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Il commissario tecnico della Nazionale azzurra commenta il sorteggio di San Paolo: "Sara' emozionante affrontare Zaccheroni, un amico vero oltre ad essere un tecnico preparato".

"E' un gruppo difficile e impegnativo anche per gli spostamenti, ma arriveremo preparati". L'urna di San Paolo non ha certo sorriso all'Italia di Prandelli, inclusa nel gruppo A  della Confederations Cup insieme a Brasile, Giappone e Messico. Gli azzurri cominceranno il loro cammino contro i nipponici: "L'ordine delle gare non e' importante - ha spiegato il ct di Orzinuovi - conteranno le motivazioni".

Prandelli si è poi soffermato sulle avversarie: "Il Brasile non puo' essere mai considerato giu' di tono, anche se Scolari non avra' molte opportunita' per provare la squadra. Noi come loro stiamo ripartendo dai giovani. Assomiglia un pò all'Italia per questo rinnovamento. Il Messico? Conosciamo la squadra, la capacità di programmare, applicano un calcio moderno, molto offensivo".

Ci sarà grande curiosità anche per la sfida contro il Giappone di Zaccheroni: "Sara' emozionante affrontare Alberto, un amico vero oltre ad essere un tecnico molto preparato che ha le capacita' per far fruttare al meglio le risorse che ha a disposizione. Contro di loro sarà molto difficile, sarà una squadra molto disciplinata".

Da valutare se Prandelli, vista la difficoltà del girone, precetterà alcuni dei giovani che sembravano destinati all'Under 21 per la fase finale dell'Europeo, come Verratti, El Shaarawy, Destro e Insigne: "Adesso parleremo con la Federazione - ha aggiunto ai microfoni di 'Sky' - sono due competizioni importanti, abbiamo dei ragazzi molto interessanti, valuteremo prima dell'inizio.

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