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Il tecnico rossonero alla vigilia della supersfida contro i catalani non scioglie i dubbi legati alla presenza dall'inizio di El Shaarawy: "Sta bene, vediamo se domani gioca".

Prima di parlare in conferenza stampa, il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, alla vigilia del big match di Champions League contro il Barcellona, si è concesso in esclusiva ai microfoni del canale tematico rossonero 'Milan Channel', commentando fra le altre cose i suggerimenti del proprio presidente Silvio Berlusconi e non sbilanciandosi sulla presenza dall'inizio di Stephan El Shaarawy.

"Mi son sentito con Berlusconi sulla partita di domani sera. - ha rivelato l'allenatore livornese - Come sempre il presidente esprime idee e pensieri, che spesso sono geniali e io ascolto. Poi cerco di mettere in campo la formazioni migliore per arrivare ai risultati".

Per i rossoneri non sarà facile avere la meglio sullo squadrone blaugrana, ma Allegri crede all'impresa. "Domani sarà una bellissima serata, di cui una è la più titolata al mondo, l'altra la più forte. - ha detto - Giocheremo in uno stadio dei più belli al mondo. Cercheremo di fare il massimo sia domani che a Barcellona. Il passaggio ai quarti si gioca in 180 minuti".

"Con tutto rispetto e ammirazione che ho per il Barcellona, - ha aggiunto Allegri - domani credo sia una partita di calcio dove si affrontano due squadre. In tre-quattro giocatori hanno qualità eccellenti. Cercheremo di sfruttare al massimo nostre qualità, soprattutto in possesso di palla".

Per quanto concerne la formazione, Allegri non scioglie il dubbio legato alla presenza dall'inizio di Stephan El Shaarawy, dopo che il Faraone ha dovuto saltare per problemi fisici l'ultima partita di campionato contro il Parma. "Stephan sta bene - ha dichiarato il tecnico livornese - ma vediamo domani se gioca".

Per l'allenatore del Milan sarà importante che la squadra non accusi nessun timore reverenziale verso il prestigioso avversario. "Domani il Milan deve essere spensierato. - ha affermato - Nel senso che non bisogna scendere in campo soffrendo il livello psicologico ed essere sereni di testa".

"E' normale che si giochi con il Barcellona e che Messi sia il più forte al mondo. - ha precisato - Però domani, quando l'arbitro fischia e saremo 0-0 non saremo la vittima sacrificale. Andremo in campo per fare il massimo, affrontandolo con coraggio e grande forza d'animo. Che si chiami Barcellona, Juve, Real Madrid... Ci vogliono corsa, concetramento, buona tecnica".

Allegri ha quindi parlato del momento positivo dei rossoneri, che in campionato hanno raggiunto il terzo posto in classifica. "All'inizio la squadra aveva bisogno di trovare la sua identità. - ha spiegato - Credo in quello che faccio e della squadra che ho a disposizione. I ragazzi avevano bisogno di trovare autostima in sè stessi e di passare quel tempo necessario per passare l'impatto Milan. C'era stato un cambio generazionale. E' stata brava la società a non cambiare allenatore, fortunatamente per me. Qualcun'altro avrebbe fatto i miei stessi risultati, credo che il merito sia dei ragazzi. Stanno cercando e hanno voluto questi risultati".

"Ora però viene il bello. - ha concluso Allegri - Domani sera si dovrà cercare i presupposti per passare il turno, quello che conterà sarà il risultato. Poi ci prepareremo per il derby, sarà un bel finale di stagione".

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