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I familiari delle 39 vittime juventine della tragedia del 1985 chiedono che per la costruzione del nuovo stadio non venga abbattuto anche il monumento che la ricorda.

Conservare la memoria è importante, soprattutto di quelle tragedie che rappresentano un monito per le generazioni a seguire perchè quanto ha sconvolto le vite di tanti non accada più. Così, la possibilità che con la demolizione dello stadio dell'Heysel, a Bruxelles, per far posto al nuovo impianto che ospiterà gli Europei di calcio del 2020, venga eliminata ogni traccia fisica della tragedia che nel 1985 costò la vita a 39 tifosi della Juventus ha gettato nell'angoscia i familiari delle vittime.

Era il 29 maggio e all'Heysel si attendeva l'inizio della finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool quando, circa un'ora prima dell'inizio della partita, un numeroso gruppo di tifosi dei Reds, evidentemente ubriachi, si scagliarono contro i tifosi bianconeri che assiepavano il settore 'z' dello stadio, tifosi che non facevano parte della tifoseria organizzata e che non reagirono agli assalti degli inglesi, cercando invece scampo calandosi da un muretto che ha poi ceduto. Alla fine furono 39 le vittime.

Perchè il ricordo di questa tragedia sia sempre da monito alle nuove generazioni, i familiari delle vittime dell'Heysel chiedono ora, tramite una petizione online, che la memoria venga preservata e si dicono "molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra".

"A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l'onore di rappresentare - si legge ancora nella petizione indirizzata al sindaco del comune di Bruxelles - Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l'impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari".

"Questo monumento non deve essere abbattuto, quelle luci non vanno spente - conclude la petizione a firma di Domenico Laudadio, creatore e custode di saladellamemoriaheysel.it, e Annamaria Licata, portavoce e membro del 'Comitato Per non dimenticare Heysel' Reggio Emilia - Sarebbe l’ennesimo sfregio alla memoria dei nostri 39 Angeli ed al dolore ancora vivo dei loro familiari".

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