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La punta sostituirà Balotelli e si candida a protagonista 'inatteso', per rispondere a chi lo definisce sul viale del tramonto e poco incline agli appuntamenti importanti.

Se la vita è strana, il calcio lo è ancor di più. Alberto Gilardino si appresta a vivere tutta d'un fiato Spagna-Italia, non come comprimario bensì nelle vesti di titolare. 'Merito' dell'infortunio occorso a Balotelli, che ha fatto propendere Prandelli verso la fiducia per l'attaccante del Bologna in una notte che può fornire diverse risposte e candidarlo a protagonista 'inatteso'.

Tanti goal, vero, ma la carriera del 'Gila' poteva essere ancor più fragorosa. Troppi alti e bassi, appuntamenti importanti falliti, per questo la semifinale di Confederations Cup contro le 'Furie Rosse' rappresenta una ghiottissima chance di riscatto per la punta in cui cancellare in un colpo solo il giudizio degli scettici.

Dagli esordi in A col Piacenza di 14 anni fa (1999/2000) ad oggi, il bomber biellese ha alternato stagioni ad alto livello con rendimenti al di sotto delle attese. Soprattutto quando dalla provincia (le esperienze di Verona e Parma, la seconda in particolare, lo lanciò sui palcoscenici che contano) nel 2005 si è ritrovato catapultato in una 'big', il Milan, dove partì bene ma non finì in egual modo.

Con i 29 goal del primo anno (rendimento 'monstre' coronato dal centro agli Stati Uniti nel Mondiale 2006 vinto in Germania) stridono i 12 del secondo, in cui inizia a far registrare qualche 'battuta a vuoto' in termini di rendimento, fino alle troppe panchine di un 2007/2008 culminato col divorzio dai rossoneri e l'approdo alla Fiorentina.

In maglia viola la 'montagna russa' che caratterizza il percorso da calciatore di Gilardino torna a sfiorare picchi altissimi, grazie a tre annate da trascinatore insieme ad Adrian Mutu (ritrovato dopo le esperienze insieme con Hellas e ducali) nelle quali segna tanto e contribuisce all'approdo in Champions della squadra toscana.

Nel 2011/2012, però, la 'liaison' si interrompe e l'attaccante fa le valigie nel mercato invernale con destinazione Genoa. Proprio da qui sembra iniziare la sua parabola discendente, visto che rende al di sotto delle aspettative e con soli 4 goal all'attivo da 'colpo' diventa 'esubero' al termine del campionato.

La scorsa estate lo accoglie il Bologna, pronto a rilanciarlo e fargli prendere nuovamente confidenza con le porte avversarie: l'esito è positivo, visto che il 'Gila' va a bersaglio con continuità (13 goal totali) e aiuta la formazione di Pioli a raggiungere la salvezza senza patemi.

Da qui la considerazione di Prandelli, il quale non esita ad inserirlo nella lista dei convocati per la Confederations Cup. In terra brasiliana entra in campo per pochi minuti nella gara d'esordio vinta col Messico, poi solo panchina ma ecco che i guai fisici di Balotelli gli regalano l'opportunità di vivere una notte magica. Alla faccia degli scettici.

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