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Il brasiliano dello Shakhtar è uomo mercato: "Adesso, a 27 anni, non avrebbe senso attendere oltre per partire. Il momento giusto è arrivato". Su lui il Manchester United.

C'era qualche piccolo dubbio sulla presenza di Dario Srna stasera al fischio d'inizio del decisivo match di Champions League tra Shakhtar Donetsk e Juventus, ma ci pensa lo stesso giocatore croato a spazzarli via all'inviato di 'Tuttosport: "Sto bene, tutto risolto. Ho lavorato per esserci".

"Spesso mentalmente è difficile concentrarsi quando hai già la qualificazione - spiega Srna, prima di 'minacciare' i bianconeri - Ma non possiamo distrarci e vogliamo vincere per diversi motivi. Intanto, perché renderemmo felici il nostro allenatore, il presidente Rinat Akhmetov e tutta la 'torcida'. Mi aspetto un grande appoggio da parte dello stadio. Daremo il massimo in campo, lo assicuro, per fare festa con i tifosi. Sarà spettacolo".

Il croato esalta poi l'assente - per squalifica - Claudio Marchisio: "Per me è tra i grandi d’Europa. Uno che pesa molto all'interno del gioco Juve. Corre molto, ha carattere. Nel suo insieme, poi, la squadra bianconera è di livello assoluto, ha giocatori molto forti che possono sostituire l'azzurro".

La squadra di Lucescu ha molto uomini mercato, uno di questi è Fernandinho, per il quale un approdo in Premier League a gennaio (si parla di Manchester United) sembra sempre più probabile: "Ho avuto molte offerte in queste otto stagioni vissute in Ucraina, una nemmeno tanto tempo fa dalla Roma - dice il brasiliano a 'Tuttosport' - Tutte le volte mi dicevo che non era il momento o la proposta giusta. Mentre adesso, a 27 anni, non avrebbe senso attendere oltre. Il momento giusto è arrivato. La mia nuova squadra? Prima di spendere nomi attendiamo che i due club raggiungano l'accordo...".

Anche con Fernandinho ovviamente si parla dell'attesissimo match della Donbass Arena: "Voglio chiudere in linea con questa lunga esperienza, cioè vincendo. Potremo riuscirci se faremo come all'andata; pallone dietro, controllo del gioco, tanta pazienza e poi rapidità negli inserimenti. In area poi abbiamo i giocatori che possono fare la differenza, anche se purtroppo manca Luiz Adriano che è bravissimo nell'aprire spazi a tutti noi. Se invece ci faremo prendere dall'entusiasmo, attaccando in massa, faremo il gioco della Juve. Per me non finirà pari. Vincerà chi segna per primo...".

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