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L'ex Ct azzurro dà il suo particolarissimo punto di vista sulla sfida di Champions contro il Celtic, spiegando perchè il caldissimo tifo di Parkehead non condizionerà i bianconeri.

Il giorno tanto atteso dai tifosi della Juventus è arrivato: di nuovo una sfida da dentro-fuori in Champions League, ed anche Antonio Conte può finalmente respirare l'atmosfera di grande Europa dopo che la squalifica lo aveva tenuto fuori dai match del girone.

Il match in programma a Glasgow contro il Celtic è di quelli che evocano grandi battaglie e si annuncia per spiriti forti, ma a tranquillizzare l'ambiente bianconero ci pensa Arrigo Sacchi, che argomenta il suo ragionamento con ferrea logica aristotelica...

"I biancoverdi nel loro mitico stadio hanno vinto tutte le partite di qualificazione sconfiggendo anche il Barça. Non sarà semplice - premette Sacchi sulle pagine della 'Gazzetta dello Sport - sospinti dal pubblico, daranno tutto per continuare a sognare. I bianconeri, pur nel rispetto del forte avversario, si dovranno concentrare sul gioco: che è il vero moltiplicatore delle qualità. La mente umana può pensare intensamente una cosa sola alla volta, quindi se la loro attenzione sarà totalmente impegnata ad interpretare le direttive del 'maestro' Conte non avranno tempo per farsi condizionare dall'ambiente e tanto meno intimorire dalla fisicità e determinazione dei rivali...".

La stima dell'ex Ct azzurro per Conte e il suo modo di far giocare la squadra è del resto cosa nota, e viene qui ribadita: "I bianconeri avranno la meglio in fase difensiva e faranno valere la propria intelligenza tattica. In spazi stretti un'organizzazione efficiente avrà la meglio sulla forza, così come la rapidità aiuterà i nostri giocatori. Gli scozzesi non sono in grado di muovere la squadra come un sol uomo mentre gli juventini sì e questo farà la differenza. La Juve rischierà se sarà attendista e prudente: ma non sarebbe in linea con gli insegnamenti di Conte. In bocca al lupo...".

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