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Conte è esaltato dalla sua Juventus: "Cammino bellissimo, ora vediamo cosa ci riserva l'urna"

Il tecnico bianconero è al settimo cielo dopo il 2-0 al Celtic. "Ero teso, ma abbiamo giocato alla nostra maniera. Scudetto già vinto? No, la Champions toglie energie".

Dopo il 3-0 di Glasgow la qualificazione agli ottavi di Champions League era già in ghiaccio, nonostante le parole prudenti dell'ambiente bianconero. Ma Antonio Conte è riuscito anche nel ritorno col Celtic a far esprimere la sua Juventus al massimo. E nel post partita il tecnico bianconero è il ritratto della felicità.

"Siamo il miglior attacco e la miglior difesa della Champions? Sono numeri che fanno sorridere - dice a 'Mediaset' - Stiamo facendo un bellissimo cammino. Per molti, me compreso, è la prima esperienza in Champions. È un sogno che abbiamo conquistato lo scorso anno con un campionato straordinario. Quest'anno abbiamo superato un girone tosto e ora siamo ai quarti. Siamo molto contenti".

Conte torna poi sulle parole di Adriano Galliani, secondo cui la Juventus ha già vinto lo scudetto. "A parole è facile - sorride - Senza retorica, dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Sarà difficile, perché la Champions League è una competizione che toglie energie fisiche e nervose. Lo scorso anno non ce l'avevamo. Senza contare che abbiamo antagoniste forti, come il Napoli e il Milan".

Sulla coppia d'attacco Quagliarella-Matri: "Sento tanto parlare del nostro reparto offensivo, ma io rispondo che fin qui ha segnato più di 40 goal. Significa che i due titolari ne hanno fatti 15 a testa e le due riserve 5. Io chiedo soltanto che gli attaccanti si mettano a disposizione della squadra, e così le occasioni arriveranno di conseguenza".

"Il primo tempo gli esterni erano un po' troppo bassi - continua Conte - nell'intervallo ho corretto le loro posizioni e ho chiesto loro di salire un po' di più. Prima della partita ero teso perché non sapevo bene come affrontare il doppio match, ma ho pensato che la maniera migliore fosse quella di fare sempre il nostro gioco". 

"I quarti di finale? Vedremo quello che l'urna ci riserverà" dice ancora il tecnico bianconero, che poi fa 'pace' col pubblico: "Faccio loro i miei complimenti, stasera è stata una bolgia. Ma faccio i complimenti anche agli scozzesi, cantavano anche su un passivo totale di 5-0 e si sono meritati gli applausi da parte di tutto lo stadio".

La scalata in Champions ora si fa entusiasmante, per Conte questo è un punto di partenza: "Se abbiamo ancora fame? Ci siamo appena seduti al tavolo a mangiare. La Champions è un sogno da accarezzare, vediamo chi ci tocca ora. Se mi sento un leader? L'allenatore se vuole rispetto deve dare rispetto. Per dare senso di appartenenza devi farlo sentire. Se uno vuole tracciare la strada e farsi seguire deve essere il primo a percorrerla".

In campo però c'è un giocatore del quale questa Juve non può fare a meno, Andrea Pirlo: "Andrea è dura sostituirlo. Ha la gioia nel cuore quando gioca, gli piace essere presente, assieme a Buffon è un punto di riferimento sia dentro che fuori dal campo. Quando c'è lui siamo tutti più tranquilli".


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