advertisement
Inghilterra-Svezia U21 8-7 dcr: Gli inglesi fanno e disfano, poi ringraziano un palo...
I tempi supplementari erano terminati 3-3, la gara si è decisa ai calci di rigore.
Puro spettacolo! E’ quanto offerto da Svezia ed Inghilterra nella prima semifinale dell’Europeo Under 21. In finale ci vola l’Inghilterra che batte 8 a 7 dopo i calci di rigore (3-3 al 120’), ma complimenti anche agli sconfitti che ci hanno regalato 120’ di grandissime emozioni. Primo tempo in netto favore degli inglesi addirittura sopra per 3 a 0, ma nella ripresa nel giro di 13’ (dal 68’ all’81’) la Svezia compie la missione più difficile e al quanto immaginabile al 45’ riuscendo a pareggiare.
In campo – Nella Svezia sono assenti per squalifica due pedine importanti come Wernbloom e Bajrami e i due ct scandinavi optano per il classico 4-4-2 con la coppia gol Toivonen – Berg in attacco supportati da Elm (una delle sorprese in positivo di questa manifestazione) sulla fascia destra. Leoni inglesi di Stuart Pierce con il classico 4-3-3 (che a volte si trasforma in un 4-4-2 n.d.r) con Walcott e Milner sugli esterni alti a supporto del centroavanti Agbonlahor, che recupera in extremis.
Si gioca – Pronti-via e i leoni inglesi sono già in vantaggio dopo appena 55’’: calcio d’angolo dalla destra di Milner, pallone allontanato male da Lusting che arriva a Cranie che da appena fuori l’area lascia partire un missile che trafigge l’incolpevole portiere svedese; decisivo anche il velo di Agbonlahor appostato proprio nell’area piccola. Davvero una doccia fredda per i padroni di casa, che accusano il duro colpo e soffrono in fase difensiva per i primi 5’ commettendo anche errori grossolani. Al 7’ la prima reazione degli scandinavi con una punizione di Toivonen dai 27 metri con la palla a mezza altezza, che viene respinta da Hart con i pugni. L’Inghilterra si dimostra più squadra e cerca di colpire in contropiede, mentre la Svezia alla ricerca disperata del pari viene presa dalla frenesia e sbaglia diverse azioni che potevano essere sfruttate meglio. Al 18’ splendido cross di Milner per la testa di Agbonlahor, ma l’attaccante viene anticipato da Bjarsmyr che manda in calcio d’angolo.
Due minuti dopo si rifà viva la Svezia con Berg (capocannoniere del Torneo) ma il suo colpo di testa dall’interno dell’area di rigore finisce alto di poco. Al 23’ Agbonlahor per un intervento scorretto su Bjarsmyr viene ammonito: una brutta notizia per gli inglesi visto che la punta era diffidato e dunque salterà la finale. Di fatto la Svezia non si crea quasi mai pericolosa, mentre l’Inghilterra al 27’ trova il 2 a 0 con Onuoha: calcio d’angolo di Milner, il difensore di colore è pronto a controllare la palla con il ginocchio nell'area piccola e a mettere dentro con un sinistro preciso. La Svezia non demorde e torna subito all’attacco cercando il gol che riaprirebbe la gara: al 29’ protesta di Olsson per una presunta trattenuta in area, e al 34’ la punizione dello stesso giocatore svedese termina abbondantemente a lato. Ma è un fuoco di paglia perché al 38’ gli inglesi chiudono il match: Cattermole rimette in mezzo un pallone che incoccia il piede di Bjarsmyr e non dà scampo al suo compagno di squadra Dahlin. Prima del riposo ancora Inghilterra vicina al quarto gol con un bolide dal limite di Agbonlahor con il pallone alto di pochissimo.
La ripresa si apre con il doppio cambio nelle file della Svezia alla disperata ricerca di un miracolo: fuori gli spenti Landgren e Olsson e dentro Molins ed Harbuzi. Ed è proprio il neo entrato Molins che ci prova con due conclusioni che terminano però altissime. L’Inghilterra con la testa già alla finale di lunedì sciupa il 4 a 0 dopo una grande azione di Walcott che si beve in velocità la difesa svedese ma al posto di servire in mezzo all’area il liberissimo Agbonlahor, si accentra cercando la conclusione personale, scivolando proprio sul più bello.
