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Il patron rossonero continua a dare 'suggerimenti' a Massimiliano Allegri, sulla cui riconferma è stato più o meno vago: "E' ancora lì e ha un altro anno di contratto".

Milan-Barcellona, match d'andata degli ottavi di Champions League, incombe, ed anche Silvio Berlusconi, pur indaffaratissimo con la campagna elettorale, non sembra pensare ad altro. Il presidente, nell'ultimo dei suoi numerosi interventi, ne ha approfittato per dare un po' di dritte a Massimiliano Allegri sul modo migliore per affrontare i 'marziani' blaugrana, ed in particolare il più marziano di tutti, ovvero Leo Messi.

"I miei suggerimenti sono che qualche uomo di punta, come Messi, dovrebbe essere curato a uomo - ha spiegato il patron ai microfoni di 'RTL 102.5' - Per il centrocampo e la difesa consiglio un gioco dialogato, anticipando qualche passaggio con un uomo della retroguardia".

Nessun dubbio su come debba essere schierato l'attacco: "Abbiamo due punte come Pazzini ed El Sharaawy, anche se Robinho lo giudico molto positivo, e sono per le due punte".

Con Allegri, confessa, "non ho trovato il tempo per parlare, sarà molto difficile. So qual è il ruolo del presidente e dell'allenatore e lo rispetto, ma se il presidente non è d'accordo lo licenzia - è l'avvertimento presidenziale nei confronti del tecnico - Allegri è ancora lì e ha un altro anno di contratto".

Liquidato l'argomento allenatore, c'è tempo per un excursus storico, di quelli che tanto piacciono al patron rossonero: "Rocco è stato un grande, ha introdotto il gioco all'italiana e puntava a fare goal solo con attacchi sporadici in contropiede. Noi poi abbiamo cambiato il calcio, io e Sacchi abbiamo creato un Milan sempre padrone del campo e del gioco. La squadra con i tre olandesi viene giudicata da molti come la migliore di sempre. Poi è arrivato il Barcellona e credo che queste due squadre siano esempi unici nella storia del calcio".

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