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Il tecnico rossonero non sa ancora quale tridente schierare contro i catalani: sicuro Pazzini in mezzo, ai lati il Faraone, se recupera, ed uno tra Boateng e Niang.

Rebus attacco per Massimiliano Allegri in vista del Barcellona, avversario mercoledì a San Siro per l'andata degli ottavi di Champions League. Il tecnico del Milan ha intenzione di schierare il tridente visto nelle ultime uscite, ma non sa ancora chi ne potrà far parte. E' praticamente sicuro l'utilizzo di Pazzini dal 1', ma è l'unica certezza.

Balotelli, come si sa, non può essere utilizzabile in Champions, ed El Shaarawy non sta ancora benissimo. Ieri il Faraone ha sostenuto buona parte dell'allenamento assieme ai compagni, ma il ginocchio sinistro continua a dargli qualche fastidio, anche se l'infiammazione al tendine sembra in via di guarigione. Il problema è che il ragazzo, per poter lavorare a dovere, ha caricato molto l'altra gamba, procurandosi un leggero affaticamento.

Alla fine, vista l'emergenza, sembra più probabile un suo utilizzo contro i blaugrana che una sua assenza. Allegri, tuttavia, non vuole rischiare, soprattutto per evitare di perdere di nuovo il 20enne attaccante, e stavolta per un periodo più lungo. Ai lati del tridente d'attacco, dunque, dovrebbero giocare, salvo sorprese, lo stesso El Shaarawy ed uno tra Boateng e Niang.

Robinho, alle prese con un'infiammazione tendinea, rimane in forte dubbio, e soltanto domani si saprà se verrà convocato o meno. Bojan, invece, è stato già scelto come l'uomo da utilizzare a partita in corso, in modo da spezzare i ritmi della gara con la sua velocità.

Come si vede, non mancano i dubbi per Allegri, che non pensa soltanto al Barça, ma anche ai successivi, delicatissimi impegni di campionato contro Inter e Lazio. Incontri fondamentali in ottica terzo posto: da una parte i rossoneri non possono rischiare di arrivare scarichi a questi due appuntamenti (rimanere fuori dalla Champions sarebbe un dramma sportivo ed economico), d'altro canto però si sa quanto la società ci tenga a ben figurare in campo internazionale.

L'allenatore, insomma, dovrà essere bravo ad usare il bilancino. Il Barcellona è sempre il Barcellona, dunque figuracce non se ne potranno fare. Anche per non giocarsi la riconferma...

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