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Italia U21- Serbia U21 0-0: Azzurrini fortunati e con le polveri bagnate
La squadra di Casiraghi convince solo nel primo tempo.
16/giu/2009 23.36.16
Pierluigi Casiraghi è il tecnico dell'Under 21 italiana (Grazia Neri)
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Squadre
In campo – L’Italia di Casiraghi non cambia volto rispetto alle ultime uscite ed opta per il classico 4-3-2-1 con Giovinco e Balotelli dietro l’unica punta Acquafresca. A centrocampo il trio - diga con Marchisio, De Ceglie e Cigarini. In difesa confermati Criscito e Motta sulle fasce con Bocchetti e Andreolli centrali a proteggere Consigli. Sull’altra sponda Krcmarevic cambia uomini ma non modulo rispetto alla vigilia preferendo Matic al posto di Veljovic, confermando un 4-4-2 che in fase offensiva si trasforma in un 4-3-3.
Si gioca – Primi dieci minuti di studio senza nessuna azione degna di cronaca, come si poteva prevedere, vista l’importanza della gara. Ma nel giro di due minuti (dal 12’ al 14’) si registrano ben tre palle gol: la prima è per la Serbia ma Kaçar dal dischetto del rigore spreca malamente dopo una bella discesa sulla sinistra di Matic. Sul capovolgimento di fronte la formica atomica Giovinco lascia partire un bolide dal limite che chiama l’estremo difensore alla deviazione in angolo; sul susseguente corner Acquafresca di testa da buona posizione manda a lato. Da quel momento l’Italia inizia a macinare gioco anche grazie al duo Balotelli - Giovinco, tanto che la Serbia non si fa più viva dalle parti di Consigli fino all’intervallo, mentre gli azzurri si rendono pericolosi altre quattro volte con Cigarini (tiro dal limite fuori di poco), Balotelli (punizione da 35 metri con la palla a lato e tiro parato dal portiere dopo una serpentina ad un difensore ) e Bocchetti (conclusione di prima intenzione da dentro l’area di rigore alta) meritando un vantaggio che però non arriva.
La ripresa si apre con qualche nervosismo di troppo nelle due squadre tanto è che prima Marchisio poi Petkovic si beccano il cartellino giallo nel giro di pochissimi istanti. Ma è un fuoco di paglia perché poi tutto torna come nel primo tempo, ovvero con l’Italia a costruire gioco e la Serbia pronta a ripartire in contropiede. Al 58’ Acquafresca di testa impegna Brkic in tuffo, ma la vera palla gol arriva al 64’ quando Giovinco lanciato splendidamente da Balotelli si trova tutto solo davanti al portiere tentando un pallonetto che invece termina nelle mani di Brkic, sprecando la palla del possibile 1 a 0. A questo punto Casiraghi, toglie dal campo Balotelli inserendo Abate e di conseguenza arriva il cambio di modulo: 4-4-2, ma paradossalmente arriva anche la sveglia della Serbia che nel giro di un minuto sfiora il clamoroso vantaggio per ben due volte: prima serve uno straordinario San Consigli a salvare su Tomovic da due passi (73’), poi Kaçar colpisce il palo con una straordinaria girata dove Consigli non sarebbe mai arrivato. E’ il momento peggiore degli azzurri, che pian piano si riprendono anche perché la Serbia inizia ad accusare la stanchezza. Nonostante i cambi dei due tecnici, il risultato non cambia più fino al 93’, lasciando il discorso qualificazione aperta nelle ultime due giornate (potrebbe essere importante segnare più gol possibili n.d.r). Prossimo appuntamento venerdì alle ore 16 contro i padroni di casa della Svezia che all’esordio hanno schiantato 5 a 1 la Bielorussia.
La chiave – La poca lucidità degli attaccanti sotto porta. Di certo il trio italiano Balotelli-Giovinco–Acquafresca dovrà migliorare la mira sotto porta nelle prossime uscite se gli azzurri vorranno tornare sul trono d’Europa.
La chicca – La parata di Consigli su Tosic vale come un gol. Arriva in un momento delicato del match e dove la Serbia stava aggredendo tantissimo la nazionale italiana. La conclusione di Tosic da due passi è precisa, ma l’attaccante serbo deve fare i conti con i riflessi straordinari di Consigli.
Top&Flop – Consigli viene chiamato in causa solamente una volta, ma è straordinario con il suo riflesso a negare un gol praticamente fatto a Tosic, salvando di fatto il risultato. Da Balotelli e Giovinco invece ci si aspettava di più negli ultimi 16 metri, tanto è che la formica atomica si divora una ghiottissima palla gol. Nella Serbia buonissima la prestazione di Tosic e Kaçar, mentre Sulejmani (la stella della squadra n.d.r) non incide come al solito.
Valentino Cesarini
IL TABELLINO
ITALIA–SERBIA 0–0
ITALIA (4-3-2-1): Consigli 7, Motta 6.5 (77’ Pisano 6), Andreolli 6, Bocchetti 6.5, Criscito 6, De Ceglie 6, Cigarini 5.5, Marchisio 6, Giovinco 6 , Balotelli 5.5 (66’ Abate sv), Acquafresca 6. A disposizione: Sirigu, Marzoratti, Morosini, Paloschi, Dossena, Ranocchia, Candreva, Poli, Cerci, Seculin. All. Casiraghi 6.
SERBIA (4-4-2): Brkic 6.5, Tomovic 6, Vukovic 6, Pejcinovic 6.5, Petkovic 6, Fejsa 6.5, Smiljanic 6, Tosic 7, Sulejmani 5.5, Matic 6.5 (84’ Tomic sv), Kaçar 6.5. A disposizione: Saranov, Jovanovic, Gulan, Vejlovic, Obradovic, Milinkovic, Brezancic, Tadic, Vilotic, Perovic, Zivkovic. All. Kcrmarevic 6.
ARBITRO: Proença (Por) 5,5
AMMONITI: Balotelli (I), Marchisio (I), Petkovic (S), Pisano (I).
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