Gara chiusa? Verrebbe da dire di sì, ma occhio alla Svezia che non molla mai e nel giro 13’ riesce nella clamorosa impresa di pareggiare: al 68’ Berg raccoglie in area un cross di Molins e mette alle spalle di Hart. E’ il 3 a 1, ma come in altre gare storiche è la rete che cambia completamente l’inerzia del match: al 71’ il colpo di testa di Lusting termina sull’esterno della rete, ma quattro minuti dopo (75’) Toivonen si inventa uno splendido calcio di punizione dal limite che non lascia scampo ad Hart. L’Inghilterra sprofonda nella paura, mentre la Svezia continua ad attaccare a mille, arrivando al clamoroso pareggio al minuto 81’ quando Berg (7 gol in 4 reti) concretizza in rete una grande azione partita da Molins e proseguita con l’assist di tacco di Soder proprio per la punta del Groningen che di sinistro batte Hart. Dopo il clamoroso pari, entrambe le squadre provano a vincere la partita ma non succede più niente fino al 92’, quando l’arbitro manda le due formazioni ai tempi supplementari.
Nei primi 15’ minuti extra da segnalare la convinzione maggiore dei padroni di casa che provano in tutti i modi a vincere il match e la stupida espulsione (doppia ammonizione) di Campbell al 104’; per il resto nessuna azione degna di cronaca da segnalare. Nei secondi 15’ minuti del supplementare, Svezia che al 111’ va vicinissima al colpaccio: cross di Svensson e traversa di Berg dopo uno splendido colpo di testa. E’ l’ultima emozione prima dei calci di rigori, che immancabilmente ci ha regalato tantissimi colpi di scena: prima l’errore stile Terry (finale di Champions League del 2008 n.d.r) di Milner, poi Berg che si fa ipnotizzare da Hart, che a sua volta prima realizza il rigore, poi si becca un giallo pesantissimo (diffidato salterà la finale); ad oltranza segna Gibbs per l’Inghilterra, mentre Molins colpisce il palo facendo esultare l’Inghilterra. Per la Svezia seconda eliminazione consecutiva sempre in semifinale e per di più ai calci di rigore.
La chiave – Il grande cuore svedese. Sotto 3 a 0 al minuto 68’ nessuna credeva più nella clamorosa rimonta, invece Berg e compagni riescono nell’incredibile epilogo. Il merito è di tutti ed undici giocatori, anche se un merito piccolo in più lo ha senza dubbio lo stesso Berg, per la doppietta segnata e per il continuo disturbo che crea ai difensori inglesi.
La chicca – Il gol della Svezia che vale il 3 a 3; azione bellissima e tutta di prima conclusa in rete dal bomber Berg. Cross dalla destra di Molins, tacco volante sul versante sinistro di Soder per Berg che di prima intenzione trafigge l’incolpevole Hart. Un’azione del genere si vede pochissime volte sui campi di gioco.
Top&Flop – Troppo facile dire Berg? Beh..ma è la verità perché l’attaccante svedese sigla il suo 7° gol in 4 gare, dimostrandosi un grandissimo attaccante con il fiuto del gol. Oltre alle due reti, disputa una partita quasi perfetta, mettendo in difficoltà la difesa inglese ogni qual volta che tocca il pallone. Nell’Inghilterra buona la prova di Milner e Noble (il suo cambio è avvenuto troppo presto n.d.r). Bocciati Olsson e Landgren nella Svezia, mentre nei leoni inglesi incolori le prove di Agbonlahor, Walcott e Campbell; proprio quest’ultimo si fa cacciare nel primo tempo supplementare per un fallo stupidissimo a centrocampo.
Valentino Cesarini
IL TABELLINO
INGHILTERRA U21-SVEZIA U21 8-7 dcr (3-3 al 120')
MARCATORI: 1’ Cranie (I), 27’ Onuoha (I), 38’ autorete Bjarsmyr (I), 68’ Berg (S), 75’ Toivonen (S), 81’ Berg (S)
SEQUENZA RIGORI: Milner (I) fuori, Berg (S) parato, Hart (I) gol, Elm (S) gol, Cattermole (I) gol, Bjarsmyr (S) gol, Johnson (I) gol, Lusting (S) gol, Walcott (I) gol, R.Bengtsson (S) gol, Gibbs (I) gol, Molins (I) palo.
