thumbnail Ciao,

A meno di 48 ore dalla gara contro i campioni del Mondo, il ct azzurro mantiene la riserva sul modulo. In ogni caso l'idea è quella di schierare un centrocampo folto.

A meno di 48 ore dall'attesa semifinale di Confederations Cup contro la Spagna, in casa Italia tiene banco il rebus tattico. Per affrontare al meglio le Furie Rosse e dare maggiore solidità alla difesa azzurra, che ha subito ben 8 goal in 3 partite nel torneo in corso di svolgimento in Brasile, il commissario tecnico, Cesare Prandelli, pensa a un possibile ritorno alla difesa a 3.

L'idea del tecnico di Orzinuovi è quella di n 3-4-2-1, con una formazione simile a quella che nell'esordio dell'Europeo 2012 strappò un pari alla Nazionale di Del Bosque (in quell'occasione l'Italia giocò con il 3-5-2).

Con Buffon fra i pali, la linea a tre dovrebbe essere composta dai tre della Juventus, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Poi Maggio a destra e Giaccherini a sinistra sulle corsie esterne, con Pirlo, pienamente recuperato, e De Rossi, in mezzo al campo.

Sulla trequarti Candreva e Marchisio (in vantaggio su Montolivo) saranno liberi di svariare alle spalle dell'unica punta, che in assenza di Mario Balotelli, sarà gioco forza Alberto Gilardino.

Anche se il 3-4-2-1 resta la soluzione più probabile, per non dare però qualsivoglia vantaggio agli spagnoli, e non lasciare nulla di intentato, ieri Prandelli ha provato in allenamento anche una variante, il 4-3-2-1, con Maggio sulla linea dei difensori, Marchisio arretrato a centrocampo e Giaccherini avanzato sulla trequarti sulla linea di Candreva.

Per la semifinale il ct azzurro si tiene dunque una riserva fra questi due moduli, che hanno in ogni caso un minimo comune denominatore: quello di schierare un centrocampo molto folto per provare a mettere in crisi il possesso palla degli spagnoli.

Questa la probabile formazione anti Spagna dell'Italia:

ITALIA (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Maggio, De Rossi, Pirlo, Giaccherini; Candreva, Marchisio; Gilardino.

Sullo stesso argomento