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Il presidente rossonero anticipa (forse...) le mosse tattiche di Allegri per fermare il fenomeno del Barcellona. Quanto al futuro del tecnico, "dipende dai risultati".

E' un Silvio Berlusconi scatenato su tutto lo scibile milanista quello che parla ai microfoni 'Mediaset' tra un comizio elettorale e l'altro. Eh sì, perchè la politica chiama per salvare il Paese alla deriva, ma l'amato Milan è sempre nei pensieri del candidato Premier.

Ed allora si parla di notti di Champions League e dell'imminente incontro col Barcellona: "Come sto vivendo la vigilia? Facendo campagna elettorale per la vigilia delle elezioni. Il Milan è importante, ma l'Italia lo è un po' di più. Incontriamo una squadra al massimo del suo splendore e della sua popolarità. Speriamo di non fare una troppo brutta figura. Non scendiamo in campo convinti già di perdere, perchè contrasteremo il Barcellona".

Il Cavaliere è consapevole che sarà il Barça a fare la partita: "Sarà difficile fare di questa un episodio della nostra missione di scendere in campo per essere padroni del campo e del gioco, con il Barcellona questo non credo che ci riuscirà, vedremo alla fine quanto sarà stato il possesso palla. Penso che ce la mettereamo tutta, non faremo brutta figura, che nel calcio anche i miracoli sono di casa, e che dobbiamo scendere in campo con qualche particolarità tattica".

Già ieri Berlusconi aveva 'consigliato' ad Allegri di marcare ad uomo il 'mostro' Messi, ora scende nel dettaglio di chi saranno gli addetti al gabbione per la Pulce... "Ho parlato con Allegri ieri, credo che Messi vada bloccato attraverso una difesa ad uomo, che può essere svolta da una persona o in certi momenti anche da due e che potrebbe per il dispendio di energie necessario essere fatta da Flamini nel primo tempo e da Muntari nel secondo tempo, o viceversa".

Detto che non è dato sapere se la mossa sia stata o meno già discussa col tecnico (ma espressa in questi termini, non è che dia spazio a molto dubbi...), il presidente del Diavolo manifesta la sua fiducia nell'operato dell'allenatore livornese, ma ad una condizione: "Si è discusso a tavolino come dovevano essere mandate avanti le cose, si è trovata una concordanza di idee, di visioni con l'allenatore e quindi è stato incitato a continuare tranquillo. Un ciclo di Allegri? Dipende dai risultati, al di là del bene che si vuole, della stima e della simpatia, nel calcio contano i risultati. Mi auguro che ci possa essere un ciclo Allegri".

In campionato i risultati stanno arrivando e c'è chi addirittura vede un Milan potenzialmente da scudetto: "Abbiamo fatto una rimonta straordinaria, non come quella che ho fatto io naturalmente, ma una buona rimonta. Siamo al terzo posto in parità con la Lazio, ma in vantaggio per il quoziente reti. Credo sia stata una rincorsa notevole ma noi non abbiamo mai pensato di poter insidiare il primo posto della Juventus perchè abbiamo perso troppi punti all'inizio del campionato, poi abbiamo avuto questo dolore enorme di Pato che è voluto tornare nel suo Brasile, poi è arrivato Balotelli. Puntiamo come abbiamo detto al terzo posto".

Altro capitolo dell'intervista, parecchio doloroso per i tifosi rossoneri, riguarda la ferità ancora aperta dell'addio di Andrea Pirlo, lasciato andare a parametro zero a quella Juventus che proprio grazie al bresciano ha aperto subito un ciclo vincente costruendogli la squadra attorno.

Berlusconi svela al riguardo un retroscena: "Montolivo lo abbiamo preso e tenuto in osservazione proprio perchè dopo la partenza di Pirlo, che io non volevo assolutamente, che mi hanno fatto alle spalle, avevo detto che volevo essere informato, avevo detto allo stesso Pirlo che volevo incontrarlo e parlare con lui, mi sono trovato il fatto che Pirlo aveva firmato per la Juventus. Io mi trovavo in un momento delicato ed è successo. Montolivo è il nostro Pirlo di adesso e di domani".

Il vero erede del regista bresciano potrebbe essere però un altro: "Verratti è un giocatore tra quelli che stiamo esaminando - ha rivelato il Cavaliere - poi bisogna vedere se le condizioni ne renderanno possibile l'acquisizione".

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