INGHILTERRA (4-3-3): Hart 6.5, Cranie 6, Richards 6, Onuoha 6, Gibbs 6, Muamba 6 (116’ Johnson sv), Cattermole 6.5, Noble 6.5 (70’ Rodwell 5.5), Walcott 5.5, Milner 6, Agbonlahor 5.5 (60’ Campbell 5). All. Pearce 5.5
SVEZIA (4-4-2): Dahlin 6, Lusting 6, Bjarsmyr 5.5, R.Bengtsson 5.5, Johansson 6 (75’ Soder 6), Elm 6, Landgren 5 (46’ Molins 6), Svensson 6, Olsson 5 (46’ Harbuzi 6) , Berg 7, Toivonen 6.5. All. Lennartss – Soderberg 6.5
ARBITRO: Cakir (Tur) 6
ESPULSO: Campbell (I) per doppia ammonizione
AMMONITI: Campbell (I), Agbonlahor (I), Hart (I)
In campo – Nella Svezia sono assenti per squalifica due pedine importanti come Wernbloom e Bajrami e i due ct scandinavi optano per il classico 4-4-2 con la coppia gol Toivonen – Berg in attacco supportati da Elm (una delle sorprese in positivo di questa manifestazione) sulla fascia destra. Leoni inglesi di Stuart Pierce con il classico 4-3-3 (che a volte si trasforma in un 4-4-2 n.d.r) con Walcott e Milner sugli esterni alti a supporto del centroavanti Agbonlahor, che recupera in extremis.
Si gioca – Pronti-via e i leoni inglesi sono già in vantaggio dopo appena 55’’: calcio d’angolo dalla destra di Milner, pallone allontanato male da Lusting che arriva a Cranie che da appena fuori l’area lascia partire un missile che trafigge l’incolpevole portiere svedese; decisivo anche il velo di Agbonlahor appostato proprio nell’area piccola. Davvero una doccia fredda per i padroni di casa, che accusano il duro colpo e soffrono in fase difensiva per i primi 5’ commettendo anche errori grossolani. Al 7’ la prima reazione degli scandinavi con una punizione di Toivonen dai 27 metri con la palla a mezza altezza, che viene respinta da Hart con i pugni. L’Inghilterra si dimostra più squadra e cerca di colpire in contropiede, mentre la Svezia alla ricerca disperata del pari viene presa dalla frenesia e sbaglia diverse azioni che potevano essere sfruttate meglio. Al 18’ splendido cross di Milner per la testa di Agbonlahor, ma l’attaccante viene anticipato da Bjarsmyr che manda in calcio d’angolo.
Due minuti dopo si rifà viva la Svezia con Berg (capocannoniere del Torneo) ma il suo colpo di testa dall’interno dell’area di rigore finisce alto di poco. Al 23’ Agbonlahor per un intervento scorretto su Bjarsmyr viene ammonito: una brutta notizia per gli inglesi visto che la punta era diffidato e dunque salterà la finale. Di fatto la Svezia non si crea quasi mai pericolosa, mentre l’Inghilterra al 27’ trova il 2 a 0 con Onuoha: calcio d’angolo di Milner, il difensore di colore è pronto a controllare la palla con il ginocchio nell'area piccola e a mettere dentro con un sinistro preciso. La Svezia non demorde e torna subito all’attacco cercando il gol che riaprirebbe la gara: al 29’ protesta di Olsson per una presunta trattenuta in area, e al 34’ la punizione dello stesso giocatore svedese termina abbondantemente a lato. Ma è un fuoco di paglia perché al 38’ gli inglesi chiudono il match: Cattermole rimette in mezzo un pallone che incoccia il piede di Bjarsmyr e non dà scampo al suo compagno di squadra Dahlin. Prima del riposo ancora Inghilterra vicina al quarto gol con un bolide dal limite di Agbonlahor con il pallone alto di pochissimo.
La ripresa si apre con il doppio cambio nelle file della Svezia alla disperata ricerca di un miracolo: fuori gli spenti Landgren e Olsson e dentro Molins ed Harbuzi. Ed è proprio il neo entrato Molins che ci prova con due conclusioni che terminano però altissime. L’Inghilterra con la testa già alla finale di lunedì sciupa il 4 a 0 dopo una grande azione di Walcott che si beve in velocità la difesa svedese ma al posto di servire in mezzo all’area il liberissimo Agbonlahor, si accentra cercando la conclusione personale, scivolando proprio sul più bello.
Gara chiusa? Verrebbe da dire di sì, ma occhio alla Svezia che non molla mai e nel giro 13’ riesce nella clamorosa impresa di pareggiare: al 68’ Berg raccoglie in area un cross di Molins e mette alle spalle di Hart. E’ il 3 a 1, ma come in altre gare storiche è la rete che cambia completamente l’inerzia del match: al 71’ il colpo di testa di Lusting termina sull’esterno della rete, ma quattro minuti dopo (75’) Toivonen si inventa uno splendido calcio di punizione dal limite che non lascia scampo ad Hart. L’Inghilterra sprofonda nella paura, mentre la Svezia continua ad attaccare a mille, arrivando al clamoroso pareggio al minuto 81’ quando Berg (7 gol in 4 reti) concretizza in rete una grande azione partita da Molins e proseguita con l’assist di tacco di Soder proprio per la punta del Groningen che di sinistro batte Hart. Dopo il clamoroso pari, entrambe le squadre provano a vincere la partita ma non succede più niente fino al 92’, quando l’arbitro manda le due formazioni ai tempi supplementari.
