fila senza grandissime squadre che l'hanno messa in difficoltà e quando c'è poca competitività il livello comunque si abbassa, il ritmo di gioco in generale nel campionato italiano non è molto alto rispetto a quello inglese o spagnolo e in questo momento forse anche rispetto a quello tedesco, quindi bisogna fare delle considerazioni a 360 gradi. Non è soltanto la Confederations Cup o l'Europeo Under 21, bisogna dare uno sguardo più generale e bisogna dire che forse in questo momento siamo un pochino più in difficoltà rispetto agli altri campionati, ma questo mi sembra abbastanza evidente e non sono il primo che lo dice".

Sulle stelle del Real Madrid...
"Sono giocatori abituati a giocare ad alti livelli, quindi credo che non avranno problemi a giocare insieme. Se hai Cristiano Ronaldo, Kakà e Benzema, penso che li puoi tranquillamente far giocare insieme. Chiaro, la responsabilità deriva dal fatto che sei obbligato a vincere sempre e comunque, magari un pareggio già può far storcere il naso a tutti quanti. La pressione sicuramente è alta, però il fatto di poterli far giocare insieme, delle volte basta dargli una maglietta e si arrangiano anche loro".

Da allenatore del Real Madrid, non diresti al tuo Presidente: "compriamo qualcuno dietro"? "Comunque, al di là del fatto che Cannavaro abbia cambiato squadra, mi sembra che ci siano giocatori anche nella fase difensiva che sono di altissimo livello. Poi mi sembra che anche Pellegrini abbia fatto benissimo al Villarreal, era una squadra molto quadrata sul piano tattico, quindi secondo me è un allenatore che comunque ha delle grandissime capacità e delle grandissime conoscenze, quindi non credo che avranno grossi problemi a trovare un equilibrio di squadra".
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