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Juventus all'assalto di Glasgow, Conte assicura: "Non sottovaluteremo il Celtic, ma in Champions non ci poniamo limiti. Asamoah? Con la Roma..."

Il tecnico bianconero, che domani farà il suo debutto in Champions in panchina, ha giurato che nutre il massimo rispetto per gli scozzesi: "Abbiamo seguito la loro crescita".

"Non sottovaluteremo il Celtic. Nutriamo il massimo rispetto nei loro confronti". Antonio Conte è pronto per la grande battaglia. Domani sera il tecnico bianconero farà il suo esordio ufficiale in Champions sulla panchina della Juventus. Ad attendere i suoi c'è la formazione di Neil Lennon, che non ha risparmiato elogi alla Vecchia Signora: "E' più concreta del Barcellona".

Parole che inorgogliranno sicuramente Conte, che ha ricambiato i complimenti del collega: "Lo ringrazio per le belle parole, sta facendo un gran lavoro. Abbiamo seguito la crescita del Celtic e sappiamo che dovremo stare attenti. In casa sono pericolosi, e poi i tifosi saranno il loro dodicesimo uomo in campo".

La Juve, dice, non deve porsi "limiti in questa competizione. E' un sogno essere tornati in Champions, sappiamo di essere degli outsiders ma vogliamo continuare a sognare centrando la qualificazione ai quarti. Il nostro obiettivo principale è di continuare a crescere come squadra e cercare come minimo di arrivare sempre in zona Champions, perchè è quella che ti dà le risorse economiche per poter progredire e continuare a rinforzare la squadra".

Per domani è da escludere l'utilizzo dal 1' di Asamoah, reduce dalla Coppa d'Africa: "E' rientrato ieri. Chiedergli di giocare sarebbe da pazzi, si allenerà con il gruppo e sarà pronto per la Roma".

L'importante, a suo dire, è che la squadra mantenga sempre una mentalità offensiva: "Bisogna attaccare. Se proprio devo perdere, voglio farlo attaccando".

Conte ha studiato per bene le caratteristiche e gli uomini migliori della squadra avversaria: "Sono forti fisicamente e hanno un'alta percentuale realizzativa sui calci piazzati. Brown è l'anima del Celtic. Hooper è un giocatore che potrebbe fare bene anche in Italia. Non sono molte le squadre capaci di battere il Barcellona in casa e che hanno perso per un soffio al Camp Nou".

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