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Il tecnico si avvia verso la sua prima panchina stagionale contro il Palermo, bilancio positivo per i collaboratori che l'hanno sostituito: non era facile.

La vittoria juventina fatta registrare in Ucraina contro lo Shakhtar Donetsk, non solo ha regalato alla Juventus un primato nel girone E a dir poco insperato, bensì ha emesso una verità incontrovertibile: questa squadra ha conseguito una mentalità da big e, affrontarla, è un compito assai complesso da sostenere. Per tutti.

Massimo Carrera (prima) e Angelo Alessio (dopo) si sono congedati dal ruolo temporaneo di “primo allenatore” nel migliore dei modi. La truppa zebrata, pur non avendo avuto il condottiero salentino sul manto erboso nei momenti cruciali di questo avvio di stagione, è riuscita a vincere una Supercoppa Italiana, a conquistare l'attuale primato nel campionato e, da ieri sera, ad assicurarsi il passaggio agli ottavi dell’Europa che conta. Insomma, quanto di meglio si potesse auspicare.

Ora, però, si prospettano nuovi scenari all’orizzonte. Nel prossimo turno della manifestazione tricolore, infatti, sulla panchina della Vecchia Signora tornerà a sedere quell’Antonio Conte che smania dalla voglia di ritornare a sostenere da vicino i suoi ragazzi. Dopo quattro mesi di forzato esilio, a Palermo, il tecnico leccese potrà nuovamente supportare il proprio parco giocatori da vicino.

I NUMERI DELLA JUVE
DI CARRERA-ALESSIO
22 Partite giocate
14 Vittorie
5 Pareggi
2 Sconfitte
Dopperire a un’assenza imperiosa e significativa, così a lungo, è un aspetto che non può non essere lodato. Il binomio Carrera-Alessio, risultati alla mano, è riuscito a costruire quasi un miracolo calcistico, conducendo magistralmente il gruppo di lavoro nelle numerose vittorie di questa prima fase di staginoe.

Ma ora, ed è l’aspetto che più preme in Corso Galileo Ferraris, è giunto il momento di passare alla categoria “normalità”. La trasferta siciliana offrirà quella routine che finora è mancata all’intero mondo juventino; la conferenza stampa del pre-partita, la passione esercitata durante lo svolgimento della stessa e le interviste post-match.

Elementi che fanno parte della quotidianità calcistica per un allenatore professionista, aspetti che a Torino sono passati di moda dal 10 agosto, nonché data della squalifica inflitta a Conte dalla Commissione Disciplinare della Federcalcio Italiana.

Attendendo, quindi, il prosieguo del cammino bianconero, i tifosi juventini possono godersi e la qualificazione agli ottavi in Champions League e il ritorno del tanto amato tecnico. Gli ingredienti per poter costruire un’altra stagione trionfale sembrerebbero esserci tutti.

Adesso, però, la palla passa nelle mani di Antonio Conte. E possiamo stare certi che lui non aspettasse altro…

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