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Il numero uno blaugrana a poche ore dalla sfida di San Siro: "Il Milan ha storia e una maglia importante. Si deciderà tutto a Barcellona"

"Il Milan è il Milan, il Barcellona è il Barcellona. Sarà una grande partita". Il presidente blaugrana Sandro Rosell non crede che stasera sarà una gara a senso unico: massimo rispetto per i rossoneri, avversari ma anche amici, come ha spiegato ai microfoni di 'Sky Sport'. "Non sono sereno, giocare contro il Milan è sempre una sfida. Il Milan ha storia e una maglia importante. Credo che non si deciderà niente stasera, si deciderà tutto a Barcellona".

Le due squadre sono legate da ottimi rapporti: "Siamo amici fuori dal campo, abbiamo ottimi rapporti con la dirigenza del Milan, con tutta la dirigenza siamo molto amici. E siccome siamo persone riconoscenti - conclude ironico - abbiamo convinto Piquè a chiamare suo figlio Milan..."

Non ci sarà Balotelli, indisponibile in Europa. Rosell rivela un succoso retroscena: "Non so se è una buona notia che non giochi, bisogna vedere chi gioca al suo posto. Non so se sapete che Balotelli è stato a Barcellona, provando ad entrare nel Barcellona, quindi non so se giocherebbe bene contro una squadra in cui ha provato ad entrare per tanti anni. Devo ammettere che per il Milan ingaggiare Balotelli è stato fantastico, quello che sta facendo in campo lo sta dimostrando. Complimenti perchè la decisione di acquistarlo è stata ottima".

Rosell in realtà ha un debole per un altro giocatore del Milan, Stephan El Shaarawy: "Non so se piacesse al Barcellona, sicuramente piaceva a me personalmente, è un giocatore che mi piace tantissimo ma questo non vuol dire che il Barcellona come club lo voglia trattare e se non vogliamo trattarlo è soprattutto perchè trattare con Galliani e Gandini è molto complicato".

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