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Per Podolski il match di ritorno a casa Bayern sarà durissimo. Secondo il compagno di squadra Wilshere sono i giocatori a doversi assumere le proprie responsabilità per il ko.

"Il risultato parla chiaro". Lukas Podolski, ex della sfida, non si nasconde. Il suo Arsenal si è arreso all'Emirates ad un Bayern Monaco apparso di un altro pianeta. "Loro hanno fatto un'enorme pressione nel primo tempo", ha ammesso l'attaccante, autore del provvisorio 1-2.

"Siamo stati bravi a reagire dopo l'intervallo e lì siamo riusciti a segnare - le parole di 'Poldi' a Sky - anche se dopo il 2-1 non abbiamo saputo gestire la gara. Abbiamo perso 3-1 ed ora sarà molto, molto difficile ribaltare questo risultato fuori casa. Abbiamo concesso dei goal in maniera sciocca e ciò non deve più accadere", è stato il suo grido di dolore.

In casa Gunners ci si interroga ora sul futuro di Arsene Wenger che, dopo l'ennesima delusione stagionale, potrebbe essere a rischio. Secondo Jack Wilshere, però, non è giusto mettere sotto processo il tecnico francese.

"Wenger? Credo non ci sia nulla da dire, ci ha messi in campo e ci ha motivati, poi siamo noi a giocare, e stasera siamo partiti male e siamo stati puniti per questo - ha spiegato il centrocampista - Penso che tutti noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, e siamo abbastanza uomini da riuscire a farlo. Wenger è stato per 16 anni qui e ha fatto un ottimo lavoro, inutile chiedermi altro".

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