Nei primi 15’ minuti extra da segnalare la convinzione maggiore dei padroni di casa che provano in tutti i modi a vincere il match e la stupida espulsione (doppia ammonizione) di Campbell al 104’; per il resto nessuna azione degna di cronaca da segnalare. Nei secondi 15’ minuti del supplementare, Svezia che al 111’ va vicinissima al colpaccio: cross di Svensson e traversa di Berg dopo uno splendido colpo di testa. E’ l’ultima emozione prima dei calci di rigori, che immancabilmente ci ha regalato tantissimi colpi di scena: prima l’errore stile Terry (finale di Champions League del 2008 n.d.r) di Milner, poi Berg che si fa ipnotizzare da Hart, che a sua volta prima realizza il rigore, poi si becca un giallo pesantissimo (diffidato salterà la finale); ad oltranza segna Gibbs per l’Inghilterra, mentre Molins colpisce il palo facendo esultare l’Inghilterra. Per la Svezia seconda eliminazione consecutiva sempre in semifinale e per di più ai calci di rigore.
La chiave – Il grande cuore svedese. Sotto 3 a 0 al minuto 68’ nessuna credeva più nella clamorosa rimonta, invece Berg e compagni riescono nell’incredibile epilogo. Il merito è di tutti ed undici giocatori, anche se un merito piccolo in più lo ha senza dubbio lo stesso Berg, per la doppietta segnata e per il continuo disturbo che crea ai difensori inglesi.
La chicca – Il gol della Svezia che vale il 3 a 3; azione bellissima e tutta di prima conclusa in rete dal bomber Berg. Cross dalla destra di Molins, tacco volante sul versante sinistro di Soder per Berg che di prima intenzione trafigge l’incolpevole Hart. Un’azione del genere si vede pochissime volte sui campi di gioco.
Top&Flop – Troppo facile dire Berg? Beh..ma è la verità perché l’attaccante svedese sigla il suo 7° gol in 4 gare, dimostrandosi un grandissimo attaccante con il fiuto del gol. Oltre alle due reti, disputa una partita quasi perfetta, mettendo in difficoltà la difesa inglese ogni qual volta che tocca il pallone. Nell’Inghilterra buona la prova di Milner e Noble (il suo cambio è avvenuto troppo presto n.d.r). Bocciati Olsson e Landgren nella Svezia, mentre nei leoni inglesi incolori le prove di Agbonlahor, Walcott e Campbell; proprio quest’ultimo si fa cacciare nel primo tempo supplementare per un fallo stupidissimo a centrocampo.
Valentino Cesarini
IL TABELLINO
INGHILTERRA U21-SVEZIA U21 8-7 dcr (3-3 al 120')
MARCATORI: 1’ Cranie (I), 27’ Onuoha (I), 38’ autorete Bjarsmyr (I), 68’ Berg (S), 75’ Toivonen (S), 81’ Berg (S)
SEQUENZA RIGORI: Milner (I) fuori, Berg (S) parato, Hart (I) gol, Elm (S) gol, Cattermole (I) gol, Bjarsmyr (S) gol, Johnson (I) gol, Lusting (S) gol, Walcott (I) gol, R.Bengtsson (S) gol, Gibbs (I) gol, Molins (I) palo.
INGHILTERRA (4-3-3): Hart 6.5, Cranie 6, Richards 6, Onuoha 6, Gibbs 6, Muamba 6 (116’ Johnson sv), Cattermole 6.5, Noble 6.5 (70’ Rodwell 5.5), Walcott 5.5, Milner 6, Agbonlahor 5.5 (60’ Campbell 5). All. Pearce 5.5
SVEZIA (4-4-2): Dahlin 6, Lusting 6, Bjarsmyr 5.5, R.Bengtsson 5.5, Johansson 6 (75’ Soder 6), Elm 6, Landgren 5 (46’ Molins 6), Svensson 6, Olsson 5 (46’ Harbuzi 6) , Berg 7, Toivonen 6.5. All. Lennartss – Soderberg 6.5
ARBITRO: Cakir (Tur) 6
ESPULSO: Campbell (I) per doppia ammonizione
AMMONITI: Campbell (I), Agbonlahor (I), Hart (I)
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
1 I Vostri Commenti
Pubblicità
Dentro Goal.com
/* empty because this one does not have controls */?>
Pubblicità
Pubblicità