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Nonostante 805 passaggi effettuati con il 90% di precisione i 'blaugrana' escono con le ossa rotte dal confronto con i rossoneri, intanto il patron apprezza il 'Faraone'.

La 'favola' del tiqui taca stavolta non ha funzionato. Il Barcellona copre il campo con geometrie da maestro ma esce con le ossa rotte da San Siro, merito della maggiore compattezza e dell'enorme spirito di sacrificio del Milan abile a neutralizzare tutte le fonti di gioco 'blaugrana' e compiere l'impresa.

La 'Gazzetta dello Sport' pone l'accento sui dati di un match in cui i catalani hanno collezionato la bellezza di 805 passaggi effettuati con il 90% di precisione, a dispetto dei 294 dei rossoneri (74%), ma alla fine numeri simili non hanno portato nulla in termini di risultato. Impietosi anche i numeri riguardanti il possesso palla, col 73% ospite contro il 27% della squadra di Allegri ma rivelatosi alla fine sterile.

L'emblema di un Barça in serata 'no' è la prestazione di Xavi, il quale ha perso ben 16 palloni con 9 passaggi sbagliati su 111. Il regista dei 'blaugrana' era reduce da un infortunio e ieri a San Siro è apparso in scarsa condizione. Esattamente l'opposto di Boateng, rossonero che ha toccato di più la sfera (69 volte) grazie a una prova a tutto campo.

Nel frattempo, il presidente del Barcellona Sandro Rosell ha trovato modo di spendere parole d'elogio nei confronti di un Milan a suo dire abile sul mercato: "Per il Milan ingaggiare Balotelli è stato straordinario, complimenti a loro perché è stata una decisione ottima - ha evidenziato il patron dei catalani - El Shaarawy? Mi piace molto ma questo non vuol dire che il Barcellona lo voglia trattare. Soprattutto perché trattare con Galliani e Gandini è molto complicato".

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