thumbnail Ciao,

Il tecnico rossonero si giocherà la panchina contro il Psv Eindhoven: si va verso l'esclusione di Niang ed El Shaarawy, probabile l'impiego di Boateng dal 1'.

I goal della Serie A sul tuo smartphone, all'istante! Scopri GoalFlash

Le voci di dentro che arrivano da Arcore parlano di un Silvio Berlusconi furioso dopo la figuraccia dell'esordio del suo Milan nella solita, fatal Verona. Impegnato allo stremo delle sue risorse nella battaglia per la sopravvivenza politica, il presidente rossonero non ha avuto di che consolarsi assistendo alla disfatta della sua amata creatura. Anzi.

"Siamo vicini al presidente in un momento molto difficile per lui, anzi difficilissimo, cercheremo di dargli soddisfazioni con qualche vittoria", aveva promesso Massimiliano Allegri alla vigilia del match del Bentegodi. Niente di tutto questo, ma solo un calice amaro da sorseggiare in attesa della partita da non sbagliare, quella senza appello, senza se e ma.

La gara di ritorno del playoff di Champions League contro il Psv Eindhoven non può avere altro esito - per motivi sportivi e soprattutto finanziari - che l'accesso alla fase a gironi: lo predica Adriano Galliani senza sosta facendo capire ai giocatori che il tempo degli scherzi è finito, ma lo sa bene anche Allegri, sulla cui testa pende sempre la mannaia dell'editto presidenziale pronto a mandarlo al confino da Milanello.

La prematura eliminazione dalla massima competizione continentale sarebbe un disastro, nessun'altra parola rende meglio l'idea, ed allora il tecnico - se deve giocarsi tutto - è intenzionato a farlo alla sua maniera, andando dritto con le sue convinzioni e scelte. Ieri, dopo una giornata dedicata a lavoro di scarico per la squadra, Allegri ha avuto un incontro con Galliani, e certamente si è parlato anche della formazione in vista di mercoledì.

Contro gli olandesi ci saranno molte novità, le più clamorose dall'attacco, dove potrebbero 'saltare' due creste su tre. Boateng è recuperato e quasi sicuramente sarà titolare, ma anche il 'pretoriano' Robinho - entrato a Verona solo nel finale - potrebbe scendere in campo dal primo minuto: a finire fuori sarebbero Niang e clamorosamente, ancora una volta, El Shaarawy, che sarebbe di fatto immolato come capro espiatorio.

Inamovibile ovviamente la terza cresta Balotelli, sperando che finalmente metta in campo l'atteggiamento da leader che deve prendersi in mano la squadra, l'innesto più 'pesante' sarà in mediana, dove rientrerà il positivissimo De Jong ammirato in precampionato, a fare coppia con Capitan Montolivo e Andrea Poli, unico a salvarsi a Verona. Fuori dunque Nocerino e Muntari.

Chiuderà la 'mini-rivoluzione' l'inserimento di De Sciglio sulla fascia sinistra al posto di Constant, anche se è nel cuore della difesa che servirebbero probabilmente forze fresche, ma lì Allegri le aspetta dal mercato, visto che al momento la rosa a sua disposizione non offre alternative 'da Champions'.

Sullo stesso argomento