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Il patron rossonero ha parlato anche di campionato: "Fra Juve e Napoli scelgo il Milan". Poi l'attacco ai giornali sportivi: "Sono obiettivi come quelli sulla politica...".

"Ieri sera il Milan ha battuto senza neanche troppa fatica, con una prova superba, il Barcellona, la squadra più forte del mondo". Il giorno dopo la grande impresa è ancora più dolce per il primo tifoso rossonero, Silvio Berlusconi. Gli uomini di Allegri gli hanno fatto il regalo più bello, sconfiggendo con merito i 'marziani' blaugrana.

Grande Diavolo in Champions, dunque, anche se ora ci sarà da prestare la massima attenzione in vista del retour-match, in programma al 'Camp Nou' il prossimo 12 marzo. E nel frattempo, occhi puntati sul campionato e sul derby di domenica sera contro l'Inter.

"Oggi questo Milan è terzo e può arrivare ancora più avanti - ha sottolineato Berlusconi - Fra Juve e Napoli scelgo il Milan. La squadra dopo poche giornate dall'inizio del campionato era data per spacciata, c'era chi diceva che avrebbe faticato a salvarsi. E la stampa sportiva, che spesso è obiettiva più o meno come quella politica - è la sua frecciata - si sprecava in ironie sul rinnovamento e sulla scelta di puntare sui giovani che avevo personalmente voluto. I sarcasmi sull'allenatore dell'Edilnord non si contavano".

Il patron, insomma, pare aver sofferto questi attacchi: "Eppure il fatto di essere il Presidente che ha vinto di più nella storia del calcio dovrebbe suggerire ai miei critici di essere un po' più prudenti". Per sua fortuna, ci ha pensato la squadra a fargli dimenticare in un colpo solo tutta l'amarezza accumulata.

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