thumbnail Ciao,

El Shaarawy è dolorante al tendine del ginocchio e si allenerà a parte fino a domani, anche se per ora prevale l'ottimismo. In piedi l'ipotesi Boateng come esterno d'attacco.

Mancano tre giorni all'attesissimo match di Champions Milan-Barcellona, valido per l'andata degli ottavi. Allegri teme di arrivarci senza il suo miglior cannoniere, ovvero Stephan El Shaarawy. Sarebbe una tegola non da poco, considerando che è costretto a fare a meno anche di Balotelli, non utilizzabile in Europa.

Il Faraone, che non è stato convocato per l'anticipo di campionato contro il Parma, soffre ancora al tendine del ginocchio e si sta allenando a parte, cosa che continuerà a fare fino a domani. Per lui programma personalizzato, fisioterapia e lavori specifici, in modo da tenere sotto controllo quel tendine 'ballerino', che ogni tanto lo costringe a fermarsi un po'.

Solo martedì, dunque alla vigilia della supersfida, si capirà se il ragazzo potrà scendere in campo o meno, anche se per ora prevale un cauto ottimismo. Più difficile, invece, il recupero di Robinho, alle prese pure lui con un problema al tendine, esattamente un'infiammazione.

In avanti, a disposizione di Allegri, rimangono Pazzini, Niang, Bojan e il jolly Boateng. Proprio il ghanese potrebbe sparigliare le carte: è lui la probabile mossa a sorpresa del tecnico rossonero, che potrebbe schierarlo come esterno d'attacco nel tridente, come contro i ducali.

Il Boa giocherebbe a sinistra senza il Faraone, a destra nel caso di un suo recupero. Ultimamente è apparso in crescita, anche se è ancora lontano dai suoi livelli.

Per capirci, da quelli mostrati ad esempio nella sua seconda stagione rossonera, il cui apice è stato proprio un super goal segnato a San Siro contro il Barça, nel novembre 2011, per il provvisorio 2-2 (finì poi 3-2 per i catalani). Magari tornasse quel Boateng, giusto in tempo per mercoledì, penserà Allegri.

Sullo stesso argomento